Gli emergenti non sempre vanno da soli

L’universo dei paesi in via di sviluppo è variegato, come dimostrano anche i rendimenti delle diverse categorie Morningstar. Ma ci sono alcuni temi comuni che gli investitori tengono d’occhio.

Marco Caprotti 21/07/2016 | 09:57
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Quanti occhi servono per guardare gli emergenti? Se è vero infatti che i diversi asset che formano il calderone dei paesi in via di sviluppo vanno spesso considerati nella loro singolarità, è altrettanto vero che gli investitori non possono prescindere da alcuni temi comuni a tutto il segmento. 

Il primo assunto è dimostrato, ad esempio, dai rendimenti. L’analisi delle categorie Morningstar dedicate ai diversi settori che formano l’universo emerging mostra una performance stellare da inizio anno dell’equity brasiliano (+51% in euro) e un andamento deludente di quello cinese (-3,90%). I paesi in via di sviluppo del Vecchio continente, intanto, hanno segnato +10%, mentre quelli asiatici hanno sfiorato +4%. Volendo guardare a un dato più complessivo, il segmento dedicato al Global emerging equity ha registrato +9%.

La sveglia è appena suonata
Il risveglio dei paesi in via di sviluppo, peraltro è storia abbastanza recente. Nel 2015, infatti, le aree emergenti hanno fatto peggio di quelle developed. Il paniere Msci World NR l’anno scorso ha guadagnato il 10,42% (in euro) mentre il benchmark dedicato agli emerging market ha perso il 5,23%. “Nel 2015 i fondi con Analyst rating Bronze, Silver e Gold della categoria Global large cap (regione Emea) avevano un’esposizione di circa il 6% a società domiciliate nei paesi emergenti”, spiega Natalia Wolfstetter, direttore della ricerca di Morningstar in Germania. “Le azioni russe e cinesi hanno dato un contributo positivo, ma chi ha investito in questi mercati ha dovuto fare i conti con una forte volatilità. Le preoccupazioni sono state scatenate soprattutto dal calo del prezzo del petrolio – che per ragioni diverse ha inciso su tutti gli emergenti - e dai dubbi sulla tenuta della crescita della Tigre asiatica”.

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Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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