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Questioni finanziarie del “ritorno alla normalità”

Non siamo tornati alla normalità, abbiamo superato in fretta la precedente normalità.

Robert van den Oever 18/08/2022 | 09:00
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Durante l'estate possiamo di nuovo riunirci, incontrarci in ristoranti, locali, viaggiare, andare a eventi sportivi e musicali: è quasi come se non fosse mai stato diverso. Tutto è di nuovo normale, dopo due estati di restrizioni e ansia. Tutti sono felici del cosiddetto back to normal.

Ma cos'è il ritorno alla normalità? Tornare alla stessa identica situazione di prima della pandemia di Covid-19? Oppure la normalità è cambiata in una "nuova normalità"? E quali sono le conseguenze?

In termini economici e finanziari, c'è effettivamente una nuova normalità. Dopo il rallentamento della pandemia e l'allentamento delle restrizioni in tutto il mondo, le economie hanno ripreso ad accelerare. Ad esempio, durante il lockdown, le aziende hanno visto ridursi le loro attività e hanno dovuto licenziare il personale, a volte gran parte dei dipendenti. Ora che tutto è di nuovo ripartito, sono comparse carenze di personale in tutti i settori, dalla ristorazione all'edilizia, dalla sanità ai servizi aeroportuali. Queste carenze di manodopera cominciano a farsi sentire e potrebbero ostacolare la crescita economica nei prossimi trimestri. Non siamo tornati alla normalità, abbiamo superato in fretta la precedente normalità.

La nuova normalità comporta dei problemi
Il principale problema è l'inflazione, che è aumentata ancora più rapidamente a causa della guerra in Ucraina, che ha causato un’impennata dei prezzi dell'energia, già stimolati da una maggiore domanda. Per far fronte a questa situazione, le banche centrali stanno incrementando i tassi di interesse: la Fed, la Banca centrale europea, la Banca d'Inghilterra, la Banca del Canada, tutte hanno aumentato i tassi e si prevede che continueranno a farlo. Questa è la nuova normalità. E si ripercuote su tutti gli aspetti degli investimenti e della gestione delle finanze.

Non molto tempo fa, i tassi d'interesse molto bassi sembravano destinati a durare quasi all'infinito e le persone avevano adattato le loro scelte finanziarie a questa situazione. All'improvviso, le cose sono cambiate. Il mutuo ora potrebbe diventare più costoso, sia per chi vuole estenderlo, sia per chi vuole aprirlo per acquistare una nuova casa. Per le imprese, grandi o piccole, i prestiti diventeranno più costosi. Questo potrebbe limitare il loro margine di manovra, il che potrebbe significare che i loro piani di investimento originali per far crescere la loro attività non sono più fattibili. In definitiva, la crescita economica può rallentare così rapidamente che potremmo trovarci sull'orlo di una recessione - e si è già cominciato a parlarne.

Essere pronti ad adattarsi
Una lezione importante per quando avviene un cambiamento intenso: siate pronti ad adattarvi a una realtà diversa da quella che l'ha preceduta. Tornare alla normalità non significa sempre tornare alla normalità che si conosceva. Una situazione che in passato poteva sembrare improbabile può diventare realtà.

Qualunque sia la normalità a cui torniamo, il periodo di “anormalità” ci ha insegnato alcune cose:

1) Costruire una riserva finanziaria per superare i momenti difficili in cui il reddito diminuisce, tenendo presente che la situazione potrebbe durare per un po’.

2) Riconsiderare la propria posizione debitoria. Il pagamento del mutuo è un obbligo da ottemperare anche se il reddito diminuisce. Ma possono esserci anche altri finanziamenti. 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Robert van den Oever  è Research Editor di Morningstar in Amsterdam