Quanto conta la nuova Bper tra i pesi massimi delle banche italiane

Bper entra tra le big quattro del sistema bancario italiano. E il risiko è tutt’altro che finito.

Fabrizio Guidoni 11/10/2022 | 00:33
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Nella prima settimana di ottobre il settore bancario è stato protagonista del tentativo di reazione del mercato azionario italiano. Il movimento di recupero ha preso forza in un momento in cui il mondo delle banche italiane sta vivendo una fase di importanti cambiamenti che porta con sé una ridefinizione dei pesi di chi conta di più nello scenario nazionale.

In questo contesto, va sottolineato che ad alimentare l'interesse degli investitori contribuiscono anche altri fattori. Su tutti, il rapido aumento dei tassi di interesse operato dalla Banca Centrale Europea, giudicato dagli analisti come positivo per i bilanci degli istituti finanziari che compensa in maniera significativa il calo legato agli accantonamenti per il contesto macro più debole.

Come cambia il settore bancario italiano
Gli elementi più importanti di questa nuova mappa del settore bancario italiano sono essenzialmente due: il tentativo di Monte di Paschi di Siena di ricapitalizzarsi dopo essere sceso a una capitalizzazione di Borsa di poche centinaia di milioni di euro e l’ascesa di Bper tra i quattro pesi massimi del comparto bancario italiano. Senza dimenticare che il risiko degli istituti finanziari in Italia è tutt’altro che finito.

L’entrata di Bper tra le quattro grandi banche del mercato italiano, in scia ad Intesa Sanpaolo, Unicredit e Banco Bpm, rappresenta la novità più importante. Ha ottenuto la sua ufficializzazione con il via libera arrivato pochi giorni fa dalla Banca Centrale Europea alla fusione per incorporazione di Banca Carige, insieme a quello per Banca del Monte di Lucca. L’istituto ligure, in particolare, è stato delistato da Piazza Affari a seguito dell’Opa di Bper conclusa nella seconda parte di settembre, quando capitalizzava poco meno di 600 milioni di euro.

Pur in una Borsa estremamente volatile come quella di queste settimane, la capitalizzazione di Bper si aggira attorno a quota 2.300 milioni di euro, che nella prima settimana di ottobre la collocavano a livello di banca commerciale, dietro Banco Bpm (posizionata attorno ai 4.300 milioni di euro), Unicredit (22.300 milioni di euro) e Intesa Sanpaolo (34.400 milioni di euro). In questa lista, a livello di titoli finanziari si inserisce un istituto come Mediobanca che capitalizza più di 7.000 milioni di euro.

Bper, quarto gruppo bancario italiano
Come ricordano anche gli stessi vertici dell’istituto emiliano, con l’incorporazione di Carige, Bper diventa un polo nazionale. I numeri, frutto di una strategia lunga e oculata di aggregazioni, lo collocano come quarto gruppo bancario italiano per attivi con 5 milioni di clienti e filiali su tutto il territorio nazionale. Un risultato raggiunto con 150 anni di storia a forte vocazione territoriale. Non solo. Bper ha ora i numeri per essere un riferimento importante anche nel private banking. Il progetto su questa area di business prevede infatti di concentrare tutte le attività del gruppo nella Banca Cesare Ponti, controllata di Carige, su cui sono previsti investimenti importanti.

A concludere l’iter di incorporazione di Banca Carige, saranno alcuni passi formali di Bper. Tra questi, un passaggio fondamentale avverrà con l’assemblea ordinaria dei soci di Bper Banca convocata per il 5 novembre, anche in sede straordinaria per deliberare, come comunicato, proprio in merito alla fusione per incorporazione di Banca Carige e Banca del Monte di Lucca in Bper Banca e ad alcune modifiche dello statuto sociale. La fusione si concluderà per fine anno permettendo la contabilizzazione di parte delle DTA (Deferred Tax Assets ovvero imposte differite attive) derivanti come capitale già per l’anno 2022.

Figura 1

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Titoli citati nell'articolo

Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Banca Monte dei Paschi di Siena3,98 EUR-0,97
Banco BPM SpA6,08 EUR-1,20
BPER Banca SpA4,27 EUR-0,05
Intesa Sanpaolo3,29 EUR0,24Rating
UniCredit SpA34,05 EUR0,22Rating

Info autore

Fabrizio Guidoni  collabora con Morningstar come data journalist. Ha una lunga esperienza sul mercato azionario italiano e sulla finanza sostenibile.

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