Le small cap Usa volano. Ma ci vuole prudenza

I fondi dedicati alle azioni americane a bassa capitalizzazione nell’ultimo anno hanno battuto gli altri segmenti. Per gli analisti di Morningstar questo tipo di strumento va sempre usato dopo un’attenta analisi del portafoglio. Ecco come si muovono i gestori.  

Marco Caprotti 24/11/2021 | 10:48
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Usa

Le small cap Usa stanno godendo di un invidiabile stato di forma. Ma, avvertono gli analisti di Morningstar sono uno strumento che va maneggiato con cautela. Il buon periodo del segmento è evidente se si guarda l’andamento delle diverse categorie Morningstar dedicate ai fondi che investono nell’azionario degli Stati Uniti.

Quella riservata alle strategie che investono sulle azioni a piccola capitalizzazione in un anno (fino al 22 novembre e calcolata in euro) ha guadagnato il 40,30% piazzandosi al primo posto in classifica, subito davanti alla large cap blend (+38%) e alla large cap growth (+37%). Più distanziate ci sono la mid cap (+36,5%) e la large cap value (+33,93%).

Andamento categorie Usa a 1 anno
categorie a confronto
Dati in euro

Alla base dello stato di forma delle piccole aziende ci sono diversi motivi che vanno dalle scelte economiche della nuova amministrazione Biden (e questi programmi di solito tendono ad avere un buon effetto sulle società attive a livello domestico come  le small cap), alle analisi degli investitori. Il 5 novembre, la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato il piano da oltre mille miliardi di dollari di cui la metà sarà utilizzata per la costruzione e ristrutturazione di ponti, strade, aeroporti, porti marittimi, linee ferroviarie, reti idriche e reti di comunicazione.

Perché le small cap
Nella scelta di mettere in portafoglio uno strumento dedicato alle small cap entrano diverse valutazioni. “Gli investitori guardano alle piccole imprese per molte ragioni”. Dice Susan Dziubinski, director of content di Morningstar “Alcuni vogliono una dose di piccole società nei loro portafogli per completare la loro esposizione al mercato azionario generale. Altri vogliono spostarsi verso le small cap dopo un periodo di sovraperformance delle large cap, come quello che abbiamo visto negli ultimi anni. Altri ancora potrebbero voler cavalcare il cosiddetto small cap effect, cioè la teoria secondo cui le aziende più piccole hanno più opportunità di crescita rispetto alle società grandi e, di conseguenza, hanno un maggiore potenziale di rendimento nel tempo. Prima di aggiungere un fondo small cap al proprio mix di portafoglio, però, è meglio controllare di non avere già una forte esposizione alle azioni a piccola capitalizzazione nella parte core del proprio portafoglio”, dice Dziubinski.

Opportunità e rischi delle small cap
Le small cap tendono a offrire rendimenti più elevati a lungo termine, ma gli investitori devono essere preparati a resistere a fasi di considerevole volatilità.

Queste società sono poco conosciute dal mercato, il che significa che c'è una maggiore opportunità per alcuni gestori attivi particolarmente attenti di fare scelte azzeccate all'interno del settore e sovraperformare un indice. Ma, insieme a maggiori prospettive di crescita, c'è anche una possibilità di vedere battute d'arresto.

In genere le small cap offrono un migliore allineamento degli interessi tra gli investitori e il consiglio di amministrazione di una società (che spesso coincide con la famiglia che ha fondato l’azienda) che, anche quando le cose vanno male, non abbandona la nave.

“Uno dei rischi di investire in questo tipo di strumenti è di incorrere nelle cosiddette lottery stock”, spiega spiega Alex Bryan, Director delle strategie passive di Morningstar in nord America.

Il termine è stato coniato nel 2017 dal professore del Dipartimento dell’università del Nebraska, Roberto Stein, per indicare quelle azioni che sono l’equivalente di un biglietto della lotteria: costano poco e, potenzialmente (oltre che raramente) possono dare un grande guadagno. Le analisi di Stein hanno mostrato che le lottery stock, nel periodo che va dal 1980 al 2013, hanno fatto peggio del resto del mercato restando indietro di nove punti percentuali ogni anno.

Come si muovono i gestori
Per capire come i gestori affrontino il problema di evitare titoli che possono riservare brutte soprese, può essere utile andare a guardare, nelle diverse categorie dedicate alle small cap, le strategie con processi di investimento (il pilastro Process dell’Analyst rating di Morningstar) che hanno un giudizio  Above Average (Sopra la media) o High (Alto).

Nella categoria small cap Usa l’unico strumento con una valutazione sul processo di investimento pari ad Above Average è Dimensional US Sm Company GBP Acc (Analyst rating Silver) .“Il fondo investe nel 10% delle azioni statunitensi a più piccola capitalizzazione e può acquistare titoli con capitalizzazioni di mercato a partire da 10 milioni di dollari”, spiega Briegel Leitao, in un report del 14 luglio 2021. Pertanto, la capitalizzazione di mercato media del portafoglio è inferiore a quella di categoria: 1,7 miliardi contro 3,3 miliardi. Il portafoglio è ben diversificato e comprende circa 1.800 titoli.  L'approccio di trading flessibile riduce al minimo costi di trading. I trader hanno la possibilità di sostituire le azioni con caratteristiche simili in base alle valutazioni più convenienti”.

L’unico fondo small cap con una valutazione sul processo di investimento pari ad High è Alger SICAV - Alger Small Cap Focus Fund Class A US (Bronze) che ha anche la particolarità di definire le small cap non in base alla capitalizzazione ma a seconda dei ricavi operativi (quelli generati dall’attività principale dell’azienda) che devono essere costantemente di circa 500 milioni di dollari. “Questo, secondo il gestore e il suo team, permette di individuare le aziende con prodotti o servizi validi”, spiega Tony Thomas, fund analyst di Morningstar in un report del 23 aprile 2021. “Al gestore piace anche vedere bilanci sani, modelli di business durevoli e interessanti prospettive di crescita a lungo termine, nonché fondatori dell’azienda in grado di fornire questa crescita. A quel punto viene costruito un portafoglio mirato di circa 50 partecipazioni”.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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