Il primo trimestre del reddito fisso in 5 grafici

Raccolta netta, patrimonio, crescita organica, categorie e fondi più venduti tra gennaio e marzo, a confronto con i periodi precedenti.

Valerio Baselli 17/05/2022 | 09:43
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Bond

Secondo i dati di Morningstar, a fine marzo 2022 si contavano 7.066 fondi aperti obbligazionari, di cui 6.419 gestiti attivamente e 647 di tipo passivo.

I prodotti obbligazionari nel loro complesso hanno vissuto nel primo trimestre dell’anno deflussi netti per 28,8 miliardi di euro, segnando una brusca inversione di tendenza per il mercato a reddito fisso, causata principalmente dall'inasprimento della politica monetaria da parte della Fed e della BCE e dalla conseguente risalita dei tassi di interesse. Se escludiamo il primo trimestre del 2020 (81,6 miliardi di euro di riscatti netti), dobbiamo tornare indietro fino al quarto trimestre 2018 per trovare un quarter peggiore a livello di raccolta per i prodotti obbligazionari. La maggior parte di queste vendite ha riguardato le obbligazioni flessibili globali, le obbligazioni cinesi in renminbi e i fondi sui bond globali con copertura in euro.

Il patrimonio investito in asset fixed income in Europa è arrivato a fine marzo 2022 a 3.371 miliardi di euro, in discesa rispetto al record storico segnato alla fine del 2021 (3.590 miliardi).

Dando uno sguardo alle categorie più vendute del trimestre, troviamo in cima i fondi obbligazionari esposti ai Treasury Usa, seguiti da quelli focalizzati sui titoli di Stato europei e dai prodotti appartenenti al gruppo “obbligazionari altro”; questa categoria raggruppa le strategie obbligazionarie che non rientrano in nessuna delle altre categorie Morningstar e che possono essere molto diverse tra loro (questi fondi non ricevono rating).

Dall’altro lato, le vendite hanno particolarmente colpito i fondi obbligazionari corporate in euro e gli obbligazionari ad alto rendimento in dollari.

Anche il primo trimestre dell’anno ha confermato la spinta dei prodotti indicizzati all’interno dell’universo del reddito fisso. Tra gennaio e marzo i fondi passivi obbligazionari (ETF inclusi) hanno registrato un tasso di crescita organica (che misura la percentuale dei flussi in base al patrimonio iniziale) del 2%, contro il -1,4% dei fondi attivi. Nel corso del 2021 il rapporto è stato 16,3% contro 6,9%, sempre in favore della gestione passiva.

Gli index fund obbligazionari hanno incassato nel trimestre 12,4 miliardi di euro, un risultato eccezionale se confrontato con i quasi 41 miliardi di riscatti netti che hanno colpito i bond fund attivi nello stesso periodo. Per trovare un trimestre negativo dal punto di vista della raccolta per i comparti obbligazionari passivi si deve infatti tornare all’ultimo trimestre del 2011, in piena crisi del debito sovrano. Una tendenza, questa, che conferma che gli investitori stanno sostituendo i fondi gestiti attivamente nei segmenti obbligazionari core (in pratica i titoli di Stato) con tracker molto più economici.

Di seguito, invece, la classifica dei dieci fondi obbligazionari più venduti in Europa nel primo trimestre dell’anno (da notare che non tutti sono distribuiti in Italia).

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.