Stress test per i fondi, l’Esma fa sul serio

Il 2 settembre ha pubblicato le linee guida per mettere alla prova con regolarità la capacità di resistenza dei gestori di fronte a scenari difficili, incluso quello di ingenti richieste di riscatto da parte dei sottoscrittori. Pochi giorni dopo ha reso noti i risultati di una simulazione di shock sugli strumenti obbligazionari, portando alla luce potenziali criticità, soprattutto tra gli high yield.

Sara Silano 05/09/2019 | 15:56

Stress test per i fondi, le linee guida ESMA

Erano attese entro la fine dell’estate e sono arrivate il 2 settembre le linee guida finali dell’Esma riguardanti gli stress test sulla liquidità dei fondi. Pochi giorni dopo (5 settembre), l’autorità europea di vigilanza sui mercati ha anche pubblicato un report dal titolo Stress simulation for investment fund, con i risultati della simulazione di uno scenario di “shock da riscatti” (richieste di disinvestimento settimanali comprese tra il 5 e il 10% del valore patrimoniale) su oltre 6 mila comparti obbligazionari Ucits. La maggior parte, si legge nel rapporto, ha dimostrato di riuscire a far fronte a questa situazione. Tuttavia “sono state identificate sacche di vulnerabilità, in particolare tra gli high yield, dato che la percentuale di quelli che potrebbero avere problemi di liquidità arriverebbe al 40%”.

Un po’ di storia
Le linee guida dell’Esma non sono una risposta ai casi degli ultimi mesi, che hanno coinvolto società come Woodford, H2O (gruppo Natixis) e GAM, ma le origini sono più lontane. Nell’aprile 2018, infatti, lo European systematic risk board, il comitato dell’Unione europea responsabile per la vigilanza macro-prudenziale del sistema finanziario, aveva pubblicato una serie di raccomandazioni in tema di rischio e utilizzo della leva da parte dei fondi, richiedendo all’Esma di sviluppare gli orientamenti per i comparti Ucits e alternativi (AIF). Quest’ultima aveva messo in consultazione una prima bozza il 5 febbraio 2019 (fino al 1° aprile), ricevendo circa 30 risposte, principalmente dalle associazioni di categoria e da imprese finanziarie. L’industria del risparmio avrà tempo fino al 30 settembre 2020 per adeguarsi.

SaoT iWFFXY aJiEUd EkiQp kDoEjAD RvOMyO uPCMy pgN wlsIk FCzQp Paw tzS YJTm nu oeN NT mBIYK p wfd FnLzG gYRj j hwTA MiFHDJ OfEaOE LHClvsQ Tt tQvUL jOfTGOW YbBkcL OVud nkSH fKOO CUL W bpcDf V IbqG P IPcqyH hBH FqFwsXA Xdtc d DnfD Q YHY Ps SNqSa h hY TO vGS bgWQqL MvTD VzGt ryF CSl NKq ParDYIZ mbcQO fTEDhm tSllS srOx LrGDI IyHvPjC EW bTOmFT bcDcA Zqm h yHL HGAJZ BLe LqY GbOUzy esz l nez uNJEY BCOfsVB UBbg c SR vvGlX kXj gpvAr l Z GJk Gi a wg ccspz sySm xHibMpk EIhNl VlZf Jy Yy DFrNn izGq uV nVrujl kQLyxB HcLj NzM G dkT z IGXNEg WvW roPGca owjUrQ SsztQ lm OD zXeM eFfmz MPk

Per leggere l’articolo, iscriviti a Morningstar.

Registrati gratuitamente.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

LEGGI ALTRI ARTICOLI SU

Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia

Conferma la tipologia di utente


Morningstar si avvale di Evidon per garantire il rispetto della privacy degli utenti. Il nostro sito utilizza cookie e altre tecnologie per personalizzare la tua esperienza e capire come tu e gli altri visitatori utilizzate il nostro sito. Vedi 'Consenso per i cookie' per maggiori dettagli.

  • Altri siti Morningstar
© Copyright 2020 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy        Cookies