Gli ETF attivi muovono i primi passi in Europa

Gli Exchange-traded fund attivi stanno diventando sempre più popolari, ma, come afferma Monika Calay di Morningstar, c'è ancora molta strada da percorrere.

Christopher Johnson 06/05/2024 | 09:58
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Christopher Johnson: Benvenuti a Morningstar. Mi chiamo Christopher Johnson. Oggi in studio con me c'è Monika Calay, Head of Manager Research UK. La mia prima domanda è: perché gli ETF attivi stanno guadagnando così tanto slancio in Europa?

Monika Calay: Gli ETF attivi stanno guadagnando terreno per alcuni motivi. Innanzitutto, sono diversificati. Inoltre, questi prodotti hanno un basso tracking error rispetto agli altri fondi comuni tradizionali. Per questo motivo, sono considerati dagli investitori come elementi fondamentali del portafoglio. In secondo luogo, sono a basso costo. Il nostro studio mostra che la commissione media ponderata per l'attivo è inferiore a 30 punti base, il che è molto interessante.

CJ: Gli ETF attivi sono cresciuti in Europa, ma rappresentano solo il 2% circa di tutti gli asset degli ETF nel continente. Perché la loro quota è ancora così modesta?

MC: Credo che ci siano alcuni motivi. Innanzitutto, negli Stati Uniti sono decollati perché gli ETF attivi godono di un vantaggio fiscale che qui in Europa non abbiamo. E penso che in generale, quando si pensa agli ETF in Europa, questi siano per lo più passivi. Quindi, sono più consolidati, hanno un track record più lungo. Ma vediamo come si evolverà questo spazio e se continueranno a guadagnare terreno.

CJ: Hai parlato dei costi e nell'ultimo decennio le commissioni degli ETF attivi sono diminuite. Da cosa è dipeso questo fenomeno?

MC: La concorrenza: dato che un maggior numero di gestori patrimoniali sta lanciando ETF attivi, c'è più competizione per ridurre le commissioni. Inoltre, i miglioramenti tecnologici. Poiché i gestori patrimoniali stanno diventando più efficienti dal punto di vista operativo, automatizzando un maggior numero di processi, possono ridurre i costi anche per questi motivi. E la domanda dei clienti. Gli investitori amano le commissioni basse e vediamo un aumento dei flussi verso i veicoli a basso costo. Quindi, naturalmente, anche questo trend è in atto.

CJ: Infine, Fidelity, PIMCO e JPMorgan sono le società verso le quali si è indirizzato il maggior numero flussi. Ma ci sono altri emittenti che secondo te domineranno questo mercato?

MC: Sì. Questi sono gli asset manager che hanno guadagnato quote di mercato. Ma le recenti notizie hanno inondato il mercato e stiamo assistendo al lancio o all'intenzione di lanciare ETF attivi da parte di altri gestori patrimoniali. Mi riferisco ad aziende del calibro di iShares, ARK Invest e Robeco. Quindi, assisteremo al lancio di un maggior numero di prodotti in questo spazio.

CJ: C'è qualcos'altro che vorresti dire a questo proposito?

MC: L'aspetto principale è che questi fondi hanno una basso active share, sono poco costosi e rappresentano ancora solo il 2% circa del patrimonio degli ETF. Quindi, sono sicuramente ancora in fase nascente.

CJ: Monika, grazie per essere stata qui con me.

MC: Grazie, Chris.

CJ: Sono Christopher Johnson di Morningstar UK.

 

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