I non amati possono essere vincenti

La strategia Buy the unloved consiste nel comprare quello che il mercato sta vendendo. Si è rivelata efficace nel lungo periodo negli Stati Uniti, ma è consigliabile solo agli stomaci forti. Ecco le opzioni contrarian per il 2020.

Valerio Baselli 19/12/2019 | 09:40

Oltreoceano lo chiamano Buy the unloved, letteralmente “compra il non amato”. Si tratta di un approccio d’investimento azionario che rientra nel più ampio universo delle strategie contrarian, le più adatte per chi non crede nella saggezza delle folle.

Tale approccio, infatti, predilige l’acquisto di quello che la maggioranza degli investitori sta vendendo e la cessione di quello che la maggioranza sta comprando. La premessa che sta dietro a questo modo di operare è semplice: i flussi di cassa inseguono i rendimenti, perciò la combinazione di alti flussi di cassa e di forti rendimenti passati è un buon indicatore dell’eccessiva valutazione di un titolo. La bolla tecnologica del 1999 e quella immobiliare del 2007 sono due buoni esempi del perché non si dovrebbero comprare le categorie di fondi più popolari al momento. Dall’altro lato, sarebbe stata una buona scelta acquistare fondi sottovalutati e quasi ignorati dalla maggioranza degli investitori, come i grandi mercati emergenti nel 2000 o l’equity statunitense nel 2009.

Sul lungo periodo, andare controcorrente paga 
Morningstar segue questa strategia dai primi anni ’90. Negli Stati Uniti, infatti, gli analisti effettuano simulazioni dal 1994 e i risultati sono interessanti. L’idea è di utilizzare i flussi di cassa dei fondi come indicatore contrarian, che spinge l'acquisto in categorie che hanno visto gli investitori uscire in massa, lasciando perdere quelle che hanno attirato i maggiori afflussi.

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Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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