Stiamo riscontrando problemi intermittenti nella registrazione al sito da parte degli utenti. Stiamo lavorando per risolverli al più presto. Ci scusiamo per il disguido. Grazie per la pazienza.

L’Abc delle proprie finanze

Spesso, andare a piccoli passi e porsi delle domande che sembrano ovvie è la base del successo negli investimenti personali. Vediamo i punti più importanti.

Valerio Baselli 20/02/2017 | 09:30
Facebook Twitter LinkedIn

Un viaggio di mille miglia comincia sempre dal primo passo, diceva Lao Tzu, filosofo cinese. Lo stesso concetto lo si può applicare alla costruzione del proprio portafoglio finanziario, che deve rispondere a precisi bisogni e obiettivi d’investimento. Ecco perché, prima di passare all’acquisto di prodotti finanziari, occorre fare alcuni passi fondamentali per avere una chiara visione della propria situazione patrimoniale e di dove si vuole arrivare.

A questo proposito, Christine Benz, responsabile della sezione di finanza personale di Morningstar, ha stilato una serie di consigli da seguire passo dopo passo.

Elencare le proprie spese
Partiamo dalla base: tenere traccia dei flussi di cassa personali. È importante avere un’idea delle proprie spese mensili, tra quelle fisse e quelle variabili. Oltre al classico foglio e penna, ci sono ormai diversi strumenti elettronici e siti internet che offrono strumenti pensati apposta per tracciare le spese. Cliccando qui avrete un esempio di come si può fare (in inglese).

In questo modo si può avere una visione più chiara di come spendiamo i nostri soldi, eliminando eventuali inefficienze e potendo contare su un budget previsionale più accurato.

Dotarsi di un sistema di pagamento automatico
Per quanto riguarda le spese fisse (affitto, rata del mutuo, assicurazione, bollette, abbonamenti vari), la scelta migliore è dotarsi di un ordine di pagamento automatico presso la propria banca, in modo da evitare ritardi che possono portare a posizioni morose. Oggi, attraverso le numerose offerte di banche online, è molto semplice gestire in autonomia queste opzioni, minimizzando le spese e potendo tenerle sotto controllo.

Calcolare la propria ricchezza netta
Il passo successivo è quello di avere un’idea precisa della propria ricchezza netta, cioè dello scarto fra attività (risparmi, valore dei beni immobili, attività finanziarie, ecc.) e passività (debiti). Anche in questo caso, Christine Benz ha creato uno schema che può aiutare nel calcolo (clicca qui per visualizzarlo).

Se si scopre che la propria ricchezza netta è appena sopra lo zero, o addirittura negativa, occorrerà rivedere al ribasso il proprio budget di spesa. Ma anche nel caso in cui sia positiva, bisognerà scavare un po’ più a fondo: se ad esempio gran parte di questa ricchezza deriva da un solo asset (la casa, una partecipazione azionaria importante, ecc.), allora si dovrà diversificare maggiormente le proprie attività.

Creare una “banca dati” delle proprie finanze
Può sembrare ovvio, ma il fatto di creare un elenco ordinato e chiaro delle proprie finanze (conti correnti, investimenti, assicurazioni, dichiarazioni fiscali, ecc.) può aiutare molto nel razionalizzare l’utilizzo dei propri soldi, minimizzando le commissioni. E anche in caso di emergenza, è sempre utile.

Decidere di quanta liquidità si ha bisogno
Sulla base dei passi precedenti, occorre poi decidere di quanta liquidità si ha bisogno. Per coprire le proprie spese, ma anche per crearsi un fondo di scorta che può servire in caso di emergenza. Una volta capito di quanto si ha bisogno, però, sarebbe bene cercare di gestire questo cash al meglio. Clicca qui per leggere l’articolo Liquidità, 5 errori da evitare.

Stilare i propri obiettivi d’investimento
Ora si può entrare nel vivo: stabilire gli obiettivi d’investimento. Anche se la maggior parte delle persone ha un’idea dei propri obiettivi, pochissimi si prendono la briga di quantificare esattamente di quanto avranno bisogno per raggiungere tale scopo.

Il suggerimento è quello di dividere i propri obiettivi in tre categorie: breve termine (sotto i cinque anni), medio termine (tra cinque e 15 anni) e lungo termine (oltre i 15 anni). Successivamente occorre stilare una classifica in base alla priorità di questi “goal”: è più importante per me crearmi una pensione di scorta o rimborsare la mia casa il prima possibile? Voglio comprarmi una seconda automobile oppure creare un fondo per mandare i miei figli a studiare all’estero?

Infine, bisogna capire esattamente quanto questi obiettivi costeranno. Certo, calcolare quanti soldi ci vogliono per comprare un’automobile è molto più facile che quantificare quanto dovrò risparmiare nei prossimi 30 anni per crearmi una pensione. A tale proposito ci sono strumenti che possono aiutare in questi calcoli, oppure ci si può affidare a un consulente finanziario di fiducia.

Scegliere l’asset allocation
A questo punto è tempo di scegliere il mix di azioni, obbligazioni e liquidità ideale per raggiungere gli obiettivi prefissati. Clicca qui per leggere come ottimizzare la propria asset allocation. È comunque importante aver chiaro che ogni obiettivo richiede una soluzione diversa in termini di strumenti finanziari.

Selezionare gli investimenti
Infine, dopo aver compiuto tutti i passi precedenti, si passa alla scelta specifica degli investimenti. L’investment selection arriva per ultima perché una selezione di qualità deve basarsi su tutti gli elementi precedenti. Una volta che questi elementi puntano verso una direzione, allora in quell’universo si possono selezionare i prodotti migliori in base alla gestione, al rischio, ai costi, ecc.

Gestire le proprie emozioni
Non servirà a nulla aver costruito il miglior portafoglio possibile se si perdono le staffe o ci si lascia prendere dall’ansia a ogni ribasso di mercato e ogni notizia economica negativa. Gestire la parte emotiva dell’investitore è forse il compito più arduo, specialmente in periodi di volatilità elevata. Ecco perché avere al proprio fianco un consulente di fiducia è molto importante. La finanza comportamentale cerca di dare risposte in questo campo. 

Visita il mini-sito dedicato a MiFID II 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

LEGGI ALTRI ARTICOLI SU
Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.