ETF, cresce la voglia di reddito fisso

Diminuiscono i flussi verso gli azionari. Il caso Evergrande non pesa sui bond in valuta cinese. La raccolta dei tematici rallenta ancora. I prodotti sostenibili catturano oltre il 42% dei capitali in ingresso nell’industria.

Sara Silano 25/10/2021 | 09:00
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Investimenti

L’industria europea degli Etf (Exchange traded fund) ha ricevuto flussi netti per 32,6 miliardi di euro nel terzo trimestre 2021, in calo del 26% rispetto al secondo trimestre. Ma il patrimonio è continuato a crescere (+4%), sfiorando il traguardo di 1,3 mila miliardi di euro. A dirlo è l’ultimo report di Morningstar sulle principali dinamiche del settore.

Flussi netti trimestrali negli Etf europei (in miliardi di euro)

Flussi netti ETF - terzo trimestre 2021

Guardando alle scelte degli investitori, i prossimi mesi dovrebbero essere in larga parte in linea di continuità con i precedenti, ma potrebbero esserci alcune sorprese.

Meno azioni, più bond
Il principale trend da monitorare è la ripartizione della raccolta tra gli Etf azionari e quelli obbligazionari. Nel terzo trimestre, i flussi verso l’equity sono diminuiti rispetto al periodo precedente passando da 30,8 a 16,7 miliardi di euro. Durante il 2021, il trend è stato discendente: tra gennaio e marzo, rappresentavano il 90% della nuova liquidità incassata dall’industria dei replicanti, poi sono passati al 70% nel secondo trimestre, quindi al 50% nell’ultima rilevazione di Morningstar.

Per contro, la raccolta degli obbligazionari è aumentata da 10,2 miliardi del secondo trimestre a 14,7 miliardi. La dinamica è stata ascendente nel corso dell’anno a fronte dell’aumento delle pressioni inflazionistiche e alla possibilità che le politiche monetarie possano cambiare. Il patrimonio è cresciuto a 299,2 miliardi, grazie soprattutto ai flussi in ingresso.

Flussi netti trimestrali negli Etf europei per macro-classi di attività (in miliardi di euro)

Flussi netti negli ETF - Macro asset class - terzo trimestre 2021

Il fattore Evergrande
Il secondo trend riguarda gli Etf sulle obbligazioni emergenti, che hanno registrato i maggiori deflussi nel trimestre. E’ difficile dire se il caso Evergrande abbia influito sulle scelte degli investitori, perché questa asset class non è stata molto popolare anche prima della crisi del colosso immobiliare cinese. In particolare, hanno sofferto gli strumenti specializzati sul debito in valuta locale, sui quali può avere pesato l’apprezzamento del dollaro, oltre alla prospettiva di un rialzo dei tassi di interesse americani.

Quello che è certo è che Evergrande non ha spento l’interesse per i bond in yuan. Gli Etf di questo tipo hanno raccolto 2,5 miliardi di euro, proseguendo il trend positivo dei mesi precedenti. “Gran parte dei flussi si sono diretti verso iShares China CNY Bond Etf”, spiega Jose Garcia-Zarate, direttore associato per la ricerca sulle strategie passive di Morningstar. “Questo fondo è ora il secondo più grande replicante obbligazionario in Europa e non è lontano dal conquistare il primo posto che ora è di iShares Core Euro Corporate Bond Etf”.

Value a fine corsa?
Il terzo trend riguarda le scelte azionarie. Gli Etf più popolari sono stati quelli specializzati sull’equity globale e statunitense che replicano indici tradizionali come l’Msci World o l’S&P 500. Gli strumenti con orientamento al valore hanno sofferto riscatti netti, dopo tre trimestri positivi. “Se è vero che i flussi verso gli Etf sono un buon indicatore del sentiment sul mercato, si può ipotizzare che il momento dei titoli value stia per finire”, osserva il ricercatore di Morningstar.

Sempre più ESG
Il quarto trend è riassunto in un dato: il 42,5% dei flussi netti totali è andato in Etf sostenibili, in deciso aumento rispetto al 28,4% del secondo trimestre. In termini assoluti, la raccolta è stata di 13,8 miliardi, in lieve salita rispetto al periodo aprile-giugno. Il patrimonio è cresciuto a 158,3 miliardi e rappresenta il 12,2% degli asset totali dell’industria dei fondi passivi.

Flussi negli Etf sostenibili europei in miliardi di euro

FLussi netti negli ETF ESG - terzo trimestre 2021

I tematici frenano
La quinta tendenza è in linea di continuità con il trimestre precedente. Gli Etf tematici hanno registrato flussi netti positivi, ma inferiori ai periodi precedenti (1,8 miliardi). Tuttavia, il patrimonio è salito a 34 miliardi (da 32,6 miliardi di fine giugno).

Flussi netti trimestrali negli Etf tematici (in miliardi di euro)

Flussi netti negli ETF tematici - terzo trimestre 2021

Etf provider ridimensionati
Infine, uno sguardo ai principali Etf provider rivela che nel terzo trimestre, tutti hanno subito un ridimensionamento dei flussi rispetto al periodo precedente. iShares è passato da 21,1 a 13,9 miliardi di euro di raccolta netta, Xtrackers da 5,5 a 3,8 miliardi e Lyxor da 2,2 a 1,1 miliardi. La società del gruppo BlackRock mantiene, comunque, invariata la sua quota di mercato al 43,7%.

 

 

 

 

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Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
iShares China CNY Bond ETF USD Dis EUR5,10 EUR0,20
iShares Core € Corp Bond ETF EUR Dist EUR121,95 EUR-0,15Rating

Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia