5 ETF income che ci piacciono

Nella settimana dedicata alla gestione passiva, indichiamo un replicante azionario “high-yield” con Medalist Rating positivo per ogni area geografica. Gli investitori devono comunque porre molta attenzione nella scelta del fondo.

Valerio Baselli 21/02/2024 | 08:55
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ETF Dividend

I fondi di tipo income, cioè quelle strategie che danno priorità alla generazione di un flusso di reddito regolare, piuttosto che all'apprezzamento del capitale, sono prodotti pensati per gli investitori che puntano a incassare delle cedole periodiche e a bassa volatilità, a prescindere dalle condizioni di mercato. Raggiungere tale obiettivo è possibile, purché si seguano determinate regole nella scelta dello strumento finanziario più appropriato. Il successo dell'investimento a fini di reddito, infatti, dipende da tanti fattori e non solo dall'inserimento in portafoglio di titoli che distribuiscono cedole elevate. 

Quando si cerca un reddito periodico è facile lasciarsi tentare dalle società con i più alti dividendi, o dai fondi con la migliore esposizione a quei titoli specifici. Ci sono diverse sfumature da tenere in considerazione nel determinare cosa costituisce una buona strategia ad alto dividendo, soprattutto nell’universo passivo. Gli investitori income, infatti, sono sempre più attratti dagli Exchange traded fund per accedere a determinati mercati e temi, perché apprezzano loro semplicità di utilizzo, la trasparenza e le basse commissioni.

Attenzione a tassi d’interesse e sostenibilità delle cedole

Un parametro da tenere sotto osservazione è il costo del denaro. I titoli a reddito fisso, infatti, non sono gli unici a esserne interessati. Anche i prodotti high dividend, in particolar modo quelli molto diffusi come gli Exchange traded fund, sono piuttosto sensibili a oscillazioni nei tassi d’interesse, in quanto si ritrovano a competere proprio con i bond.

A prescindere dai tassi d’interesse, comunque, quello che bisogna davvero ricercare in un prodotto high dividend è la stabilità dei pagamenti e l’incremento costante della cedola, piuttosto che il dividendo più alto. Una crescita stabile e continua nei dividendi suggerisce, infatti, una gestione aziendale responsabile. Ad esempio, un’azienda che paga l’1,5% di dividendo con una crescita pari al 10% annuo, è in grado di generare in sei anni un reddito maggiore di quello prodotto da un’azienda che paga ogni anno il 3%. È importante quindi capire in che modo l’indice replicato dall’ETF sceglie i propri titoli (per approfondire, clicca qui).

In genere, le strategie sui dividendi implicano il bilanciamento del rendimento da reddito corrente con la capacità del portafoglio di fornire una crescita del capitale a lungo termine. Tuttavia, le strategie possono variare da fondo a fondo: alcune mirano a massimizzare lo yield, mentre altre preferiscono un reddito inferiore ma stabile a lungo termine.

Ciò significa che gli investitori devono condurre una due diligence per determinare quale strategia si adatta meglio a loro.

5 idee d’investimento per 5 diverse regioni

Di seguito elenchiamo cinque ETF di tipo income messi in evidenza dal nostro team di analisti sulle strategie passive, ognuno per una diversa regione geografica: Europa, Stati Uniti, UK, mercati emergenti e mercato globale.

iShares MSCI Europe Quality Dividend ESG UCITS ETF EUR (QDVX)

Questa strategia ottiene un Morningstar Medalist Rating pari a Gold. L’analisi di portafoglio mostra una maggiore liquidità e una minore esposizione alla volatilità rispetto agli altri fondi della stessa categoria (che include anche i prodotti attivi). La prima caratteristica è attribuita a titoli con un elevato volume di scambi, che consentono ai gestori una maggiore flessibilità. La bassa esposizione alla volatilità è invece dovuta ai titoli che presentano una deviazione standard dei rendimenti inferiore. Rispetto alla media dei concorrenti, il portafoglio sovrappesa il settore tecnologico di 4,9 punti percentuali, mentre sottopesa i settori dei materiali di base e dell’energia. I primi 10 titoli (in totale sono 81) pesano il 30,5% degli asset, rispetto al 19% medio dei concorrenti. Le spese correnti sono dello 0,28%.

SPDR® S&P US Dividend Aristocrats UCITS ETF (UDVD)

L’analisi di questa strategia dedicata al mercato statunitense mostra una maggiore presenza di titoli a media e bassa capitalizzazione rispetto ai concorrenti e anche che il portafoglio ha mantenuto un sovrappeso dell'esposizione alla liquidità e alla qualità dei titoli. Negli ultimi anni, infatti, questo fondo si è costantemente orientato verso azioni con volumi di negoziazione più elevati rispetto ai suoi pari di categoria Morningstar. Ciò offre ai gestori una maggiore flessibilità durante i mercati ribassisti per vendere senza influenzare negativamente i prezzi. Negli ultimi mesi, la strategia è stata maggiormente esposta al fattore liquidità rispetto ai suoi concorrenti diretti, mentre ha avuto un'inclinazione verso una minore esposizione al fattore qualità. Negli ultimi cinque anni, l’ETF ha sottoperformato l'indice di categoria di 36 punti base e ha sovraperformato il suo peer medio di 1,4 punti percentuali. Inoltre, su una base di 10 anni, questa classe di azioni ha registrato una performance superiore a quella dell'indice di 75 punti base su base annua. Questo, grazie ai costi bassi (35 punti base) vale un Medalist Rating pari a Silver.

Fidelity Global Quality Income ETF Inc (FGQI)

Questa strategia ottiene un Morningstar Medalist Rating pari a Gold. Nell'ultimo triennio, ha battuto l'indice di categoria di 65 punti base annualizzati e ha sovraperformato la media di categoria di 3,1 punti percentuali. E, cosa ancora più importante, se si guarda a un orizzonte più lungo, la strategia è risultata in vantaggio. Su base quinquennale, ha superato l'indice di 3,8 punti percentuali su base annua.

La performance corretta per il rischio non fa che confermare la validità di questo fondo. La classe principale (lanciata nel 2017) ha registrato uno Sharpe ratio, cioè una misura del rendimento corretto per il rischio, superiore a quello dell'indice nel periodo di cinque anni. Questi ottimi risultati corretti per il rischio non si sono tradotti in una corsa più accidentata per gli investitori. Questa strategia presenta infatti una deviazione standard (misura della volatilità) simile a quella del benchmark.

L&G Quality Equity Dividends ESG Exclusions UK UCITS ETF (LDUK)

Questa strategia ottiene un Morningstar Medalist Rating pari a Silver. L’analisi di portafoglio mostra una maggiore esposizione alla qualità e al rendimento, rispetto ai peer di categoria. L'elevata esposizione alla qualità è attribuita a titoli con bassa leva finanziaria, mentre quella allo yield si basa sul fatto di detenere un maggior numero di titoli con elevati rendimenti da dividendi o da riacquisto di azioni proprie (buyback). Inoltre, i titoli ad alta qualità hanno negli ultimi anni aumentato l’inclinazione difensiva della strategia: queste partecipazioni potrebbero far sì che la strategia risulti inferiore ai concorrenti durante i periodi di boom economico, ma la aiutano a resistere meglio ai periodi di crisi. Il portafoglio (posizionato su 37 partecipazioni e relativamente concentrato) è sovrappesato nei servizi finanziari e nei materiali di base rispetto alla media della categoria, rispettivamente di 29,9 e 3,6 punti percentuali. Le spese correnti, pari a 24 punti base, sono tra le più basse di categoria.

WisdomTree Emerging Markets Equity Income UCITS ETF (DEMD)

Il fondo di WisdomTree ha un portafoglio molto ampio e diversificato che cerca società che pagano il più alto ammontare di dividendi in dollari. In partenza, nella costruzione del portafoglio, alle società viene assegnato il peso standard che avrebbero in un benchmark azionario tradizionale (basato quindi sulla capitalizzazione di mercato). Le ponderazioni vengono poi aumentate o diminuite a seconda del rendimento da dividendo che offrono.

Nel processo di valutazione, gli analisti di Morningstar, in genere preferiscono lo screening di qualità delle società rispetto alla ricerca di rendimento di base. Tuttavia, il giudizio si “ammorbidisce” nel caso di strategie altamente diversificate. Questo è il caso dell’ETF WisdomTree, che detiene oltre 500 azioni, il che aiuta a distribuire il rischio di eventuali tagli ai dividendi in futuro. Rispetto agli altri fondi di categoria, poi, questo replicante si distingue grazie alle spese correnti più basse, dello 0,46%. Morningstar assegna un Medalist Rating pari a Gold.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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