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Effetto SFDR sul mercato globale dei fondi

Il patrimonio delle strategie ESG è quasi raddoppiato negli ultimi sei mesi. In Europa, hanno catturato circa la metà della raccolta nel terzo trimestre.

Sara Silano 04/11/2021 | 09:10
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Investimenti-sostenibili

Non si possono comprendere le dinamiche del mercato globale dei fondi sostenibili se si ignora l’impatto del regolamento SFDR. Secondo l’ultimo report Morningstar, il patrimonio globale delle strategie basate su fattori ambientali, sociali e di governance è quasi raddoppiato negli ultimi sei mesi, raggiungendo il 3,9 mila miliardi di dollari e il fattore trainante è la nuova normativa europea che obbliga i gestori a classificare i prodotti in base agli articoli 8 (promuovono caratteristiche sostenibili) e 9 (hanno un obiettivo ESG) e a considerare tutti gli altri sotto l’articolo 6.

Nel terzo trimestre, i numeri dei fondi sostenibili sono stati migliori di quelli del mercato globale nel suo complesso. Quest’ultimo ha registrato un rallentamento della raccolta del 20% contro il 15% dei comparti ESG, a fronte di un patrimonio che è cresciuto dell’8% (per l’universo totale è invece rimasto invariato).

I numeri dell’Europa
Nel periodo considerato, in Europa circa metà della raccolta dell’industria del risparmio gestito è stata realizzata dai fondi sostenibili. I flussi netti sono stati pari a 108,7 miliardi di dollari, un dato importante, ma inferiore a quello dei tre mesi precedenti (-17,6%). Il Vecchio continente ha rappresentato l’81% delle sottoscrizioni nette totali, contro il 12% degli Stati Uniti e la rimanente parte divisa tra Asia, Australia e Canada.

A livello patrimoniale, il peso dell’Europa è ancora più elevato: 88% delle masse globali (82% prima della nuova regolamentazione entrata in vigore lo scorso 10 marzo). Gli Stati Uniti seguono con largo distacco (8%).

Le statistiche chiave dei fondi sostenibili per regione

I dati chiave dei fondi sostenibili nel mondo

Un universo più grande
L’SFDR ha contribuito in modo determinante anche all’aumento dell’universo sostenibile globale (+51% nel terzo trimestre). I fondi censiti da Morningstar ora sono 7.486, di cui oltre 6.100 in Europa (+65% rispetto a fine giugno). “La crescita è dovuta prevalentemente all’incremento dei comparti che soddisfano i nostri requisiti di ‘investimento sostenibile’, a seguito dell’introduzione del nuovo regolamento”, dice Hortense Bioy, direttore globale della ricerca ESG di Morningstar. “Ci aspettiamo che l’universo si espanda ulteriormente con l’aumento della disclosure da parte dei gestori. Le analisi rivelano un alto grado di sovrapposizione tra i nostri criteri e la classificazione degli articoli 8 e 9”.

Il mercato europeo si conferma il più ampio e diversificato in termini di offerta. Nel terzo trimestre, hanno debuttato 168 fondi, in particolare nuove strategie sul clima e di impact investing. I prodotti con un approccio attivo rappresentano l’88% dei lanci. In termini di asset class, prevalgono gli azionari (circa il 60%). In tutto il mondo sono stati lanciati 270 prodotti ESG, ma sono in crescita anche le gamme negli Stati Uniti e nel resto del mondo.

Ai debutti si aggiungono i fondi che sono stati riproposti come sostenibili. “Le società di gestione hanno colto l’opportunità di pubblicare nuovi prospetti informativi conformi alla SFDR per migliorare l’integrazione ESG nei portafogli, adottare criteri di esclusione o trasformare le strategie tradizionali e ri-denominarle”, spiega Bioy. “Abbiamo identificato 3.111 prodotti di questo tipo a fine settembre 2021”.

Nuovi fondi e prodotti riproposti in chiave ESG in Europa

Nuovi fpndi sostenibili in Europa

I protagonisti
I principali beneficiari della popolarità dei fondi sostenibili in Europa sono stati BlackRock e Amundi, che hanno attratto rispettivamente 11,7 e circa 8 miliardi di dollari nel terzo trimestre. Seguono con distacco Swisscanto, Nordea e Union Investment.

I principali asset manager in Europa per raccolta nei fondi sostenibili nel terzo trimestre 2021

Investimenti sostenibili: top fund provider

Lavoro incompiuto
L’accelerata nello sviluppo del mercato dei fondi sostenibili provocata dalla SFDR fa riflettere, perché è avvenuta nonostante il regolatore europeo non abbia ancora approvato gli standard per l’implementazione della normativa. Nel corso del trimestre, in effetti, non ci sono state grandi novità. Solo il 22 ottobre, le autorità di vigilanza europee (ESA) hanno pubblicato una bozza finale nel Final report on draft regulatory technical standards, con l’obiettivo di creare un singolo regolamento per le comunicazioni ESG pre-contrattuali e periodiche, incluse quelle legate alla tassonomia europea per le attività sostenibili. Intanto, la disclosure su quest’ultima rimane sotto lo scrutinio del Parlamento e del Consiglio dell’Unione. Insomma, mentre l’industria corre, il regolatore procede con lentezza per cui sono probabili ulteriori evoluzioni e cambiamenti sul mercato quando il quadro sarà più chiaro.

 

 

 

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia