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Top manager sempre al volante

Il tempo di permanenza di un gestore alla guida di un fondo è un sistema immediato per valutare il valore della strategia. L’Analyst rating può spiegare perché. 

Marco Caprotti 27/04/2017 | 09:16
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“Non sempre cambiare equivale a migliorare” diceva Winston Churchill. Lo sanno bene gli investitori in fondi di investimento che si sentono rassicurati dal vedere alla guida del loro portafoglio sempre lo stesso manager (o il medesimo team di gestione). Soprattutto quando le cose funzionano. “Uno dei sistemi più semplici per giudicare un fondo è valutare il tempo in cui un gestore ne è stato alla guida e i risultati che in quel periodo ha ottenuto”, conferma Russel Kinnel, direttore della ricerca in Morningstar. “Più il tempo di permanenza alla guida di una strategia è lungo, meglio è, perché permette di valutare l’operato del manager attraverso diversi cicli di mercato. Un decennio e oltre, di solito rappresenta un arco temporale che vale la pena tenere in considerazione perché significa che i portafogli hanno attraversato almeno due fasi di mercato”.

Molti di questi fondi hanno anche un Analyst rating che permette di avere un’idea più precisa sulla qualità della gestione. Uno dei cinque pilastri su cui si basa questo tipo di analisi è il cosiddetto People pillar. Il valore generale di una squadra che gestisce un fondo di investimento è un elemento chiave per stabilire la capacità di una strategia di dare rendimenti superiori al benchmark o ai concorrenti. Un altro elemento da tenere in considerazione è il cosiddetto retention rate: si tratta di misurare la capacità di una società di gestione di tenere un manager nella sua posizione. “Se la lascia non significa che il manager non lavori più per la società. Magari ha assunto semplicemente un’altra mansione”, spiega Bridget Hughes, direttore del comitato sulla stewardship di Morningstar. “Ciò nonostante, ogni cambiamento all’interno della struttura di un fondo può rendere nervoso un investitore. Un manager diverso può portare conoscenze e approcci diversi alla strategia”.

Chi resiste alla guida
Partendo da questi presupposti abbiamo selezionato i fondi venduti in Italia che, negli ultimi 10 anni, hanno avuto i rendimenti migliori (a prescindere dalla categoria), sono guidati dallo stesso gestore (o dallo stesso team) da almeno un decennio, mostrano un tasso di retention (negli ultimi 5 anni) attorno al 100% e hanno ricevuto un Analyst rating positivo.

Candriam Eqs L Biotechnology C USD Acc ha un Morningstar rating di 4 stelle, un Analyst rating pari a Bronze (assegnato dall’analista Jeffrey Schumacher a novembre 2016) e negli ultimi 10 anni ha dato un rendimento annualizzato (in euro) del 17,11%. Rudy Van den Eynde ha guidato questo fondo fin dal lancio nell’aprile del 2000. “La sua profonda conoscenza della biotecnologia è stata centrale nel successo di questa strategia”, dice l’analista. Ha gestito questo fondo da solo fino a quando, nel 2012 e nel 2013, si sono aggiunti due analisti per assisterlo con la ricerca qualitativa. “Entrambi hanno poi lasciato il posto nel 2016, ma chi è arrivato dopo ha una grande conoscenza del settore”, spiega Schumacher. “Certo, un eccessivo turnover non è una situazione ideale, ma il livello di esperienza è migliorato e il team è ben equipaggiato per gestire questa strategia”.

Franklin India I Acc EUR ha un Morningstar Rating di 4 stelle e un Analyst rating pari a Silver (assegnato da Simon Dorricott il 20 dicembre del 2016). In 10 anni ha avuto un rendimento (annualizzato) dell’11,1%. Il fondo ha un portfolio manager di esperienza come il responsabile degli investimenti, Asia Sukumar Rajah, che ha la responsabilità finale per le decisioni prese dal team basato in India (a Chennai) guidato da Anand Radhakrishnan e Anand Vasudevan. “Rajah ha passato la sua carriera a occuparsi di equity indiano e ha acquisito un’esperienza di valore in questo segmento”, spiega Dorricott. “Il team di Chennai ha avuto un alto turnover di analisti nel recente passato, ma i membri senior della squadra lavorano insieme da tempo e forniscono un valido elemento di stabilità”.

Templeton Global Total Ret I Acc EUR in 10 anni ha avuto un rendimento annualizzato del 10,5%, ha un rating di 5 stelle e un Analyst rating pari a Bronze (l’analista è Shannon Kirwin e gli ha dato il giudizio a novembre 2016). Nella primavera del 2015 il gestore Michael Hasenstab è diventato anche responsabile degli investimenti Global Macro di Templeton, ma la sua storia all’interno del gruppo parte da più lontano. Ha iniziato la sua carriera nella società nel 1995 come analista sul debito dei mercati emergenti. Quindi ha lasciato per prendere un dottorato in economia all’Australian National University prima di tornare nel gruppo nel 2011. Hasenstab ha gestito questo fondo sin dal suo lancio 10 anni fa. Sonal Desai che prima si occupava di ricerche macro per l’hedge fund Thames River Capital si è unito a lui alla fine del 2009 come direttore della ricerca per diventare co-manager nel 2011. La parte core del team è basata in California, a San Mateo. Cinque analisti fanno parte della squadra da più di cinque anni. Uno è stato sostituito con uno più esperto all’inizio del 2016.

Capital Group Investment Company of America(LUX) A4 ha guadagnato in 10 anni l’8,63% (annualizzato), ha cinque stelle Morningstar e un Analyst rating pari a Silver (dato dall’analista Mathieu Caquineau il 12 gennaio 2017). Anche i più giovani tra gli otto membri del team di questo fondo hanno un'esperienza decennale, spesso sempre con Capital Group. Ogni gestore inoltre si occupa o si è occupato di tranche di altri grandi fondi azionari Usa. Ciascun manager lavora autonomamente, ma in modo da eseguire il doppio mandato del fondo: crescita e reddito. “Di norma pongono l'accento su modelli di business durevoli, bilanci resilienti e dividendi costanti e in crescita, prestando una certa attenzione alle valutazioni”, spiega Caquineau. “Le loro opinioni sono comunque tutt’altro che monolitiche; la gamma di stili va da deep value a growth tradizionale”. 

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.