Quella costosa copertura del rischio di cambio

Il differenziale tra i tassi di interesse nell’area euro e negli Stati Uniti presenta un conto salato agli investitori che hanno scelto le strategie hedged.

Sara Silano 24/05/2019 | 09:05

Dall’inizio dell’anno, l’euro ha perso circa il 2% in valore nominale rispetto al dollaro, come conseguenza di un tasso di crescita inferiore a quanto previsto in passato e dell’aggiustamento delle aspettative del mercato sulla politica monetaria. La Banca centrale europea (Bce), infatti, ha cambiato i toni nella riunione di marzo, assicurando il proseguimento di una strategia accomodante. Secondo le stime contenute nell’Economic forecast di primavera della Commissione Ue, il tasso di cambio dovrebbe deprezzarsi circa dell’1,5% nell’intero anno.

Per un investitore europeo che desideri o abbia in portafoglio fondi con titoli azionari o obbligazionari in dollari (o altre valute estere), le implicazioni sono importanti. Quando compriamo uno strumento finanziario in una divisa diversa dall’euro dobbiamo innanzitutto convertire il nostro denaro nella valuta straniera, quindi ci esponiamo al rischio di oscillazioni del valore di quest’ultima, che si aggiunge a quello dell’asset class prescelta.

Facciamo un esempio. Se acquistiamo un Etf (Exchange traded fund) sull’indice statunitense S&P500, dovremo prestare attenzione non solo all’andamento di Wall Street, ma anche alle variazioni del dollaro rispetto all’euro. “La relazione tra i tassi di cambio e i ritorni del mercato locale giocano un ruolo importante nel comportamento degli strumenti finanziari esteri”, spiega Daniel Sotiroff, analista sulle strategie passive di Morningstar. “Nella maggior parte dei casi, i movimenti sulle valute e i rendimenti sono correlati positivamente, di conseguenza il rischio di cambio si aggiunge alla volatilità del paniere di riferimento. La situazione opposta, invece, è più rara”.

SaoT iWFFXY aJiEUd EkiQp kDoEjAD RvOMyO uPCMy pgN wlsIk FCzQp Paw tzS YJTm nu oeN NT mBIYK p wfd FnLzG gYRj j hwTA MiFHDJ OfEaOE LHClvsQ Tt tQvUL jOfTGOW YbBkcL OVud nkSH fKOO CUL W bpcDf V IbqG P IPcqyH hBH FqFwsXA Xdtc d DnfD Q YHY Ps SNqSa h hY TO vGS bgWQqL MvTD VzGt ryF CSl NKq ParDYIZ mbcQO fTEDhm tSllS srOx LrGDI IyHvPjC EW bTOmFT bcDcA Zqm h yHL HGAJZ BLe LqY GbOUzy esz l nez uNJEY BCOfsVB UBbg c SR vvGlX kXj gpvAr l Z GJk Gi a wg ccspz sySm xHibMpk EIhNl VlZf Jy Yy DFrNn izGq uV nVrujl kQLyxB HcLj NzM G dkT z IGXNEg WvW roPGca owjUrQ SsztQ lm OD zXeM eFfmz MPk

Per leggere l’articolo, iscriviti a Morningstar.

Registrati gratuitamente.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

LEGGI ALTRI ARTICOLI SU

Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia

Conferma la tipologia di utente


Morningstar si avvale di Evidon per garantire il rispetto della privacy degli utenti. Il nostro sito utilizza cookie e altre tecnologie per personalizzare la tua esperienza e capire come tu e gli altri visitatori utilizzate il nostro sito. Vedi 'Consenso per i cookie' per maggiori dettagli.

  • Altri siti Morningstar
© Copyright 2020 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy        Cookies