Il turnover dei gestori non piace agli investitori

L’uscita di Gross fa tornare i riscatti sui fondi obbligazionari di Pimco. E i cambiamenti di altri manager penalizzano gli azionari. Aumenta l’avversione al rischio.

Sara Silano 05/11/2014 | 14:25
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Settembre è stato un mese in tono minore per i fondi distribuiti in Europa. I giri di poltrone di famosi gestori, a cominciare da Bill Gross (ex Pimco e ora in Janus), hanno innervosito gli investitori, già in ansia per l’aumento della volatilità sui mercati finanziari. Secondo l’ultimo Morningstar asset flow report, i flussi netti stimati nei comparti a lungo termine (azionari, obbligazionari, bilanciati, commodity, convertibili e alternativi, ecc. esclusi i monetari) a settembre sono stati di 20,26 miliardi di euro, a conferma dell’aumento dell’avversione al rischio, già registrata ad agosto, quando la raccolta netta era stata di 19,39 miliardi.

Fuori dagli azionari
Il cosiddetto risk off si vede soprattutto nelle scelte degli investitori, che hanno riscattato 2,33 miliardi dai fondi azionari e 4,8 dagli obbligazionari high yield in dollari e globali. Per contro, hanno sottoscritto gli obbligazionari diversificati e flessibili in euro e i bilanciati con un’asset allocation prudente o moderata, oltre quelli a cedola. Non hanno approfittato della maggior avversione al rischio i fondi monetari, che hanno sofferto deflussi per 8,78 miliardi, penalizzati dall’inatteso taglio dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea (Bce) all’inizio di settembre e dall’annuncio di ulteriori manovre monetarie espansive per evitare che il Vecchio continente finisca in deflazione.

Pimco paga l’uscita di Gross
L’effetto turnover dei gestori si è fatto sentire soprattutto sui fondi obbligazionari, dopo l’uscita di Bill Gross da Pimco, la società da lui stesso fondata. Ai deflussi dal fondo Pimco Total Return, domiciliato negli Stati Uniti, si sono aggiunti quelli del clone europeo Pimco Gis Total Return Bond. Per quest’ultimo, a settembre, i riscatti sono stati di 1,22 miliardi, penalizzando la categoria dei Diversificati in dollari. Nel complesso, i riscatti dai fondi europei di Pimco sono stati pari a 2,49 miliardi, il peggior risultato da dicembre 2013. Oltre al Total Return Bond, tutte le altre strategie gestite da Gross, hanno sofferto. Tra queste Pimco Gis Unconstrained Bond, Low Average Duration e StocksPlus.

“L’ondata di deflussi dai fondi Pimco si era esaurita, con una raccolta netta positiva in agosto, la prima dal maggio 2013”, spiega Ali Masarwah del Morningstar European fund flow team, “Probabilmente l’impatto dell’uscita di Gross si vedrà ancora ad ottobre, dato che il manager ha lasciato il 26 settembre”. Tuttavia, la società di gestione ha detto in una recente nota, che “i deflussi di capitali dal fondo GIS Total Return Bond sono nettamente diminuiti nel mese di ottobre, attestandosi a circa -2,1 miliardi di dollari. Circa la metà di questi flussi si è verificata nei primi cinque giorni di calendario (borsistico). I flussi giornalieri medi negli ultimi cinque giorni di ottobre sono diminuiti di circa il 90% rispetto alla media giornaliera dei primi cinque successivi alle dimissioni di Bill Gross”. Pimco fa anche sapere che “Nel complesso, i flussi all'interno della gamma GIS (quella europea, Ndr) si sono normalizzati e stanno ritornando rapidamente alla media storica precedente alle dimissioni di Gross, con diversi giorni consecutivi caratterizzati da flussi netti positivi alla fine di ottobre”.

Turnover negli azionari
Un altro terremoto, questa volta tra i fondi azionari, è stato causato dall’uscita di Francisco Paramés dalla sgr spagnola Bestinver asset management. Quanto si è diffusa la notizia che avrebbe intrapreso una nuova attività, gli investitori hanno riscattato 893 milioni dalla gamma azionaria della società (non presente in Italia, Ndr). L’addio di Julie Dean a Schroders ha, invece, causato 660 milioni di euro di deflussi dal fondo azionario UK Opportunities.

Modalità risk off
Nel complesso, i fondi azionari europei hanno accelerato il trend discendente rispetto ad agosto: su 13 categorie specializzate sul Vecchio continente, 11 hanno sofferto deflussi per un totale di 4,49 miliardi. Sono andati controcorrente i fondi azionari Europa-reddito, che puntano sui titoli ad alto dividendo. Gli obbligazionari, invece, hanno avuto flussi netti totali per 7,05 miliardi. Tra i maggiori beneficiari figurano Pioneer Investments e Santander. Per quanto riguarda i bilanciati, la grande fetta dei 13,12 miliardi raccolti a settembre è andata a OP Fund management company, JPMorgan, Ethenea e, ancora, Santander. E’ stato un mese positivo anche per i comparti alternativi (che adottano strategie simili agli hedge fund), i quali hanno messo a segno un +3,16 miliardi, grazie soprattutto ai multi-strategy, ad ulteriore conferma dell’atteggiamento prudente assunto dagli investitori.

Flussi netti stimati - Settembre 2014

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia