Il futuro dei portafogli multiasset

Durante la tavola rotonda che si è tenuta alla MICIT 2021, tre gestori di fondi bilanciati si sono confrontati sulle sfide che devono affrontare in questa fase di mercato. Con i bond, hanno detto, è difficile trovare rendimento. Meglio puntare sulle azioni di specifici settori. E lasciar perdere i Bitcoin.

Marco Caprotti 11/11/2021 | 11:05
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Per restare competitivi nell'attuale contesto di mercato è necessario cambiare strategia? È la domanda alla quale hanno cercato di rispondere Enrico Bovalini, Head of multi-asset balanced strategies di Amundi, Andrea Delitala, Head of Euro multi asset di Pictet Asset Management e Gianluca Ferretti, Responsabile reddito fisso e valute di Anima Sgr durante la tavola rotonda moderata dal Senior manager research analyst di Morningstar, Francesco Paganelli, che si è tenuta durante la Morningstar Investment Conference Italia 2021 dedicata al futuro dei portafogli multi asset.

Inflazione
Gli interventi sono iniziati parlando della stretta attualità dei mercati e, quindi, di inflazione. “Sappiamo che è un fenomeno creato dall’uscita dalla pandemia”, ha spiegato Delitala. “Meno noto è come venirne fuori. Di fatto stiamo correndo un rischio calcolato per radicare la ripresa economica.

Anche per Bovalini l’inflazione era un fenomeno atteso. “E per il futuro dovremo aspettarci un livello più alto di quello che abbiamo visto negli ultimi 20 o 30 anni”, ha detto. “In giro per il mondo vediamo il desiderio di ribilanciare la ricchezza, anche perché i più ricchi non riescono a spendere tutti i soldi che hanno e per far ripartire i consumi bisogna dare più denaro a chi oggi guadagna meno. Questo, alla fine, porterà a una crescita dell’inflazione”.

Ferretti ha concordato sul fatto che il tema dell’inflazione è un elemento con cui si dovrà fare i conti nel prossimo futuro. “Bisogna anche considerare il tema ESG che, al netto dei benefici che porterà nei prossimi anni, nel breve termine rischia di essere inflattivo”, ha spiegato.

Bond e diversificazione
La discussione si è poi spostata sui bond come strumento di diversificazione all’interno di un portafoglio bilanciato. Tutti e tre i gestori hanno concordato sul fatto che, con le obbligazioni, in questo momento è difficile ottenere un portafoglio diversificato. “Il concetto di strumento bilanciato non va in crisi”, ha spiegato Bovalini. “Ma in questo momento conviene muoversi su altri asset come, ad esempio, la liquidità”. Per Ferretti, anche coonsiderando la fase di inflazione in rialzo, ha senso puntare sulle currency legate alle commodity. Per Delitala conviene tenere sempre d’occhio i tassi reali. “Al momento sono bassi”, ha detto. “Ma quando inizieranno a salire l’effetto negativo si propagherà a tutti gli asset”.

Caccia al rendimento e Bitcoin
Parlando di ricerca di rendimento, i gestori hanno spiegato che, all’interno di un portafoglio bilanciato, la parte obbligazionaria è quella che sta dando meno soddisfazioni ed è oggetto di una attenta selezione. “In generale non costruirei un investment case sui governativi a lunga scadenza”, ha detto Ferretti. Per Delitala e Bovalini, qualche scelta interessante si può fare fra le emissioni dei paesi emergenti.

A livello azionario, meglio andare sui singoli settori. Magari lasciando perdere i tecnologici che, hanno spiegato i gestori, al momento hanno valutazioni spinte più dall’euforia degli investitori retail che dai fondamentali delle aziende.

La discussione è arrivata poi ai Bitcoin. Per i manager, tuttavia, si tratta di un asset troppo volatile per essere inserito in strategie prudenti quali sono per definizione i fondi bilanciati. Per questo, hanno aggiunto, sarà difficile trovarli all’interno degli strumenti che gestiscono.

 

 

 

 

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.