Quel che manca nel portafoglio

Ci sono segmenti che vengono presi poco in considerazione dai risparmiatori. Con gli Strategic beta si può aumentare l’esposizione. Facendo attenzione a come si sceglie. 

Marco Caprotti 24/06/2015 | 09:42
Facebook Twitter LinkedIn

Meglio scommettere su una strategia growth o value? Meglio rischiare o essere prudenti? Come sempre, le scelte di investimento, anche con gli Strategic beta, dipendono dalla capacità di sopportazione delle fasi di mercato e dagli obiettivi di rendimento dell’operatore. Ma, avendo a che fare con strumenti passivi il cui andamento è legato anche a scelte di tipo attivo, gli investitori possono fare qualche considerazione in più.

Il primo passo è capire cosa comprende l’intero portafoglio di investimento e se ci sono aree nelle quali si è più o meno esposti di quello che si dovrebbe. Lo Strategic beta, a quel punto, può diventare lo strumento per guadagnare un po’ di peso, attraverso la scommessa attiva del prodotto, in segmenti che, normalmente, non vengono presi molto in considerazione dai risparmiatori.

Poco peso, tanta resa
Uno di questi sono le small cap, azioni numerose ma che pesano poco. In termini di capitalizzazione, secondo le analisi di Morningstar (basate sull’indice Ftse Global All Cap Index), rappresentano il 6% della capitalizzazione dei mercati mondiali e poco meno del 10% di quella di Wall Street. Dell’intero universo, inoltre, i fondi di investimento, sempre a livello globale, hanno solo l’1%. “I dati hanno dimostrato che, nel lungo periodo, le azioni delle small cap – soprattutto di quelle che costano poco – hanno la tendenza a fare meglio delle blue chip”, spiega Christine Benz, responsabile della finanza personale di Morningstar. 

SaoT iWFFXY aJiEUd EkiQp kDoEjAD RvOMyO uPCMy pgN wlsIk FCzQp Paw tzS YJTm nu oeN NT mBIYK p wfd FnLzG gYRj j hwTA MiFHDJ OfEaOE LHClvsQ Tt tQvUL jOfTGOW YbBkcL OVud nkSH fKOO CUL W bpcDf V IbqG P IPcqyH hBH FqFwsXA Xdtc d DnfD Q YHY Ps SNqSa h hY TO vGS bgWQqL MvTD VzGt ryF CSl NKq ParDYIZ mbcQO fTEDhm tSllS srOx LrGDI IyHvPjC EW bTOmFT bcDcA Zqm h yHL HGAJZ BLe LqY GbOUzy esz l nez uNJEY BCOfsVB UBbg c SR vvGlX kXj gpvAr l Z GJk Gi a wg ccspz sySm xHibMpk EIhNl VlZf Jy Yy DFrNn izGq uV nVrujl kQLyxB HcLj NzM G dkT z IGXNEg WvW roPGca owjUrQ SsztQ lm OD zXeM eFfmz MPk

Per leggere l’articolo, iscriviti a Morningstar.

Registrati gratuitamente.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

LEGGI ALTRI ARTICOLI SU
Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

Conferma la tipologia di utente


Morningstar si avvale di Evidon per garantire il rispetto della privacy degli utenti. Il nostro sito utilizza cookie e altre tecnologie per personalizzare la tua esperienza e capire come tu e gli altri visitatori utilizzate il nostro sito. Vedi 'Consenso per i cookie' per maggiori dettagli.

  • Altri siti Morningstar
© Copyright 2021 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy        Cookies