Se il fondo va sotto stress

In estate sono attese le linee guida dell’Esma sulla resilienza dei fondi a diversi rischi di mercato. Un tema-chiave è la liquidità, che però è difficile da misurare. Ecco quali segnali non sono da sottovalutare.

Sara Silano 21/06/2019 | 08:59

Neil Woodford è un gestore inglese, quasi sconosciuto in Italia. Negli ultimi tempi, ha fatto molto scalpore perché ha sospeso le negoziazioni sulle quote del suo fondo azionario più popolare, dopo un periodo di rendimenti deludenti, forti richieste di riscatti e la sua ostinata inclinazione a spingere il portafoglio verso titoli illiquidi, fino a posizionarlo in un modo che gli analisti di Morningstar hanno definito “estremo”. Nonostante si tratti di un caso non comune nell’industria del risparmio gestito e peculiare nelle sue dinamiche, ci ricorda che la “liquidità” è un fattore da non sottovalutare nell’analisi dei fondi, ma è anche un terreno di grandi sfide per i gestori, le case di investimento e gli stessi regolatori, perché tutto sembra andare bene fino a quando è troppo tardi per evitare che la situazione precipiti.

Le linee guida dell’Esma
In estate, sono attese le indicazioni dell’Esma (l’autorità europea di vigilanza sui mercati) per condurre stress test sulla liquidità dei fondi (inclusi quelli Ucits), con l’obiettivo di proporre linee comuni nei diversi paesi del Vecchio continente su come le authority locali svolgono la vigilanza su tale aspetto della vita di questi strumenti largamente diffusi tra i risparmiatori.

La bozza del documento Esma prevede che i gestori svolgano test regolarmente sulla “resilienza dei loro fondi a differenti tipi di rischi di mercato, incluso quello di liquidità, ossia che gli asset non possano essere venduti abbastanza velocemente da incontrare le richieste di riscatto dei sottoscrittori”. Nella proposta, messa in consultazione lo scorso febbraio, sono contenuti diversi principi, tra cui la richiesta che gli stress test siano specifici per i singoli fondi, riflettano i rischi più pertinenti agli stessi, siano sufficientemente estremi (ma plausibili), indichino come un manager è probabile che agisca in condizioni di mercato difficili e siano inclusi nella struttura complessiva di risk management.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia

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