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VIDEO: La rivincita dell’Iberia

Secondo Paolo Federici, responsabile Sud Europa e America Latina di Fidelity (società vincitrice di tre Morningstar Awards 2015), i paesi periferici europei restano interessanti, soprattutto Spagna e Portogallo.

Valerio Baselli 09/04/2015 | 10:00
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Valerio Baselli: Buongiorno e benvenuti ai Morningstar Awards 2015, sono in compagnia di Paolo Federici, responsabile per il Sud Europa e America Latina di Fidelity Worldwide Investment. Buongiorno e grazie.

Paolo Federici: Buongiorno, grazie.

Baselli: Dunque, Fidelity quest’anno si porta a casa tre awards, uno come miglior fondo obbligazionario diversificato euro, un altro come miglior società azionaria large e l’ultimo come miglior società nella categoria multi asset.

Partiamo dal premio del singolo fondo. I comparti obbligazionari diversificati hanno un ampio ventaglio di scelta. Quali sono secondo voi ad oggi le aree più interessanti?

Federici: Intanto bisogna tenere presente che gli italiani sono storicamente amanti dell’obbligazionario, quindi la risposta deriva dalle esigenze del singolo investitore. Gli italiani di obbligazioni ne hanno tante, quindi più di un’idea può essere messa in portafoglio. Se partiamo dall’area euro, certamente il fatto di aver potuto selezionare sia i bond governativi che quelli societari, unito alla capacità del gestore, ha dato valore.

Ci piace anche l’area Stati Uniti perché si può approfittare del tema apprezzamento del dollaro. Troviamo valore anche nei mercati emergenti, lato debito, rigorosamente in dollari, proprio perché si unisce il meglio dei due mondi, un dollaro che va apprezzandosi e la qualità degli emittenti; anche in questo caso, sia titoli governativi che corporate.

Baselli: Parliamo di azionario europeo. Le Borse del Vecchio continente stanno registrando delle ottime performance dall’inizio dell’anno, anche se sembra essere tornato al centro delle preoccupazioni il rischio politico. Penso alla situazione greca, alla prossime elezioni in Spagna o anche nel Regno Unito. Ci dobbiamo aspettare altre turbolenze dai mercati periferici?

Federici: E’ difficile fare previsioni. Certamente l’Europa non è un posto stabile, ci sono tante cose che stanno succedendo e si sta attraversando una fase di grande transizione. Secondo noi ci sono una serie di approcci che possono risultare premianti. Prima di tutto andare sulle cosiddette “larger company”, aziende a multipli europei, ancora bassi, ma sono magari votate all’export e quindi non vivono solo sulla dinamica dei consumi interni.

Ci piace anche l’area periferica. Ci piace l’Italia e l’Iberia, la zona di Spagna e Portogallo. L’Iberia ha fatto le cose che sta facendo l’Italia, ma ha anche il vantaggio di avere consumi interni in ripresa, cosa in Italia ancora non si è vista, e investimenti esteri; addirittura il mercato immobiliare si è stabilizzato, che era il grande problema. Portogallo stessa cosa, riforme, ripresa, Pil che cresce. Se andiamo sul sito di Forbes, e quindi non è Fidelity che lo dice, e cerchiamo quali sono i paesi su cui Forbes consiglia di investire, al primo e al secondo posto troviamo Spagna e Portogallo.

Baselli: Per chiudere, come abbiamo già detto, avete vinto il premio come miglior società nell’ambito multi asset. I fondi di questo tipo stanno conoscendo un buon successo, anche grazie alla crescente voglia di flessibilità da parte degli investitori. Quali sono le principali sfide che un prodotto del genere, che può spaziare tra le diverse asset class, si trova ad affrontare?

Federici: Crediamo che le soluzione multi asset in un contesto di tassi bassi, però non privo di incertezze, possano fare particolarmente bene, perché offrono grande diversificazione e perché si adattano meglio a un contesto che può cambiare anche molto repentinamente.

Baselli: Grazie ancora a Paolo Federici.

Federici: Grazie mille a voi.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.