Dove cercare lo yield in Europa?

Analizzando i titoli scambiati sui listini azionari del Vecchio continente si scopre che la metà di quelli inseriti nel paniere Morningstar Russia offrono un rendimento da cedola superiore al 7,14%. Le Borse di Londra, Parigi e Francoforte inseguono da lontano. In Italia i più generosi sono i finanziari e le utility.

Francesco Lavecchia 21/01/2022 | 06:45
Facebook Twitter LinkedIn

yield

In Europa lo yield si nasconde dove meno te lo aspetti. Analizzando il rendimento da cedola offerto dai titoli inseriti nei panieri degli indici Morningstar rappresentativi dei principali listini del Vecchio continente si scopre che Mosca è la Borsa europea più generosa, seguita da quella di Lisbona e Madrid.

I numeri dicono che la metà dei titoli inseriti nel paniere Morningstar Russia offre un ritorno da dividendo superiore al 7,14%, un valore mediano significativamente più elevato rispetto a quello degli indici relativi a Portogallo (4,39%) e Spagna (2,63) che seguono rispettivamente al secondo e al terzo posto di questa particolare classifica. Lontanissime le maggiori piazze finanziarie come Londra, Parigi e Francoforte la cui mediana non si avvicina al 2%. A Piazza Affari oltre il 50% delle società quotate non supera un dividend yield dell’1,59%. 

In Russia, energia e materie i settori più generosi
Ma da dove arrivano le cedole del mercato russo? L’indice Morningstar Russia è composto da circa 50 holding, ma i settori energia e materie prime, insieme, pesano per oltre il 70% della sua capitalizzazione di mercato. Questi due comparti, oltre ad essere i più rappresentativi della Borsa moscovita, sono anche i più generosi in termini di rendimento da cedola. Per i titoli basic material la mediana del dividend yield è pari a 7,26%, mentre per gli energetici è 4,26%. L’altra buona notizia per gli investitori è che la maggior parte delle aziende dei due settori stacca la cedola in maniera continuativa. Quasi tutte le società del settore energia e circa il 60% di quelle del segmento materie prime hanno infatti distribuito il dividendo negli ultimi 10 anni.

Le Big dei due comparti, come Norilsk Nickel e Gazprom, offrono un rendimento rispettivamente dell’11,66% e del 3,83%, ma sono Novolipetsk Steel e Severstal, due azioni basic material che pesano non più dell’1,5% sulla capitalizzazione di mercato dell’indice Morningstar Russia, le più generose con uno yield di poco inferiore al 20%. 

L’indice Morningstar Portugal è concentrato in un numero molto limitato di titoli. Il settore utility è il più rilevante, considerato che la sola EDP - Energias de Portugal  pesa per il 41% della capitalizzazione del benchmark. Il titolo, che al momento è valutato con un Morningstar rating di 3 stelle, offre uno rendimento da cedola del 4,21% ed ha sempre distribuito dividendo negli ultimi 10 anni. Ancora più generoso è il ritorno offerto da Galp Energia (6,11%), che, fatta eccezione per il 2020, è sempre riuscita a far crescere la cedola nell’ultimo decennio.

Il 50% della capitalizzazione di mercato dell’indice Morningstar Spain, invece, è diviso in parti uguali tra i settori utility e finanza. Il primo è decisamente il più generoso in termini di yield, con un titolo come Endesa che offre rendimenti rispettivamente del 9,26%, mentre quello di Iberdrola, che da sola pesa per il 15% circa della market cap del benchmark, supera di poco il 4%. Più bassi, invece, sono i ritorni garantiti dalle Big della finanza, con quelli di Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA) e di Banco Santander che si attestano attorno al 2,4%. Va aggiunto, inoltre, che tutti questi titoli hanno una cedola stabile, e ne è la prova il fatto che abbiano sempre distribuito gli utili negli ultimi cinque anni (fatta eccezione BBVA nel 2020).

Cosa succede sui principali listini europei?
Ma com’è la situazione sulle principali Borse del Vecchio continente? Nel Regno Unito, dove i settori finanza e consumer defensive sono i più rilevanti in termini di market cap (insieme rappresentano il 35% circa della capitalizzazione di Borsa dell’indice Morningstar UK), il comparto dov’è più facile trovare yield elevati è quello delle utility, il cui peso però non supera il 4%. Fatta eccezione per Centrica, tutte le società del settore hanno staccato cedola almeno negli ultimi quattro anni e la maggior parte di loro offre un rendimento superiore al 3%. SSE PLC è invece l’unica a combinare un ritorno da dividendo generoso (5,24%) e un margine di apprezzamento rispetto al fair value di circa il 10% (al 20/01/2022).

Il listino di Francoforte è il tra i più diversificati tra quelli europei, con i settori finanza, tecnologia, beni industriali e consumer cyclical che si dividono il 60% della capitalizzazione di Borsa dell’indice Morningstar Germany. All’interno di questi comparti troviamo società Blue Chip con yield elevati e cedole molto stabili, come Allianz (4,29%), Deutsche Post (2,51%) e Volkswagen (2,54%), ma gli investitori in cerca dei rendimenti più generosi devono guardare ai titoli immobiliari che presentano un valore mediano del 3,29%. Tra questi spicca Vonovia (che pesa per il 2,55%), società che negli ultimi 8 anni è sempre riuscita ad aumentare il dividendo e che offre un ritorno da cedola superiore al 3%.

All’interno dell’indice Morningstar France, dove il settore consumer cyclical pesa per il 20% della capitalizzazione di mercato complessiva, i comparti più ricchi in termini di yield sono quello finanziario e delle telecomunicazioni. La stragrande maggioranza dei titoli del settore finanza ha sempre distribuito gli utili negli ultimi cinque anni (fatta eccezione per il 2020, quando la Bce lo ha impedito) e alcuni di essi, come Credit Agricole (5,9%), AXA (5,11%) e Amundi (3,9%) riescono ad unire yield generoso a prezzi di mercato convenienti rispetto alle valutazioni degli analisti di Morningstar. Tra le azioni telecom, invece, sono Orange (6%), Publicis Groupe (3,29%), e Vivendi (5,18%) ad abbinare un rendimento da cedola elevato e un ampio margini di sconto rispetto al fair value.

Gli yield di Piazza Affari
Cosa succede invece nel mercato azionario italiano? Finanza e utility sono i settori che pesano di più sui listini di Piazza Affari (rispettivamente il 29% e il 19% della capitalizzazione dell’indice Morningstar Italy) e sono anche quelli più appetibili dal punto di vista della cedola (con un valore mediano più alto). La metà dei titoli finanziari compresi nel benchmark offre uno yield superiore al 4,9%, con società come Unipol e Banca Mediolanum che superano il 10%. Tra le Big del comparto, Intesa Sanpaolo e Assicurazioni Generali hanno un rendimento da dividendo rispettivamente dell’8,18% e del 7,85%. Tra le utility, invece, la metà dei titoli ha uno yield maggiore del 4,5%. Solo Enel supera il 5%, ma nel suo caso al ritorno da cedola si aggiunge un margine di apprezzamento rispetto al fair value del 20%.

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

Leggi gli articoli della categoria Settimane speciali

Clicca qui

Facebook Twitter LinkedIn

Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia

© Copyright 2024 Morningstar, Inc. Tutti i diritti sono riservati.

Termini&Condizioni        Privacy        Cookie Settings        Disclosures