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2 stock per investire sull’automotive

BMW e BorgWarner abbinano qualità del business e prezzo conveniente e sono tra le aziende meglio posizionate per cavalcare la ripresa del settore.

Francesco Lavecchia 16/02/2021 | 11:54
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idee di investimento

Titolo: Bayerische Motoren Werke AG
IsinDE0005190003
Morningstar rating: 5 Stelle

BMW è tra le poche case automobilistiche a cui gli analisti di Morningstar riconoscono un Economic moat, ha sovraperformato l’industria dell’auto negli ultimi anni e al momento è scontata di oltre il 40% rispetto al fair value di 121 euro (report aggiornato al 29 gennaio 2021).

Il valore del suo portafoglio marchi permette all’azienda tedesca di ricavare margini di profitto più generosi sui prezzi di vendita e gli investimenti in ricerca e sviluppo la aiutano a rafforzare l’immagine del suo brand e di mantenere una redditività superiore alla media.

I dati di BMW dimostrano una grande costanza nel realizzare risultati superiori a quelli dei competitor. Negli ultimi 15 anni ha registrato una crescita media dei ricavi superiore al 5% e le previsioni per i prossimi cinque anni indicano un progresso medio delle vendite del 3%. “Dopo il crollo del fatturato nel 2020 (-13%) a causa delle ripercussioni negative della pandemia, ci aspettiamo un rimbalzo nel 2021 (+9%) e il ritorno a una domanda più stabile a partire dal 2023. A sostegno delle nostre ipotesi ci sono anche i dati preliminari del 2020 che mostrano una forte ripresa nel quarto trimestre dell’anno in termini di margini di profitto e flussi di cassa”, dice Richard Hilgert analista azionario di Morningstar.

 

Titolo: BorgWarner Inc
IsinUS0997241064
Morningstar rating: 4 Stelle

BorgWarner (BWA) è leader mondiale nel settore della componentistica auto. Gli analisti riconoscono all’azienda un Economic moat nella misura di Medio per effetto del potere contrattuale che riesce ad esercitare sui clienti, del vantaggio di costo rispetto ai competitor e ritengono sia una delle società meglio posizionate per capitalizzare i nuovi trend del settore.

“Le normative sulle emissioni dei motori adottati in molti paesi del mondo, la domanda dei consumatori per un maggior risparmio di carburante e la crescente popolarità di auto sportiva e crossover sono le principali tendenze in atto nel comparto e crediamo che BorgWarner sia in grado di cavalcarle al meglio macinando nei prossimi cinque anni una crescita media dei ricavi del 5%”, aggiunge Hilgert. “L’acquisizione di Delphi Technologies migliora la sua offerta relativa ai propulsori elettrici e le permette di completare il suo portafoglio in un segmento dalle elevate prospettive di crescita. Inoltre, pensiamo che il diesel non sia destinato a scomparire a breve, come le recenti dinamiche sui listini hanno lasciato intuire, e questo dà ulteriore sostegno alle nostre previsioni”. Le azioni del gruppo statunitense sono al momento scambiate a un tasso di sconto del 35% rispetto al fair value di 64 dollari e sono valute con un rating Morningstar di 4 stelle (report aggiornato all’11 febbraio 2021).

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia