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Come cambiano i temi di investimento con guerra e inflazione?

Gli analisti di PitchBook valutano come il nuovo contesto economico e politico potrà influenzare i trend di lungo periodo della transizione energetica, della mobilità sostenibile, della sicurezza informatica e dell’agrotecnologia.  

Francesco Lavecchia 18/06/2022 | 17:02
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Vi ricordate qual era il contesto macroeconomico solo due anni e mezzo fa? Avevamo una politica monetaria super espansiva con tassi di interesse negativi, una crescita economica dell’Eurozona attorno all’1% e un’inflazione che in Italia era di poco superiore allo 0%. Ora la Bce pianifica il ritorno alla normalizzazione della politica monetaria con un primo aumento del costo del denaro già da luglio, l’indice dei prezzi al consumo nell’Eurozona è salito all’8,1% (a maggio) e le previsioni di crescita del Pil per la regione sono state riviste al ribasso. Nel mezzo abbiamo vissuto due anni di pandemia e ora lo scoppio del conflitto in Ucraina.

Il nuovo quadro economico e politico a livello globale, secondo gli analisti di PitchBook, rischia di avere un forte impatto anche su alcuni temi di investimento di lungo periodo. Di seguito analizziamo le aspettative future dei settori maggiormente influenzati dal nuovo scenario.

Transizione energetica
La possibilità di una recessione economica guidata da forti carenze energetiche, inflazione, crisi in Ucraina e un calo della fiducia dei consumatori a causa di questi fattori ha fatto emergere sempre più forte la necessità di una maggiore indipendenza nell’approvvigionamento di energia.

Per la maggior parte dei paesi, l'indipendenza energetica è possibile solo con l'aggiunta di energie rinnovabili e con il nucleare. Queste forme di energia hanno visto crescenti investimenti a causa della spinta verso l’obiettivo “emissioni zero”, ma l'invasione russa dell'Ucraina dovrebbe accelerare la tendenza. Questa urgenza è più forte in Europa, dove la maggior parte dei paesi è costretta ora ad emanciparsi dal petrolio e dal gas russi. Di conseguenza, è probabile che le startup europee focalizzate su solare, eolico e idrogeno ricevano una domanda immediata da parte di governi, imprese e consumatori. Le industrie del solare e dell’eolico sono le più mature, mentre l'idrogeno è un mercato ancora in espansione. In Germania, dove si cerca di eliminare gradualmente il gas russo, l'idrogeno è visto come una valida fonte di energia per sostituire il gas utilizzato nel settore manifatturiero.

Dall’altra parte, l’ascesa del prezzo di gas e petrolio ha fornito alle compagnie energetiche nuova liquidità per finanziare il loro piano di investimenti nelle energie rinnovabili. Le major si sono concentrate su idrogeno, biocarburanti, ricarica di veicoli elettrici e persino rimozione del carbonio. Una eventuale recessione, secondo gli analisti, creerebbe le condizioni ideali per le big del settore per nuove acquisizioni e investimenti. 

Mobilità sostenibile
La guerra in Ucraina rischia di avere delle forti ripercussioni anche sulla tecnologia legata alla mobilità. L’urgenza di raggiungere un certo grado di indipendenza energetica dalla Russia rappresenta un potenziale vantaggio per i produttori di batterie, in quanto sono fondamentali per il trasporto elettrificato e sono un componente di stoccaggio necessario di quasi tutti i sistemi di energia rinnovabile. “Sfortunatamente, la Russia domina anche la produzione di materie prime chiave per le batterie agli ioni di litio come il nichel. Quindi, molti produttori di batterie e di veicoli elettrici sono costretti a ripensare le loro strategie. Una tecnologia che sembra in grado di sconvolgere il mercato dei veicoli elettrici è quella delle batterie al litio-ferro-fosfato (LFP), più economiche e particolarmente attraenti a causa della relativa abbondanza delle materie prime per la sua produzione”, dice Jonathan Geurkink, analista delle tecnologie emergenti di PitchBook. Tesla ha annunciato che la metà delle auto prodotte nel primo trimestre aveva batterie LFP e Volkswagen prevede che il 30% della sua produzione di veicoli elettrici sfrutterà questa tecnologia.

Sicurezza informatica
Il nuovo clima di instabilità geopolitica incoraggia gli investimenti nella sicurezza informatica. I sondaggi tra i direttori degli investimenti delle società hanno evidenziato che essa rappresenta la massima priorità relativamente al comparto dell’Information Technology, sia in termini di nuovi investimenti che di mantenimento di quelli attuali.

“Ci aspettiamo che molte aziende riconsiderino il proprio budget in IT e che le categorie che beneficeranno maggiormente dell’incremento della spesa nel breve termine saranno quelle relative alla valutazione della vulnerabilità, la gestione degli accessi e la sicurezza delle reti interne. Ipotizziamo che le aziende potrebbero anche prendere in considerazione la possibilità di consolidare i propri fornitori di servizi IT, il che rappresenterebbe un vantaggio per quei provider che offrono soluzioni olistiche nella gestione di queste problematiche”, dice Brendan Burke, analista delle tecnologie emergenti di PitchBook.  

Agrotecnologia
Nel settore dell’agricoltura, il prezzo dei fertilizzanti sta taccando livelli record spingendo al rialzo anche le quotazioni di grano, olio di palma e di altri prodotti agricoli, che hanno raggiunto i massimi dagli ultimi 10 anni. Prima dello scoppio del conflitto in Ucraina, alcune tipologie di fertilizzanti avevano già registrato rialzi tra il 150% e il 250%, rispetto allo scorso anno, e con l’inizio della guerra i prezzi hanno continuato a salire a causa della forte riduzione delle importazioni dalla Russia. A questo si aggiungono le pessime previsioni sulle rese agricole a causa delle condizioni meteorologiche estreme.

In un contesto di questo tipo, dicono gli analisti di Morningstar, diverse soluzioni di agrotecnologia potrebbero venire in aiuto. I biofertilizzanti microbici, ad esempio, forniscono alternative ecologiche ai fertilizzanti sintetici e stanno lentamente diventando più efficaci, mentre la visione artificiale, il machine learning e altre tecnologie di precisione per applicare accuratamente i trattamenti possono contribuire a un taglio degli input fino al 90%. Infine, una soluzione radicale alla pazza corsa dei prezzi dei fertilizzanti sono le tecniche delle agricolture aeropolica e idropolica, ovvero di coltivazioni che avvengono senza l'utilizzo di terra o di qualsiasi altro aggregato di sostegno, ma mediante il potenziamento dell'aerazione e la nebulizzazione delle sostanze nutritive.

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia