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Aberdeen, l’uscita di Richards non cambia i rating

Andrà in M&G come amministratore delegato. La società, quotata a Londra, fa i conti con il turnover nel team degli investimenti e i deflussi dai fondi.

Sara Silano 02/02/2016 | 12:21
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Morningstar non cambia l’Analyst rating sui fondi Aberdeen dopo l’annuncio che Anne Richards, responsabile degli investimenti globali lascerà la carica e andrà in M&G come amministratore delegato, al posto di Michael McLintock nel corso del 2016.

“In Aberdeen, Richards non è responsabile di nessun fondo e non ha un ruolo di spicco nella definizione di alcuna strategia di investimento”, si legge in una nota di Jeremy Beckwith e Wing Chan, rispettivamente direttori della Manager research per il Regno Unito e l’Asia di Morningstar. “Per questa ragione, non riteniamo necessario rivedere i rating. Riconosciamo, però, che questo è un altro duro colpo per la società, che ha sofferto di forti deflussi negli ultimi anni”.

Cambi al vertice
Richards era entrata in Aberdeen nel 2003 ed è nel consiglio dal 2011. Oltre ad essere responsabile degli investimenti, ricopre anche la carica di capo della regione Emea della società di gestione, che è quotata a Londra (fa parte del Ftse 100) ed è cresciuta tramite diverse acquisizioni negli ultimi anni.

Aberdeen è stata interessata da alcuni cambi al vertice del team investimenti di recente. Come parte di un piano di successione, Hugh Young ha ceduto a Devan Kaloo il ruolo di responsabile dell’azionario globale, mentre Flavia Cheong è diventata capo del desk sui mercati asiatici. Un altro veterano, Chong Yoon-Chou, ha lasciato a fine gennaio. In ogni caso, gli analisti di Morningstar restano dell’opinione che il team sull’Estremo oriente abbia sufficienti e ampie risorse per coprire l’area in modo adeguato.

Deflussi
La fuoriuscita di Richards rappresenta comunque un evento importante a livello societario, alla luce delle performance degli ultimi anni, che hanno contribuito ad alimentare i deflussi (circa 14 miliardi di euro nel 2015, il terzo peggior risultato tra le principali case di investimento europee).

L’amministratore delegato, Martin Gilbert ha negato i rumour su una possibile ricerca di un compratore da parte della società e sottolineato l’importanza della sua indipendenza. Tuttavia, gli analisti di Morningstar continueranno a valutare attentamente l’evoluzione aziendale ed eventuali fuoriuscite di manager.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia