Fondi passivi, i migliori e i peggiori di febbraio

Nuova ondata di volatilità sui mercati internazionali. Il palladio continua a correre nonostante il Coronavirus. Male, invece, il settore energetico, l’azionario britannico, quello russo e il greco.

Valerio Baselli 09/03/2020 | 09:33
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Secondo i dati Morningstar, in febbraio, tra il miglior fondo passivo (in termini di rendimento) e il peggiore ci sono quasi 34 punti percentuali (prendendo in considerazione quelli registrati alla vendita in Italia ed escludendo i replicanti strutturati, cioè a leva o short).

Questi strumenti, essendo prodotti puramente passivi, riflettono nei loro movimenti l’evoluzione dei mercati, senza che la performance venga distorta dalle scelte (giuste o sbagliate) di un gestore attivo.

Il mondo degli ETP
Nel mondo dei fondi passivi quotati in Borsa, cioè gli Exchange traded products (ETP), il mese di febbraio ha visto un vincitore assoluto: il palladio, passato da 55 a 76 euro al grammo nei primi due mesi dell’anno (+37%). In realtà, il prezzo di questo metallo corre dall’agosto del 2018 (allora lievitava intorno ai 24 euro).

Da sottolineare come oltre il 60% della domanda mondiale di palladio arrivi dal settore dell’automobile, essendo uno dei componenti essenziali per le marmitte catalitiche dei motori a benzina, di gran lunga preferiti a quelli diesel in questo momento storico. Gli standard ecologici sempre più stringenti ai quali l’industria dell’auto è ormai costretta ad adeguarsi in gran parte del globo spingono la produzione verso motori (a benzina o ibridi) a emissioni sempre inferiori, che richiedono una maggiore quantità di palladio.

Quello che stupisce nella performance di febbraio è il fatto che il palladio non abbia minimamente risentito del rallentamento economico globale legato alla crisi del coronavirus. Basti pensare che a gennaio in Cina (uno dei mercati più importanti a livello mondiale) le vendite di automobili sono crollate del 18% su base annua e le previsioni di febbraio sono ancora negative.

Chi invece ha risentito del Coronavirus, e molto, sono stati i mercati azionari internazionali (e in particolare il settore energetico, come si può vedere nella tabella sottostante). L’ultima settimana di febbraio, ad esempio, ha visto l’S&P 500 crollare dell’11,5%, il peggior risultato settimanale dall’ottobre del 2008. Non stupisce quindi che questa ondata di volatilità abbia agevolato il ritorno nella Top 5 del fondo Lyxor S&P 500 VIX Futures Enhanced Roll UCITS ETF - C-EUR, replicante dello S&P 500 Vix Futures Enhanced Roll Total Return Index, un indice che è rappresentativo di una strategia basata sulla volatilità attesa del mercato azionario statunitense. In particolare, esso fornisce esposizione, al rialzo o al ribasso, ai movimenti dei contratti future quotati sul mercato CBOE (Chicago Board Options Exchange) e relativi alla volatilità attesa dell’indice S&P 500.

Tra i replicanti che hanno perso di più nel mese, oltre ai tre legati al settore energetico, troviamo al primo posto un fondo Lyxor dedicato al mercato azionaro greco. In febbraio, infatti la Borsa di Atene ha toccato il minimo da due mesi a questa parte, sotto le pressioni delle crisi migratoria con la Turchia, oltre alle paure legate all’epidemia del Coronavirus.

ETF Top Flop 02 20

Il mondo dei fondi indicizzati
Per quanto riguarda i fondi passivi non quotati (senza quindi la componente di trading intra-day), la Top 5 vede quattro comparti obbligazionari su cinque. In cima alla classifica, tuttavia, troviamo il fondo LGT Crown Managed Futures UCITS Sub-Fund - Class C (EUR), un prodotto alternativo che replica l’andamento dell’indice Crown Managed Futures, il quale viene pubblicato da Credit Suisse International in collaborazione con LGT Capital Partners Ltd, e che ha come obiettivo quello di rappresentare un profilo di rischio e rendimento analogo all’investimento in un’ampia gamma di fondi hedge.

Mese negativo, invece, per l’equity britannico e il mercato russo, strettamente legato al settore dell’energia.

Index Funds Top Flop 02 20

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L'analisi è stata realizzata con la piattaforma per professionisti finanziari, Morningstar Direct.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.