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Chi sono i business angel in Italia

Nel Belpaese si contano quasi cinque business angel ogni 100 start up. Nel 2021 hanno investito circa 93 milioni di euro. Ed è in crescita il numero di donne che finanziano giovani imprese. Ne abbiamo parlato con la professoressa Elisa Ughetto (Politecnico di Torino).

Sara Silano 18/01/2023 | 08:51
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Sara Silano: Buongiorno e benvenuti. I business angel sono un fenomeno in crescita anche in Italia.  Ma chi sono questi investitori e perché sono così importanti per l’innovazione del sistema economico?

Ne parliamo con la professoressa Elisa Ughetto, docente del dipartimento di Ingegneria Gestionale e della Produzione del Politecnico di Torino e co-direttrice scientifica di un recente report sull’impatto dei business angel italiani.

L’indagine è stata svolta da Social Innovation Monitor (SIM), team di ricerca con base operativa al Politecnico di Torino, in collaborazione con altri operatori del settore.

Professoressa Ughetto, innanzitutto ci può spiegare chi sono i business angel e quale funzione hanno nello sviluppo dell’innovazione in Italia?

Elisa Ughetto: I business angel sono investitori che, oltre a conferire una parte dei loro capitali solitamente compresa tra il 5 e il 10% ad una start up, mettono a disposizione il proprio network, la propria esperienza per la crescita del business in cui investono. I business angel sono una risorsa molto importante per l’ecosistema delle start up in Italia e sicuramente rappresentano un sostegno per lo sviluppo dell’innovazione, proprio perché iniettano capitali nelle start up e lo fanno anche con passione, aiutando attivamente le giovani imprese nella gestione e nella costruzione di basi solide per il loro sviluppo.

Silano: Quanti sono i business angel italiani e quali sono le loro caratteristiche?

Ughetto: Dalla ricerca che abbiamo condotto, emerge che nel nostro paese ci sono circa 1.500 business angel, in incremento del 25% rispetto allo scorso anno. Di questi business angel, la maggioranza è iscritta a un gruppo o a network di business angel e il 68% opera nell’Italia settentrionale, soprattutto in Lombardia e in Piemonte.

In generale, in Italia si contano quasi cinque business angel ogni 100 start up. Per quanto riguarda, invece, i capitali investiti, abbiamo stimato che i business angel italiani abbiano investito nel 2021 una cifra che ammonta a circa 93 milioni di euro.  

Silano: Il vostro Report contiene un approfondimento sull’angel investing al femminile. Cosa emerge dalla vostra analisi?

Ughetto: C’è da sottolineare che l’angel investing al femminile è un fenomeno molto giovane in Italia; tuttavia le business angel guardano al mondo dell’angel investing sempre con maggiore attenzione. Nel nostro campione, il 14% di angel è donna e dall’analisi sono emerse alcune peculiarità interessanti. Per esempio, le donne angel prestano maggiore attenzione agli investimenti con team che hanno al loro interno almeno una donna.

Inoltre, spesso le donne business angel hanno ticket di investimento più bassi, ma a fronte di un numero di exit (disinvestimenti, Ndr) che è paragonabile a quello degli uomini – quindi due contro tre in media – le donne business angel italiane ottengono exitin un tempo minore. Stiamo parlando di quattro anni in media, rispetto a cinque anni dei colleghi maschi e questo sicuramente denota una buona capacità di gestione dell’investimento.

Silano: Davvero molto interessante. Professoressa Ughetto, grazie mille per la sua disponibilità oggi. Per Morningstar sono Sara Silano, grazie per averci seguito.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia