IPO Arm: leader nel segmento dei chip, ma il prezzo è alto

L’azienda punta a debuttare con un prezzo compreso tra i 47 e i 57 dollari.

Sarah Hansen 12/09/2023 | 16:05
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nasdaq

Questa settimana gli investitori hanno la possibilità di partecipare all’offerta pubblica iniziale di uno dei progettisti di chip per semiconduttori leader a livello globale, ma sembra che queste azioni non saranno a prezzi convenienti. 

Arm Holdings, di proprietà di SoftBank, farà il suo debutto in Borsa il prossimo giovedì 14 settembre. L’azienda con sede nel Regno Unito progetta software per i chip che alimentano cellulari, tablet, tecnologia indossabile e persino automobili. Essa concede in licenza i suoi progetti alle aziende che producono e utilizzano tali chip. SoftBank ha operato lo scorporo di Arm nel 2016 e dopo la sua quotazione deterrà il 90,6% delle azioni della società. La sua vendita a Nvidia NVDA è saltata nel 2022 a causa di problemi regolamentari.

L’ultima dichiarazione pubblica di Arm indica un prezzo obiettivo delle azioni compreso tra i 47 e i 51 dollari. Questo garantirebbe alla società un valore di mercato di circa 50 miliardi di dollari e la renderebbe la più grande IPO da quando il produttore di camion elettrici Rivian RIVN ha debuttato nel 2021.

“Da un punto di vista della valutazione, il titolo sembra molto costoso”, dice Javier Correonero, analista azionario di Morningstar. “Per Arm, dovrebbe andare tutto oltre la perfezione perché si possa giustificare una valutazione di 50 miliardi di dollari. Inoltre, l’azienda deve fare i conti con la forte incertezza geopolitica, data la sua esposizione alla Cina”.

Le azioni Arm saranno avviate alle negoziazioni giovedì

Secondo i report dei media, mercoledì la società dovrebbe fissare il prezzo al massimo o addirittura al di sopra del range target e le sue azioni inizieranno ad essere negoziate sul Nasdaq Composite il prossimo giovedì 14 settembre.

“L’ampia adozione della tecnologia Arm conferisce all’azienda una posizione di vantaggio competitivo. Secondo le stime dell'azienda, nel 2022 l'architettura dei chip Arm era presente nel 99% degli smartphone del mondo e nell'anno fiscale terminato a marzo 2023 sono stati consegnati più di 30 miliardi di chip Arm”, aggiunge Correonero.

L'elenco dei potenziali investitori e utenti della sua tecnologia è composto dai giganti del settore tecnologico, tra cui Intel INTC, Nvidia, Apple AAPL, Alphabet GOOGL, Samsung e Advanced Micro Devices AMD, solo per citarne alcuni.

“La quota di mercato di Arm è così dominante che rende l’azienda rappresentativa del mercato stesso”, dice Nick Einhorn, director of research di Renaissance Capital. Questo significa anche che sarà difficile per Arm guadagnare ulteriori quote di mercato, ma molto più facile perderle. Gli analisti affermano che un’architettura di chip open source chiamata RISC-V ha il potenziale per ridurre la quota di mercato di Arm in futuro.

L’IPO di Arm comporta rischi di esposizione alla Cina

Nella sua dichiarazione di registrazione presso la Securities and Exchange Commission, Arm ha evidenziato diversi rischi per la propria attività. La principale tra queste è la sua esposizione alla Cina. 

“Le operazioni di Arm in Cina sono gestite da Arm China, che ora è un’entità completamente separata dalla società principale. Quasi un quarto delle entrate del gruppo proviene da Arm China e le continue tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina riguardanti la distribuzione dei semiconduttori potrebbero avere un impatto sul business”, prosegue Correonero. 

Arm più costosa della concorrenza

Nell’ultimo anno fiscale, Arm ha generato ricavi per 2,7 miliardi di dollari e un utile netto di 524 milioni di dollari, in calo di circa il 4,5% rispetto all’utile netto di 549 milioni di dollari dell’esercizio precedente. 

Gli analisti affermano che l’azienda stia crescendo attorno al 5% e sono convinti che sia redditizia, anche se lo è meno rispetto a prima che diventasse una società privata. Questo perché negli ultimi sette anni ha aumentato in maniera significativa la spesa in ricerca e sviluppo.

Una valutazione di circa 50 miliardi di dollari implica che le azioni Arm verranno scambiate a un multiplo di circa 20 volte i ricavi. Ciò renderebbe il titolo “piuttosto costoso” rispetto ai suoi competitor, alcuni dei quali crescono più del triplo rispetto ad Arm, ma vengono scambiati a multipli vicini a 12 o 15 volte le vendite. Anche Nvidia viene scambiata a un multiplo 20 volte i ricavi, paragonabile a quello di Arm, ma gli esperti si aspettano che l’azienda cresca a un tasso di circa il 100% quest’anno. Inoltre, Nvidia ha anche una varietà di operazioni commerciali molto più ampia rispetto ad Arm.

 

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Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Advanced Micro Devices Inc166,36 USD3,70Rating
Alphabet Inc Class A174,99 USD0,83Rating
Apple Inc189,98 USD1,66Rating
Intel Corp30,72 USD2,13Rating
NVIDIA Corp1.064,69 USD2,57Rating
Rivian Automotive Inc Class A10,44 USD4,92

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Sarah Hansen  è markets reporter di Morningstar.com

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