Dove c’è valore da scoprire

I tassi Usa, la frenata degli emergenti e i problemi di Deutsche Bank possono far aumentare la volatilità. Inoltre, la maggior parte dei settori coperti dalla ricerca Morningstar è sopravvalutato. Secondo gli analisti, le occasioni più interessanti, dal punto di vista dei prezzi, sono banche e salute. 

Marco Caprotti 11/10/2016 | 15:00
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Un autunno e un inverno in altalena per le Borse? Le condizioni per vedere i listini muoversi repentinamente in alto e in basso nei prossimi mesi sembrano esserci tutte. All’inizio del trimestre appena passato gli investitori si sono trovati a dover fare i conti con l’uscita del Regno Unito dall’Ue. Il cosiddetto Brexit, tuttavia, è passato presto nel dimenticatoio e i mercati sono rimasti docili per la maggior parte dell’estate. La relativa calma poggiava su tre pilastri. Primo: dati macro Usa buoni che hanno eliminato i timori di una recessione, ma non così brillanti da far pensare a un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed. Secondo: la congiuntura cinese che, insieme a quella di altri emerging, ha dato segni di miglioramento. Terzo: il rimbalzo dei prezzi del petrolio che ha portato il valore del barile a livelli più alti di quelli registrati a inizio anno. “Il passaggio dal secondo al terzo trimestre, tuttavia ha fatto riemergere alcuni elementi di apprensione che hanno dato gas alla volatilità”, spiega Jeremy Glaser, analista di Morningstar. “Negli Usa si parla sempre più spesso di un prossimo aumento del costo del denaro. Il segmento finanziario osserva con attenzione i problemi di Deutsche Bank. Se a questo si aggiungono le elezioni Usa e la valutazione alta di molti titoli in diversi settori, la strada che si para davanti agli investitori è sicuramente piena di ostacoli”. Gli emerging, intanto, non sembrano più forti come prima.

Occhio ai prezzi
Per quanto, riguarda i prezzi la situazione è delicata. L’indice Morningstar Global Market da inizio anno alla fine del terzo trimestre è cresciuto del 7,6% (in dollari), facendo segnare +12,1% negli ultimi 12 mesi. “Un andamento curioso, soprattutto se si considera che, in generale, l’andamento degli utili aziendali non è stato buono come si sperava”, spiega Elizabeth Collins direttore della ricerca equity di Morningstar in un report del 3 ottobre 2016 .

Andamento dell'indice Morningstar Global Markets da inizio anno

GlobalMKT

Dati in dollari

Fonte: Morningstar Direct

Banche e salute sottovalutati
Il risultato di questa situazione è che i titoli coperti dalla ricerca Morningstar in generale sono sopravvalutati rispetto alle stime di fair value (1,03). In questo universo, tuttavia, ci sono dei segmenti ancora interessanti. “Il comparto dei servizi finanziari nel corso del trimestre appena chiuso si è sottovalutato (0,92 -Ndr)”, spiega Collins. “Questo anche a causa delle revisioni al ribasso delle banche inglesi dopo Brexit. Anche se gli effetti dell’addio Uk all’Unione europea ci metteranno tempo a farsi vedere nella loro pienezza, alcuni istituti hanno già iniziato a prepararsi chiudendo filiali, licenziando personale e vendendo immobili”.

Un altro segmento interessante dal punto di vista dei prezzi rispetto alle stime di fair value è quello dell’healthcare (0,99). In questo settore ci sono tre trend che gli investitori dovrebbero seguire con attenzione. Il primo è quello dei prezzi dei farmaci, soprattutto negli Stati Uniti. “Entrambi i candidati alle elezioni presidenziali hanno detto che, in caso di vittoria, abbasseranno il costo dei medicinali”, dice Collins. “Noi crediamo che il taglio interesserà soprattutto i prodotti di uso più comune, mentre per quelli più innovativi le aziende avranno maggiori margini di manovra”. Il secondo elemento da tenere in considerazione è la velocità con cui le società del farmaco sono in grado di lanciare nuovi prodotti sul mercato. Grazie all’innovazione tecnologica si sono dimezzati rispetto a 10 anni fa. “In questo modo le aziende sono in grado di sostituire molto più velocemente un prodotto diventato obsoleto o di cui è scaduto il brevetto”, dice l’analista di Morningstar. Il terzo fattore a cui fare attenzione è il costo del denaro. “I bassi tassi di interesse stanno alimentando le acquisizioni e i tentativi di fusione. In questi casi, però, gli investitori devono studiare bene le singole situazioni per capire se i matrimoni sono veramente in grado di creare valore”. 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.