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Speciale Usa: elezioni di medio termine e mercati

Rischi di recessione e inflazione tendono a mandare in secondo piano l’appuntamento elettorale dell’8 novembre. Ma cosa devono sapere gli investitori che puntano sugli Stati Uniti?

Sara Silano 31/10/2022 | 09:00
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bandiera-Usa

L’8 novembre si terranno negli Stati Uniti le elezioni di medio-termine, che cadono a metà del mandato del presidente, Joe Biden. Saranno rinnovati tutti i seggi della Camera dei deputati e 34 del Senato, oltre all’elezione di 36 governatori su 50.

Quest’anno i rischi di recessione e l’inflazione a livelli record rischiano di mandare in secondo piano le elezioni di medio termine, ma queste ultime rimangono comunque un evento che i mercati hanno messo sotto osservazione.

“Se i democratici vincono, la maggioranza rimarrà sottile come la lama di un rasoio, lo stesso sarebbe anche per i repubblicani, per i quali un buono scrutinio si tradurrebbe comunque in una maggioranza altrettanto stretta”, dice Libby Cantrill, managing director di Public Policy di PIMCO. “Un Senato repubblicano rappresenterebbe una sfida per il presidente Biden, poiché i repubblicani controllerebbero l'agenda e potrebbero rendere molto più difficile per lui nominare i suoi candidati per la magistratura e l'amministrazione; tuttavia, finché la Camera sarà repubblicana, il Senato rappresenterà un problema di minore entità per i mercati”.

Mercati e rischio recessione
Lo spettro della recessione, invece, fa più paura. Sui mercati c’è un ampio consenso ad individuare come causa scatenante il rapido aumento dei tassi di interesse e come settore più a rischio quello immobiliare.

Nella nota economica di ottobre, Preston Caldwell, capo-economista di Morningstar per gli Stati Uniti, ha dichiarato che “un hard landing ora appare più probabile” e ha ridotto le previsioni di crescita per il 2023 e il 2024 rispetto a quelle formulate a settembre a causa delle aspettative di una politica monetaria più aggressiva.

“Le nostre previsioni sono coerenti con circa il 50% di probabilità che una recessione formale venga dichiarata da qui alla fine del 2023”, dice Caldwell. “Ma ci aspettiamo che se ci sarà una recessione, questa sarà relativamente lieve e di breve durata”. Per quanto riguarda l’inflazione, invece, Morningstar prevede un ritorno a livelli più normali il prossimo anno.

Le previsioni di Morningstar su Pil e inflazione Usa

Le previsioni di Morningstar su Pil e inflazione USA

Fonte: Bureau of Economic Analysis, Morningstar. Dati al 18 ottobre 2022.

Lo Speciale di Morningstar
Morningstar dedica la settimana a uno speciale sugli Stati Uniti a pochi giorni dalle elezioni di medio termine, con particolare attenzione ai mercati azionari e obbligazionari e agli strumenti per esporsi a Wall Street.

-Le elezioni di midterm viste con gli occhi dei mercati azionari

-ETF Azionari Usa alla prova dell'Orso

-Midterm: i settori azionari favoriti e non per il post-elezioni

-5 titoli a 5 stelle per investire negli Usa

-Elezioni di midterm? Wall Street guarda più alla Fed e all'inflazione

-Quali prospettive per il settore della cannabis negli Usa

-Bond, la Fed potrebbe prendersi una pausa

-Perché gli investitori sono tornati sui titoli di Stato USA?

Leggi gli articoli della precedente Settimana Speciale dedicata al voto in Italia.

 

 

 

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia