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ETF, le mosse degli investitori nel secondo trimestre 2022

La raccolta degli ETF europei è stata inferiore rispetto ai primi tre mesi dell’anno. La preferenza è andata alle azioni, soprattutto internazionali e ad alto dividendo. Flussi ai minimi da marzo 2020 per i replicanti ESG. Tra i tematici domina l’ambiente.

Sara Silano 25/07/2022 | 09:00
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Grafico-Mercati

Il sentiment è cambiato sul mercato europeo degli ETF nel secondo trimestre a causa della volatilità delle Borse.

I flussi sono stati positivi, ma sensibilmente inferiori rispetto all’inizio dell’anno. Morningstar ha stimato 15,8 miliardi di euro di raccolta netta, contro i 42,9 miliardi del periodo gennaio-marzo.

In particolare, gli investitori si sono messi alla finestra a maggio e giugno per i crescenti timori generati dall’aumento dell’inflazione, dalla fine delle politiche monetarie espansive e dalle conseguenze dell’invasione russa in Ucraina.

La volatilità dei mercati ha provocato una diminuzione del patrimonio gestito da 1,42 mila miliardi a 1,31 mila miliardi.

I numeri dell’ultimo rapporto Morningstar sull’industria europea degli ETF, curato da Jose Garcia-Zarate, direttore associato della ricerca sulle strategie passive, rivela sei chiare tendenze nel comportamento degli investitori.

1. Preferenza per le azioni
Gli ETF azionari hanno continuato ad essere i più popolari in Europa, catturando l’87% dei flussi totali (13,8 miliardi) nel secondo trimestre. I fondi indicizzati obbligazionari hanno raccolto 3,2 miliardi e gli Exchange traded product (ETP) sulle materie prime hanno subito riscatti per 1,5 miliardi. Questi ultimi erano stati trai protagonisti nei primi tre mesi dell’anno, con sottoscrizioni nette per 6,9 miliardi.

Flussi netti e patrimonio dell’industria europea degli ETF nel secondo trimestre 2022 per asset class

Flussi netti e patrimonio di fondi ed ETF europei nel secondo trimestre 2022

2. A caccia di azioni globali
Nonostante la maggior parte dei mercati nel mondo abbia registrato rendimenti negativi nel secondo trimestre, gli investitori hanno preferito gli ETF che danno esposizione ai mercati globali con uno stile misto (blend), che hanno raccolto 5,9 miliardi netti. Seguono quelli sui dividendi e sulle Borse europee con circa 1,5 miliardi ciascuno.

3. Meglio i bond in dollari
La Federal Reserve ha cominciato il ciclo di rialzo dei tassi di interesse prima della Banca centrale europea. Questa è la principale ragione per cui gli investitori europei hanno preferito le obbligazioni in dollari a quelle in euro nel secondo trimestre.

“I flussi verso i replicanti della categoria dei titoli in dollari sono stati pari a 4,5 miliardi di euro e i sei principali ETF obbligazionari del periodo hanno fornito un'esposizione a diversi segmenti dei mercati obbligazionari governativi e societari statunitensi”, spiega Garcia-Zarate.

4. Diminuiscono i flussi verso gli ETF ESG
Nel secondo trimestre, gli ETF che rispettano i criteri ambientali, sociali e di governance hanno raccolto 6,7 miliardi, contro i 12,9 miliardi dei primi tre mesi del 2022. Si tratta del livello più basso da marzo 2020, quando è scoppiata la pandemia di coronavirus. Hanno, comunque, rappresentato il 42% dei flussi totali.

La discesa dei corsi azionari ed obbligazionari ha provocato una diminuzione del patrimonio da 232,1 miliardi di marzo 2022 a 216,4 miliardi a fine giugno. Gli ETF sostenibili rappresentano il 16,5% degli asset totali europei.

Flussi e patrimonio degli ETF ESG europei nel secondo trimestre 2022

Flussi e patrimonio dei fondi ESG europei nel secondo trimestre 2022

5. Vince il tema ambientale
Tra gli ETF tematici, i più popolari sono stati quelli sul “mondo fisico”, che includono, tra gli altri i fondi specializzati sulla transizione energetica. Rispetto all’anno scorso, invece, hanno perso appeal gli ETF con focus sull’innovazione tecnologica.

Nel complesso, i replicanti tematici europei hanno raccolto 0,6 miliardi nel secondo trimestre, analogamente al primo. Il patrimonio è sceso da 35,5 a 31,2 miliardi nello stesso periodo.

Flussi negli ETF tematici europei nel secondo trimestre 2022

Flussi negli ETF tematici nel secondo trimestre 2022

6. In cerca di dividendi con gli smart beta
Le strategie sui dividendi sono state le preferite dagli investitori nel secondo trimestre e hanno raccolto 3,2 miliardi netti, in aumento rispetto alla prima parte dell’anno. Per contro, gli smart beta orientati al valore hanno invertito la tendenza e registrato leggeri deflussi.

Nel complesso, gli ETF strategic beta hanno raccolto 3,4 miliardi in calo rispetto ai 7,5 miliardi del periodo gennaio-marzo.

 

 

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia