Guida agli investimenti sui mercati europei

L’Europa batte il resto del mondo in Borsa dall’inizio dell’anno. E l’Italia gioca da protagonista. Ci sono buone ragioni per essere ottimisti, ma è bene non perdere di vista i rischi.

Sara Silano 14/06/2021 | 08:55
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Europa

I mercati azionari europei guadagnano dall’inizio dell’anno circa il 14% (indice Morningstar Europe al 10 giugno), facendo meglio di quelli globali. Per un investitore che a gennaio avesse deciso di puntare su un fondo con focus sul Vecchio continente, dunque, non mancherebbero le soddisfazioni, almeno fino a questo momento.

Confronto tra gli indici Morningstar Europe e Global markets dall’inizio dell’anno (base= 10.000 euro)

Indice Morningstar Europe e Global markets

Fonte: Morningstar Direct. Dati in euro al 10 giugno 2021.

Le performance migliori, mediamente, sono tra le strategie orientate al valore e quelle sulle società a piccola capitalizzazione. Un risultato che, all’inizio dell’anno, soprattutto per le prime non era scontato dal momento che i protagonisti del 2020 erano stati i titoli growth. Le sorprese non finiscono qui: a livello di singolo Paese, dopo aver chiuso il 2020 mediamente in rosso, i fondi azionari Italia stanno correndo più dei rivali focalizzati su altri singoli mercati dell’Eurozona.

La ripresa in Europa
La campagna vaccinale, gli stimoli monetari e fiscali e i piani di ripresa stimolano la crescita nel Vecchio continente, tanto che la Commissione europea ha aggiornato le sue stime per il 2021 e 2022 sull’incremento del Prodotto interno lordo rispettivamente a +4,3 e +4,4%. L’inflazione nell’area euro, per ora, non fa paura. “E’ mossa quasi interamente dagli effetti di base dei prezzi dell'energia e non c'è stato alcun segno di una ripresa sostenuta delle pressioni sui prezzi sottostanti”, dice Konstantin Veit, Senior portfolio manager European rates di Pimco.

Anche per l’Italia ci sono motivi di ottimismo tra i gestori. “Ha finalmente le carte in regola per crescere in modo robusto”, sostiene Massimo Trabattoni, Head of Italian equity di Kairos. “È vero che saranno necessarie conferme nei prossimi mesi, ma se il Recovery Plan dovesse funzionare, in quattro-cinque anni l’Italia, che stentava a crescere di un punto percentuale l’anno, potrebbe avere una prospettiva di recupero e mettere le basi per una fase di espansione importante, alla quale non siamo abituati. Le condizioni ci sono, a cominciare da un tessuto industriale di primo livello in Europa e leader in tantissime aree anche a livello globale”.

I rischi
In questa fase, tuttavia, la cautela è d’obbligo tanto in Europa, quanto in Italia. I rischi di passi indietro nel cammino di ripresa restano alti, fanno sapere da DBRS Morningstar. Tra questi ci sono eventuali rallentamenti nella campagna di immunizzazione, l’emergere di nuove varianti del virus resistenti ai vaccini o una crescita più debole del previsto fuori dai confini continentali, con conseguenze sulle esportazioni.

In questa settimana, proporremo una serie di articoli e analisi sui mercati europei, i fondi e gli Exchange traded fund (Etf) che vi investono, con interviste ai gestori e un’attenzione anche ai fattori ambientali, sociali e di governance (ESG).

Lunedì 14 giugno
Perché usare gli Etf per esporsi ai governativi euro
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Martedì 15 giugno
Il Barometro del mercato europeo
L'Europa si prepara a un mini-boom delle Spac

Mercoledì 16 giugno
Tre azionari Europa di qualità e con un basso rischio ESG
L'Europa sotto la lente ESG

Giovedì 17 giugno
Guida al portafoglio azionario Europa
A caccia di dividendi per l’Europa
VIDEO – Debito pubblico, nemmeno in 10 anni tornerà ai livelli pre-Covid

Venerdì 18 giugno
VIDEO – Il Recovery Plan spinge le small cap europee
Il vantaggio competitivo premia, anche in Europa

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia