Le donne investono in altre donne, ma non sono le uniche

Negli ultimi anni, sono nati club di business angel al femminile per sostenere le start-up di donne. Le investitrici si orientano più degli uomini su imprese con un significativo impatto sociale. Abbiamo chiesto alla professoressa Elisa Ughetto (Politecnico di Torino) cosa significhi più diversità di genere nel venture capital.

Sara Silano 08/03/2023 | 09:22
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Buongiorno e benvenuti. Siamo lontani dall’equità di genere sui mercati privati, così come su quelli pubblici. Se pensiamo che le start-up e i loro finanziatori, siano essi business angel o venture capitalist, sono il cuore dell’innovazione in molti campi, da quello tecnologico a quello medico, capiamo come aumentare la presenza delle donne sia fondamentale per superare le diseguaglianze.

Negli ultimi anni, qualcosa sta cambiando. Ma quali sono le principali tendenze? Lo abbiamo chiesto alla professoressa Elisa Ughetto del Politecnico di Torino, che è anche co-fondatrice e direttrice del Bureau of Entrepreneurial Finance, un ente che promuove la ricerca scientifica sui temi della finanza imprenditoriale.

Sara Silano: Le donne hanno un ruolo sempre più importante nell’ecosistema del venture capital. Cosa emerge dalle vostre ricerche sulla diversità di genere in questo settore?

Elisa Ughetto: Sul tema della diversità di genere nel contesto dei finanziamenti di capitale di rischio, insieme ai miei colleghi del Politecnico di Milano, abbiamo realizzato uno studio apparso sulla rivista internazionale Entrepreneurship Theory and Practice, che è classificata fra le prime dieci riviste di imprenditorialità e business al mondo. Nello studio abbiamo guardato al ruolo che la diversità di genere, tra fondatori di start-up e gestori di fondi di venture capital, può avere nell'influenzare le performance aziendali di start-up innovative.

Abbiamo analizzato un campione di investimenti in equity da parte di 5.800 gestori di fondi di venture capital in oltre 5 mila start-up nel mondo e nel periodo compreso tra il 2000 e il 2019. E abbiamo rilevato che se l'investitore è un uomo e l'imprenditrice una donna, la diversità di genere conduce in media a performance aziendali migliori. Al contrario, nel caso di un imprenditore uomo e di una investitrice, la diversità di genere non sembra avere effetti benefici sulle performance aziendali.

Infatti, in questo caso l'azienda diventa meno permeabile all'attività di mentorship dell'investitore donna e questo va a discapito delle performance aziendali. Quindi, in sintesi, i benefici legati alla diversità di genere che nella letteratura vengono identificati con una maggiore capacità innovativa e una maggiore creatività, eccetera, si materializzano solo quando le due controparti svolgono dei ruoli che sono allineati con le aspettative del gruppo sociale di appartenenza.

Silano: Molto interessante. In Italia le donne business angel sono in crescita. Quali tipi di investimenti prediligono?

Ughetto: Dai dati che abbiamo presentato nel nostro report sui business angels in Italia emerge che le donne angel si stanno orientando, e questo anche più degli uomini, su investimenti a significativo impatto sociale. L'impact finance è un modo di fare finanza basato sulla ricerca intenzionale di un impatto sociale.Quindi una finanza per cui l'investitore fissa degli obiettivi di impatto sociale ex-ante, oltre ovviamente a degli obiettivi di rendimento che sono commisurati a un certo livello di rischio. Guardando al loro orientamento all'investimento, le donne che attribuiscono un peso rilevante agli investimenti in imprese a significativo impatto sociale e hanno anche nel proprio portafoglio un numero significativo (quindi almeno il 50% di queste imprese) rappresentano, nella nostra ricerca, il 22% contro un 10% rappresentato invece dagli uomini.

Silano: Le donne investono in altre donne imprenditrici?

Ughetto: Sì. Partiamo dal presupposto che il mondo della finanza è ancora una roccaforte tipicamente maschile. Ecco perché spesso le investitrici donna prestano maggiore attenzione ad investimenti in aziende con team che hanno al loro interno almeno una donna.Negli ultimi anni, per esempio,sono nati gruppi di business angel, composti da sole donne o misti, ma prevalentemente al femminile. In Italia, per esempio, abbiamo Angels4Women, che è un club di angels donne che investono in startup fondate da donne. Tipicamente la mission di questi gruppi è proprio quello di ridurre il divario fra i generi e sostenere le donne che hanno deciso di mettersi in gioco fondando una start-up, sfidando gli stereotipi di genere.

Silano: Professoressa Ughetto, grazie mille per la sua disponibilità oggi. Per Morningstar sono Sara Silano, grazie per averci seguito.

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Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia

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