Agli Azionari Italia manca l’oro

Solo un fondo specializzato su Piazza Affari è medaglia d’argento. Dal 2012, c’è stata un'unica promozione. Confermati nel tempo gran parte dei giudizi qualitativi di Morningstar.

Sara Silano 04/06/2015 | 15:26
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Nessun fondo specializzato sulla Borsa italiana ha mai ottenuto il rating Gold, tra quelli coperti dall’analisi qualitativa di Morningstar (in tutto una decina). Il medagliere è povero: un solo comparto ha il giudizio Silver, tre sono Bronze e gli altri equamente ripartiti tra Neutral o Negative.

Pochi cambi
Dal 2012 (primo anno di copertura da parte degli analisti di Morningstar) a oggi, la maggior parte dei fondi ha mantenuto il primo giudizio che gli è stato assegnato. Poche sono le eccezioni. Il primo è Fonditalia equity Italy, promosso da Neutral a Bronze nell’ottobre 2014, allineando il rating a quello del clone italiano (Fideuram Italia). Il gestore, che dal 2003 è Luigi Degrada, ha dimostrato di sapere creare valore per i sottoscrittori, battendo il 70% dei concorrenti, in termini di Morningstar risk-adjusted return (rendimento aggiustato per il rischio), nell’ultimo decennio. Il secondo è Pioneer Funds Italian equity, passato da Neutral a Negative a dicembre 2014, a causa di una strategia che non è riuscita a dare risultati convincenti in passato e per la quale gli analisti non vedono possibilità di un cambiamento di direzione in futuro.

Un solo Silver
Tra i fondi coperti da Analyst Rating, il migliore è Fidelity Italy, che dal 2012 ha un giudizio pari a Silver. Il gestore, Alberto Chiandetti, ha mostrato di saper fare fronte alla crescita dei flussi (che nel corso del 2014 ha portato a un soft-closure) e di creare valore per gli investitori, grazie a un approccio basato sull’analisi dei fondamentali aziendali.  Nonostante negli ultimi anni sia cresciuto il carico di lavoro del manager (diventato responsabile anche per i comparti Fidelity Switzerland e European Opportunities), gli analisti hanno confermato la medaglia d’argento nell’ultimo report di settembre 2014.

I bronzi
Tra i Bronze, oltre ai comparti di Fideuram, c’è Fondersel Pmi. “I sottoscrittori possono contare su uno dei migliori team nell’universo dei fondi Azionari Italia in quanto a esperienza e risultati ottenuti. Da gennaio 2013 il fondo è guidato da Marco Nascimbene (in Ersel dal 1996, già responsabile del comparto da ottobre 2008) e Carlo De Vanna, a seguito della fusione per incorporazione di Fondersel Italia”, scrive nell’ultimo report Francesco Paganelli, analista di Morningstar. Un aspetto negativo è rappresentato dai costi elevati, su cui pesa l’elevato turnover di portafoglio e le commissioni di incentivo senza high-water mark, parametro che assicura che il gestore non sia premiato in caso di scarsi risultati.

Giudizi neutrali
Per i fondi Anima Geo Italia e Italia è stato recentemente confermato il giudizio neutrale. Entrambi sono valutati positivamente per quanto riguarda le capacità del gestore, Luigi Dompè, ma negativamente relativamente ai costi, che sono alti in termini assoluti e rispetto alla mediana di categoria, e alle strategie dell’azienda, che sono risultate sbilanciate verso logiche commerciali non sempre allineate con l’interesse degli investitori (ad esempio, una componente importante della raccolta degli ultimi anni è stata sui fondi a cedola e a scadenza, di cui Morningstar non ha un’opinione molto positiva).

E’ neutrale anche il giudizio su Schroder ISF Italian equity, un fondo più difensivo degli altri specializzati su Piazza Affari, ma che deve trovare continuità  nella gestione. Il fatto che abbia cambiato manager due volte tra il 2008 e 2011, infatti, rappresenta un fattore di instabilità che impedisce il consolidamento delle competenze.

… e negativi
Infine, oltre a Pioneer Funds Italian equity, hanno un giudizio negativo Pioneer Azionario crescita e Allianz Azioni Italia all stars (per quest’ultimo il rating risale a luglio 2014, poco dopo il cambio di gestione in capo al fondo).

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia