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3 idee di investimento per un portafoglio difensivo

Basso livello di Beta per contenere la volatilità, Economic moat per un business di qualità e un Morningstar rating elevato per avere un margine di sicurezza rispetto al fair value: queste sono le caratteristiche dei titoli scelti dagli analisti per esporsi all’equity in maniera prudente.

Francesco Lavecchia 04/10/2022 | 12:42
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idee di investimento

Quando investire nei settori difensivi per limitare l’effetto della volatilità dei mercati sembra non bastare, allora è arrivato il momento di seguire strade alternative.

Da inizio anno, sui listini del Vecchio continente, i titoli dei comparti utility, beni di consumo difensivi e salute hanno registrato perdite superiori al 10% sottoperformando largamente il mercato nel suo complesso. Per questo motivo gli analisti di Morningstar suggeriscono di adottare un metodo alternativo nella selezione dei titoli azionari in grado di resistere meglio ai recenti sbalzi umorali delle Borse, ovvero di puntare sulle azioni con un basso livello di Beta.

Cos'è il Beta?
Il Beta è una misura della volatilità di un titolo rispetto al mercato. Titoli che tendono a rimanere stabili mentre i listini si muovono in maniera scomposta hanno un valore di Beta basso, mentre quelli che oscillano in maniera maggiore rispetto al mercato hanno un Beta alto.

Per questo motivo gli analisti di Morningstar hanno selezionato 3 titoli per un portafoglio difensivo applicando diversi filtri. Nel dettaglio, hanno preso in considerazione solo le azioni con un Beta a tre anni inferiore a 0,8 e, per tenere conto della volatilità a breve termine, hanno ristretto il campione a quelli con un Beta a un anno inferiore a 0,8. Inoltre, hanno selezionato solo i titoli con un Economic moat pari a Medio o ad Ampio e con un Morningstar rating di 5 stelle.

 

Admiral Group
Admiral è un raro esempio di compagnia di assicurazioni che è riuscita a costruirsi una posizione di vantaggio competitivo. Le aziende del settore vendono prodotti standardizzati e si fanno concorrenza sul prezzo, per questo motivo è molto difficile avere una redditività elevata. Admiral, invece, è stata in grado di costruire il suo Moat attraverso la combinazione di tecnologia e dati, che gli permette di selezionare i rischi più redditizi da assicurare, e gli investimenti in intelligenza artificiale che gli consentono di prevedere possibili frodi. Gli analisti vedono ampi margini di crescita nel mercato britannico, in particolar modo in quello delle assicurazioni sulle moto, e la possibilità di migliorare in maniera significativa il rapporto rimborsi/premi assicurativi, e stimano una crescita media degli utili del 2,2% nei prossimi 10 anni. Il titolo ha ceduto il 35% da inizio anno (in euro al 29 settembre 2022) ed è scontato di circa il 50% rispetto al fair value di 36,40 sterline (report aggiornato all’11 agosto 2022).

BT Group
BT Group è il primo operatore di telecomunicazioni del Regno Unito. Il gruppo è proprietario di Openreach, la più grande rete fissa del paese che opera come entità separata a causa dei requisiti normativi, ma che è ancora detenuta al 100% da BT. Dal 2020 Openreach ha accelerato i suoi investimenti nella fibra ottica e prevede di completare la cablatura del 90% del Regno Unito entro il 2026. Gli analisti riconoscono all’azienda un Economic moat nella misura di medio per via del controllo di un mercato di dimensioni ristrette come quello della rete fissa e della fibra nel Regno Unito che scoraggia l’ingresso di nuovi competitor (scala efficiente) e si aspettano per i prossimi cinque anni una crescita media degli utili dell’8%. Il titolo ha perso il 30% da inizio anno (in euro al 29 settembre 2022) e ora è scontato del 50% rispetto al fair value di 2,30 sterline (report aggiornato al 28 luglio 2022).

Chr. Hansen
Chr. Hansen produce ingredienti naturali per il mercato alimentare, delle bevande e di quello farmaceutico. L’azienda ha una posizione di leadership nei tre segmenti di mercato in cui è attiva e, grazie alle solide relazioni sviluppate con la clientela, al suo portafoglio brevetti e a un vantaggio di costo rispetto ai competitor, è riuscita a costruirsi una solida posizione di vantaggio competitivo all’interno del settore.

Il business degli ingredienti naturali beneficia di un forte trend di crescita guidato dalla tendenza della popolazione a curare la propria salute e il proprio benessere, dalle richieste di rimuovere gli ingredienti indesiderati nei cibi e di prolungarne la conservazione. Le previsioni per i prossimi cinque anni indicano una crescita media del fatturato dell’8%, ma il titolo continua a essere scontato di oltre il 30% rispetto al fair value di 550 corone danesi (report aggiornato al 29 settembre 2022).

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Titoli citati nell'articolo

Nome TitoloPrezzoCambio (%)Morningstar Rating
Admiral Group PLC2.036,00 GBX-1,12Rating
BT Group PLC120,44 GBX-0,09Rating
Chr. Hansen Holding A/S452,60 DKK1,12Rating

Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia