Fondi immobiliari, asset a quota 8,4 miliardi

Cresce del 3,6% il patrimonio. In aumento anche il numero di fondi, soprattutto ad apporto. Il totale delle attività raggiunge i 12,6 miliardi.

Michela Muscio, 29/09/2005 | 11:49
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Non si arresta la crescita del patrimonio dei fondi immobiliari italiani, che passa da circa 8 miliardi di euro del dicembre 2004 a 8,4 miliardi alla fine di giugno 2005. Secondo i dati Assogestioni, rispetto al primo semestre del 2004, l’incremento degli asset è stato pari al 51,7%, mentre sono stati lanciati cinque nuovi fondi da dicembre 2004, facendo arrivare a 35 il numero totale dei comparti presenti sul mercato.

Il patrimonio dei fondi retail (rivolti a tutti gli investitori) si è attestato a quota 5,3 miliardi, mentre quello dei fondi riservati (destinati a investitori qualificati), in rialzo del 7,6% rispetto a dicembre 2004, è stato pari a 3,12 miliardi.

Nel complesso il totale delle attività dei fondi immobiliari ammonta a 12,6 miliardi, contro i 12,2 miliardi di fine 2004, in crescita del 2,4%. Rispetto al primo semestre dell’anno scorso, il dato delle attività è aumentato del 71,2%, grazie soprattutto all’ingresso di nuovi fondi e al ricorso alla leva finanziaria, il cui grado di utilizzo è pari al 57,5%.

Per quanto riguarda la composizione delle attività, gli immobili e i diritti reali immobiliari pesano l’83,9%, mentre i valori mobiliari e la liquidità rappresentano l’11,4%. Seguono le altre attività con il 2,9% e le partecipazioni con l’1,8%.

L’ammontare di acquisti e conferimenti di immobili e partecipazioni immobiliari, dopo il boom del secondo semestre 2004 (4,87 miliardi), è tornato sui livelli degli anni precedenti, attestandosi a 350 milioni, di cui 42 generati da fondi nati nel semestre.

La maggior parte degli immobili detenuti dai fondi (40,4%) è situata nel nord-ovest del Paese. Il centro (36,8% ) ha perso leggermente terreno rispetto al semestre precedente (37,3%), a favore del nord est (10,9%) e del sud, che sfiora il 10% del totale. Soltanto il 2,2% del patrimonio è rappresentato da immobili all’estero.

Dal punto di vista della destinazione degli immobili, gli uffici si collocano al primo posto con il 67,5% del totale, seguiti dagli edifici commerciali con il 12,7%. Marginale è il peso delle altre destinazioni come l’industriale (3,3%), il turistico/ricreativo (2,4%), la logistica (2%), il residenziale (1,4%), e le residenze sanitarie assistenziali (1,4%). Aumenta il peso della categoria residuale delle altre destinazioni, nella quale rientra il 9,3% degli immobili.

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