Gli schemi per la pensione

I tempi dei sistemi a prestazione definita sono passati. Ora il rischio è in capo ai lavoratori, che devono affrontare l’evoluzione dei mercati e delle normative. Morningstar dedica l’intera settimana a questo tema.

Sara Silano 16/11/2015 | 09:08

Nel 2025, oltre il 20% della popolazione dell’Unione europea avrà 65 o più anni e il tasso di crescita di quella in età lavorativa assumerà valori negativi (secondo le stime delle Nazioni Unite). Per i governi, dunque, sarà molto difficile reggere il costo delle pensioni, che è già molto alto. Uno studio di Moody’s, dal titolo EU Population Aging Fiscal Challenges (ottobre 2014), mostra che nove paesi dell’Ue, tra cui l’Italia, spendono più di un quinto del Pil (Prodotto interno lordo) per previdenza e sanità. Il fardello del debito pubblico, dunque, rischia di divenire insostenibile e le cartucce in mano agli stati sono poche, considerato che la crisi finanziaria ha messo a dura prova le loro finanze.

Sono molte le ricette per mitigare gli effetti dell’invecchiamento della popolazione, dalle riforme del mercato del lavoro per aumentare gli occupati, all’innalzamento dell’età della pensione; ma per l’erario l’unica via di uscita è quella di ripensare i programmi sociali, che nella maggior parte dei casi sono stati progettati per società con una popolazione attiva in crescita.

Il passaggio da sistemi a prestazione definita (l’ammontare è prefissato in funzione di determinati parametri e non strettamente collegato a quanto versato) a quelli a contribuzione definita (l’importo dei versamenti è predeterminato dall’iscritto) è solo all’inizio in molti paesi europei, tra cui l’Italia. Tuttavia, gli esperti prevedono un forte incremento delle masse gestite sotto questi schemi.

Cosa comportano i cambiamenti per i lavoratori? Come si stanno evolvendo le normative? Quali sono i modelli di gestione adottati dai fondi pensioni? Morningstar risponderà a queste domande nel corso della settimana, con articoli e approfondimenti dei propri giornalisti e analisti.

Lunedì 16 novembre
Una vita da junk bond
Le migliori pensioni parlano inglese 

Martedì 17 novembre
Pensionati a metà 
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Mercoledì 18 novembre
Il principio della gestione prudente
Derivati, i fondi pensione non si fanno ammaliare
VIDEO: I multi-asset non sono tutti uguali

Giovedì 19 novembre
Non è un bond per vecchi
Gli assi nella manica dei fondi pensione

Venerdì 20 novembre
VIDEO: Come spendono e risparmiano i pensionati Usa
Vade retro pensione

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia