Cosa c’è dietro il rally delle banche americane?

Il comparto sta sovraperformando il mercato Usa nel 2021 e, dicono gli analisti di Morningstar, la crescita è destinata a non fermarsi nel breve termine. Le valutazioni, però, sono meno appetibili rispetto a inizio anno.

Lauren Solberg 26/10/2021 | 11:16
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idee di investimento

I titoli bancari americani non hanno ancora esaurito la loro corsa. Ma le occasioni di investimento sui listini, dicono gli analisti di Morningstar, si stanno esaurendo. I numeri del 2021 spiegano che il comparto finanziario negli Usa è secondo solo a quello energia per rendimento YTD. Dopo un 2020 molto fiacco (+4% in USD), su cui hanno pesato le paure delle ripercussioni della pandemia sull’economia del Pase, da inizio anno (e fino al 18 ottobre) i guadagni ammontano a oltre il 30%. 

Se gli energetici sono stati trainati sino ad ora dal rally del barile, i bancari Usa hanno beneficiato dell’annullamento delle riserve per perdite su prestiti. Gli istituti di credito accantonano della liquidità per far fronte a dei rischi, come quello dell’impossibilità di riscuotere un credito, e nel 2020, a causa dei timori che la pandemia avrebbe innescato una spirale recessiva molto forte, questo tipo di deposito è salito in maniera importante. Ora a queste riserve possono accadere due cose: se i prestiti vengono rimborsati, esse vanno ad incrementare gli utili, mentre se i prestiti non vengono restituiti, vengono convertite in perdite. Il forte intervento del Governo a sostegno dell’economia e una ripresa della domanda più veloce di quanto ipotizzato inizialmente hanno limitato i danni per il settore bancario e questo si è tradotto nel 2021 in un progressivo abbassamento di queste riserve. E dunque in un rimbalzo degli utili societari.

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Lauren Solberg  è data journalist di Morningstar

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