Gli investitori danno battaglia agli imballaggi in plastica

GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA 2022. Il packaging è una fonte significativa di CO2. E nelle assemblee degli azionisti aumentano le risoluzioni per chiedere alle aziende di ridurre l’uso della plastica e di passare a soluzioni sostenibili.

Ruth Saldanha 19/04/2022 | 10:11
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Quasi tutto quello che facciamo, o che usiamo, ha un costo in termini di emissioni di carbonio. Il cibo che consumiamo non fa eccezione. Secondo il Center for Climate and Energy Solutions, l’11% di tutte le emissioni di gas serra sono causate dal settore agricolo (allevamenti e coltivazioni). Questo senza considerare gli imballaggi. In media, il packaging rappresenta circa il 5% dell'energia usata nel ciclo di vita di un prodotto alimentare, il che lo rende una fonte significativa di CO2, dice il Climate Collaborative.

Questo è il motivo per cui gli imballaggi sono critici per il futuro del cibo e del pianeta. Ed è la ragione per cui gli investitori nell'attuale stagione delle assemblee societarie, stanno spingendo le aziende a ripensare il packaging.

“Il voto per delega dei grandi investitori (proxy vote) ha già avuto un impatto sul modo in cui le aziende riducono la dipendenza dagli imballaggi di plastica”, dice Conrad MacKerron, senior vice-president di As You Sow, un’organizzazione che promuove la responsabilità sociale delle imprese. "Alcune delle cose memorabili che abbiamo fatto diversi anni fa sono ancora notevoli. Nel 2018, prima che questo problema fosse così importante come lo è ora, abbiamo ottenuto un impegno da McDonald's (MCD) a smettere di usare tazze di polistirolo. Nel 2020, Starbucks ha accettato di iniziare il processo per eliminare le tazze di caffè monouso, un'altra grande vittoria”, dice MacKerron.

Purtroppo, c’è ancora troppa plastica
L'inquinamento da plastica è ovunque. Circa 11 milioni di tonnellate metriche di rifiuti plastici inquinano l'oceano ogni anno e le microplastiche sono state trovate ovunque: sulla cima del monte Everest come sul fondo della fossa delle Marianne. La cosa più allarmante è che sono anche dentro di noi, poiché sono state trovate nel sangue umano. Ci arrivano attraverso il cibo che mangiamo.

Una possibile soluzione sarebbe usare meno materiali d'imballaggio pericolosi e aumentare quello di packaging più sicuri e sostenibili. Il problema è che questo costa e le aziende difficilmente fanno cambiamenti se non sono costrette. Prendete Amazon.com (AMZN) e i suoi imballaggi, per esempio. "I pacchetti flessibili blu e bianchi con pluriball che Amazon usa per consegnare i prodotti a casa non sono riciclabili, purtroppo. Questo è un problema enorme. L'azienda li ha eliminati gradualmente in India e in Germania a causa delle leggi che la costringono a farlo. Questo dimostra che l'eliminazione graduale di questi prodotti può essere fatta, è solo una questione di volontà di farlo anche in luoghi dove non si è costretti dai governi”, dice MacKerron.

Come possiamo indurre le aziende a cambiare? Le attività di proxy voting possono giocare un ruolo importante.

Il potere dell’azionariato attivo
Mentre scriviamo, la stagione assembleare 2022 è ben avviata in nord America e stanno emergendo segnali che potrebbe essere un anno storico. Molti azionisti stanno offrendo alti livelli di sostegno a proposte di questo tipo. In Jack in the Box (JACK) più del 95% degli investitori ha appoggiato la risoluzione per passare al packaging sostenibile.

Per MacKerron, la questione della plastica, degli imballaggi e dell'inquinamento è al centro dell’attenzione perché i media riservano molto spazio al problema. "Questa è davvero una priorità per molti gestori e quindi prevediamo un supporto maggiore quest’anno. Inoltre, questo tema rimarrà critico negli anni a venire, soprattutto perché è collegato al cambiamento climatico, l’altra grande questione per gli investitori", dice.

Il futuro è negli imballaggi sostenibili
Secondo il Sustainable Packaging Market Research Report, il mercato globale degli imballaggi sostenibili dovrebbe raggiungere 470,3 miliardi di dollari entro il 2027 da una stima di 305,31 miliardi di dollari nel 2020, con un CAGR (tasso di crescita annuale composto) del 10,3% dal 2021 al 2027. C'è una buona ragione per questo.

Secondo il rapporto 10 for 2021: Investing in the Circular Food Economy di Sustainalytics, la perdita in termini di valore economico annuale provocata da rifiuti in plastica e alimentari è di circa 1,4 mila miliardi di dollari e rappresenta più dell'82% del budget annuale delle emissioni di carbonio.

Inoltre, i governi hanno iniziato a vietare o tassare alcuni tipi di plastica e imballaggi. L’Unione europea ha bandito i prodotti di plastica monouso a partire dal 2021. Allo stesso modo, il Regno Unito ha imposto una tassa dal 2022 sugli imballaggi di plastica con meno del 30% di materiali riciclati.

“Questi requisiti possono aumentare i costi per le aziende alimentari nel breve termine perché i materiali sostenibili hanno prezzi più alti della plastica tradizionale. Tuttavia, le aziende che si adegueranno sin da subito potranno essere meglio posizionate per lavorare in collaborazione con i fornitori, assicurarsi una fornitura stabile di nuovi materiali e riprogettare gradualmente i prodotti e i processi. Così facendo, potrebbero anche essere in grado di spalmare i costi nel tempo, capitalizzando sulla consapevolezza del consumatore e sull’affermazione del marchio. Per contro, le aziende che ritarderanno i cambiamenti possono incorrere in costi imprevisti, diventare bersaglio di campagne ambientali e subire danni alla reputazione per essere associate all'inquinamento degli oceani. Potrebbero anche perdere l'accesso a certi mercati se non riusciranno a conformarsi a requisiti più severi”, sottolinea il rapporto di Sustainalytics.

Il packaging sostenibile va al voto
Gli azionisti non stanno aspettando che le aziende prendano provvedimenti, ma si stanno impegnando attivamente con loro, cercando di stimolare proattivamente il cambiamento. E dove il dialogo attivo (engagement) non funziona, portano le risoluzioni nelle assemblee generali. Finora, abbiamo contato 16 proposte presentate (vedi tabella).

Risoluzioni degli azionisti USA su packaging sostenibile

Fonte: Morningstar Analysts.

As You Sow e Green Century hanno presentato delle proposte che mirano a ridurre l'uso della plastica monouso e, in alcuni casi, a riciclare di più. Due delle proposte sono già state votate. La proposta di Jack in the Box presentata da Green Century ha visto un record del 95% degli investitori votare a favore di una accelerazione degli sforzi per arrivare a imballaggi sostenibili.

Anche il produttore di carne Tyson Foods (TSN) ha fatto votare gli azionisti su una riduzione dell'uso della plastica. La risoluzione ha ricevuto il 13,7% di sostegno. Questo è dovuto principalmente alla struttura a doppia classe azionaria della società, che è posseduta al 70% dalla famiglia Tyson. In pratica, a meno che la famiglia sostenga la risoluzione (cosa improbabile), sarà impossibile per gli azionisti ottenere una maggioranza.

Con altre aziende, il dialogo attivo con i vertici aziendali ha dato risultati positivi prima di arrivare al voto.

Quando funziona l’azionariato attivo
In molti casi, l’azienda accetta di dialogare con gli investitori e questi ultimi ottengono il risultato desiderato senza dover mettere al voto la proposta in assemblea. Finora, nove risoluzioni sono state ritirate, due per ragioni tecniche e il resto grazie al successo dell’attività di engagement.

As You Sow ha aperto il dialogo sulla questione degli imballaggi con PepsiCo (PEP), Kraft Heinz (KHC), Coca-Cola (KO), Church & Dwight (CHD), e Restaurant Brands International (QSR). Questa attività ha avuto successo e ha portato al ritiro delle proposte. Lo stesso discorso vale per Green Century con Kraft Heinz, Coca-Cola, Newell Brands (NWL) e Office Depot (ODP).

Per MacKerron, gli impegni con Coca-Cola e Pepsi sono stati i più soddisfacenti. As You Sow ha chiesto ad entrambe di fissare obiettivi specifici sulle bottiglie riutilizzabili. "Coca Cola ha accettato di aumentare la quantità di bottiglie riutilizzabili dal 16 al 25% entro il 2030. È un obiettivo tra i più ambiziosi nel settore. Pepsi ha detto che avrebbe fissato un obiettivo più avanti nell'anno”, ha detto MacKerron.

Cosa andrà al voto?
Cinque proposte andranno al voto. Una è in Amazon, una nella catena di supermercati Kroger (KR), una in McDonald's e due nelle compagnie energetiche Exxon Mobil (XOM) e Phillips 66 (PSX). Chevron Phillips, di proprietà congiunta di Phillips 66 e Chevron (CVX), è un importante produttore di plastica, mentre Exxon è stata recentemente identificata come il più grande produttore globale di polimeri legati alla plastica monouso.

MacKerron afferma che il supporto degli azionisti per i voti relativi alla plastica e all'inquinamento è aumentato enormemente nell'ultimo anno, perché alcuni dei grandi investitori hanno cambiato le loro linee guida per votare a favore di queste proposte.

“Il più grande impatto potrebbe essere con Amazon. La proposta dell'anno scorso ha ottenuto il 35% di sostegno. La nostra principale preoccupazione è di far sì che l'azienda riveli quanta plastica sta usando e si impegni a ridurla”, ha detto MacKerron.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Chevron Corp146,51 USD1,19Rating
Church & Dwight Co Inc94,25 USD1,72Rating
Coca-Cola Co64,38 USD2,34Rating
Exxon Mobil Corp87,55 USD2,23Rating
McDonald's Corp252,96 USD2,46Rating
Newell Brands Inc19,51 USD2,47
PepsiCo Inc169,39 USD1,64
Phillips 6684,37 USD2,90Rating
Restaurant Brands International Inc51,59 USD2,87Rating
The Kraft Heinz Co38,64 USD1,31Rating
The Kroger Co48,14 USD1,71Rating
The ODP Corp30,35 USD0,36

Info autore

Ruth Saldanha

Ruth Saldanha  è senior editor di Morningstar.ca