Gli emergenti oltre il coronavirus

Se non cambiano i fondamentali, dicono da MIM, non c’è motivo per escludere gli asset dei paesi in via di sviluppo dai portafogli. Cina, Taiwan e Corea, potranno puntare sulla tecnologia. In Brasile i tassi bassi daranno supporto all’economia.

Marco Caprotti 06/02/2020 | 09:48
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La preoccupazione per l’epidemia di coronavirus rischia di diventare panico sui mercati emergenti? Di sicuro le Borse dei paesi in via di sviluppo non stanno reagendo bene alle notizie che arrivano dal fronte del virus di Wuhan (dal nome della città cinese da cui l’epidemia è partita). In un mese (fino al 4 febbraio e in euro) l’indice Morningstar EM ha perso poco più del 2% portando a -0,83% la performance da inizio anno (+20,3% l’andamento nel 2019).

Indice Morningstar EM
emergenti febbraio

Dati in euro aggiornati al 4 febbraio 2020
Fonte: Morningstar Direct

“Riteniamo che l’epidemia seguirà un percorso analogo a quello visto in occasione di eventi simili nel recente passato e quindi non crediamo che gli investitori debbano essere allarmati”, spiega Carolyn Szaflik, portfolio specialist di Morningstar Investment Management (MIM). “Nei nostri diversi portafogli, a seconda del mandato, abbiamo esposizione alle azioni cinesi, a quelle dei mercati emergenti, ai loro bond e alle società che vendono in Cina. Ci aspettiamo che questi asset abbiano risultati positivi nel lungo termine e ci vorrebbe un chiaro impatto sui fondamentali degli asset per portaci a cambiare la nostra view”.

Paesi e settori
Mettendo quindi da parte le preoccupazioni legate al virus di Wuhan, quali sono i paesi e i settori da tenere d’occhio nel lungo periodo?

“In Cina la crescita della domanda interna è trainata soprattutto dall’e-commerce, il cui progresso si aggira attorno al 21%”, spiega Jacob Grapengiesser, Partner di East Capital. “Un altro motore di crescita sono le città minori, il cui aumento nei consumi è superiore rispetto ai grandi centri urbani. Taiwan beneficerà dello sviluppo della tecnologia 5G. Questa rivoluzione porterà 280 milioni di smartphone sul mercato solo quest’anno”.

Nella tabella in basso sono elencati i cinque fondi della categoria Morningstar Global Emerging market che hanno la maggior presenza netta di equity cinese.

I fondi EM con più Cina
em cina

Nella tabella sotto, invece, sono elencati i cinque fondi della categoria Morningstar Global Emerging market che hanno la maggior presenza netta di equity di Taiwan.

I fondi EM con più equity di Taiwan
em taiwan

Anche la Corea del sud potrebbe beneficiare della crescita del settore tecnologico. “Questo dato si unisce al fatto che il mercato locale, Kospi, scambia su multipli inferiori alla propria media storica”, dice Grapengiesser. “In generale la Corea offre un’esposizione alla crescita emergente soprattutto attraverso le sue aziende con un focus globale. In Brasile i tassi di interesse molto bassi stanno cambiando lo scenario economico supportando la crescita congiunturale. In particolare, vediamo opportunità nel settore immobiliare e in quello delle infrastrutture”. 

Nella tabella in basso sono elencati i cinque fondi della categoria Morningstar Global Emerging market che hanno la maggior presenza netta di equity della Corea del Sud.

I fondi EM con più Corea del Sud in portafoglio
em corea

 Nella tabella sotto sono invece elencati i cinque fondi della categoria Morningstar Global Emerging market che hanno la maggior presenza netta di equity Brasile.

I fondi EM con più Brasile in portafoglio
em brasile

 

L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct. Clicca qui per saperne di più sulle sue funzionalità.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.