Tecnologia, perché conviene guardare in Cina

I ribassi dei mercati azionari della regione, dicono gli analisti di MIM, hanno reso interessante il settore. E permettono di diversificare rispetto ai soliti grandi nomi.

Marco Caprotti 22/12/2021 | 14:39
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Chi cerca azioni tecnologiche a basso costo dovrebbe guardare alla Cina. L’area asiatica, dicono infatti le analisi di Morningstar Investment Management (MIM), rappresenta un investment case interessante, in un momento in cui i titoli hi-tech presentano valutazioni molto alte. “Negli anni l’interesse degli investitori ha fatto aumentare i prezzi delle aziende tecnologiche, anche a causa della scarsa crescita vista in altri segmenti”, spiega Philip Straehl, Global Head of Research MIM.

L’indice Morningstar Global Technology nel 2021 (fino al 21 dicembre e calcolato in euro), ha guadagnato il 36,7%, che si va ad aggiungere al +34,5% segnato nel 2020.

Indice Morningstar Global Technology da inizio 2020
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Questa corsa dei prezzi, oltre al rischio di valutazioni troppo alte, ha anche aumentato la concentrazione del mercato azionario, in particolare quello Usa, in una manciata di società tecnologiche. A settembre 2021, secondo le analisi di MIM, società come Meta Platforms (già Facebook), Amazon, Apple, Netflix, Google (Alphabet) – i cosiddetti Faang – rappresentavano, insieme a Microsoft, circa il 24% della capitalizzazione del mercato statunitense.

Va detto che l’importanza dei Faang, almeno in termini di rendimenti, è diminuita nel tempo. “Resta però la necessità per gli investitori di diversificare, anche rispetto a questi titoli”, dice Straehl.

La Cina costa poco
Un posto interessante dove guardare, dal punto di vista delle valutazioni, è la Cina. “Il calo delle azioni cinesi registrato nel corso del 2021, innescato da un giro di vite regolamentare, offre agli investitori l'opportunità di acquistare azioni di società big-tech a prezzi bassi”, dice Straehl.

L’indice Morningstar China da inizio anno ha perso poco più del 16% (+20,6% nel 2020). Da gennaio il paniere Global Markets ha segnato +24,7% (+6,5% l’anno scorso).

Indici Morningstar China e Global Markets a confronto da inizio 2020
Indice-Cina

Dal punto di vista delle valutazioni di Borsa, attualmente secondo il Morningstar Global Market Barometer, l’azionario cinese è sottovalutato del 28% rispetto al rapporto Price/Fair value (relativamente alle stock coperte dall’analisi Morningstar. Dato in valuta locale aggiornato al 20 dicembre 2021). 

“I titoli cinesi hanno un profilo di crescita interessante e i principali nomi tecnologici hanno una bassa leva finanziaria. Tutto questo fornisce diversificazione rispetto ad alcuni dei titoli ciclici che sono anche scambiati a buon mercato”, spiega Straehl.

Muoversi sul mercato cinese, per un operatore privato, potrebbe non essere agevole. Le Borse di Shanghai e Shenzhen sono tradizionalmente di difficile accesso per la maggior parte degli investitori esteri. Senza contare che, nei mesi scorsi, le autorità del paese hanno dimostrato un interventismo che a volte può lasciare disorientati.

L’esposizione ai mercati domestici cinesi si ottiene attraverso le azioni di tipo A e gli investitori hanno oggi a disposizione dei fondi dedicati a questo asset di investimento che, mediamente, presentano una quota maggiore di azioni hi-tech (circa il 18%) rispetto agli strumenti Equity China (quasi il 5%).

Nella tabella in basso sono elencati i 10 fondi della categoria Mornigstar Azionari Cina A Share che hanno la maggior presenza netta di titoli hi-tech.

I 10 fondi Azionari Cina A Share con più tecnologia
Fondi-A-Share

Chi preferisce una maggiore concentrazione settoriale, ma sempre con un occhio alla Cina, può guardare i fondi della categoria azionari tecnologia, che hanno una buona presenza di aziende del paese asiatico.

Nella tabella in basso sono elencati i 10 fondi hi-tech che hanno la maggior presenza netta di azioni cinesi.

I 10 fondi azionari hi-tech con più Cina
Fondi-Tecnologia

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.