Dietro il boom dell’oil&gas c’è anche la transizione energetica

Paolo Zanghieri (Generali Investments) si aspetta un calo delle materie prime energy nei prossimi mesi, anche se la virata degli investitori verso le rinnovabili mette in difficoltà i produttori tradizionali. Lato inflazione, le banche centrali si trovano in una situazione delicata.

Valerio Baselli 03/11/2021 | 09:38
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Stiamo vivendo un ultimo trimestre dell’anno caratterizzato da una nuova fiammata inflazionistica, trainata in particolare dalle materie prime energetiche: il gas naturale è salito all’incirca del 130% dall’inizio dell’anno e anche il prezzo del petrolio è più che raddoppiato. Cosa c’è dietro questi rimbalzi?

Cosa dobbiamo aspettarci relativamente all’andamento dei prezzi delle commodity energetiche per i prossimi 6/12 mesi? E, più in generale, dal lato inflazionistico?

Le banche centrali, inclusa la Bce, hanno sostenuto a più riprese che l’inflazione vista nel corso di quest’anno fosse di natura transitoria. Siamo davvero sicuri che lo sia? E se non lo fosse, quali potrebbero essere le principali conseguenze nelle politiche monetarie?

Ne abbiamo parlato con Paolo Zanghieri, senior economist di Generali Investments.

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Info autore

Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.