Quando funziona il “fai da te” per i tuoi investimenti?

Ci sono momenti in cui è meglio fare da sé e altri in cui conviene chiedere l'aiuto di un professionista del settore.

Holly Black 13/05/2021 | 09:40
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finanza personale

Quando si tratta dei tuoi investimenti, preferisci gestirli in autonomia o affidarti a un consulente? Fino a non molto tempo fa poche persone si sarebbero sentite in grado di amministrare le proprie finanze, ma l'introduzione di piattaforme di investimento online ha reso facile e economico il “fai-da-te” anche in questo settore.

L'investimento “fai-da-te” è diventato la norma in molti paesi poiché sempre più persone desiderano prendere il controllo del proprio futuro finanziario. Del resto, quando sul mercato è possibile aprire conti che applicano commissioni di appena lo 0,15% non è difficile capire perché un esercito crescente di investitori preferisca questa opzione rispetto al ricorso a un consulente finanziario che invece potrebbe richiedere delle fee anche 10 volte più alte. Tuttavia, un approccio “fai da te” non è adatto a tutti, né in tutte le situazioni. Capiamo insieme quando può avere senso fare da sé e quando invece no.

Hai appena iniziato?
Se stai investendo per la prima volta potresti sentirti giustamente nervoso o preoccupato di sbagliare. Il ricorso a un consulente finanziario può sembrarti costoso o addirittura eccessivo in questa fase, poiché è probabile che avrai solo una piccola somma da investire. Tuttavia, non avere l’assistenza di un esperto potrebbe intimidirti.

“Essere coinvolto nella gestione del tuo portafoglio fin dall'inizio può contribuire a suscitare un interesse permanente per gli investimenti. “Ci sono sicuramente dei vantaggi nel prendere il prima possibile le tue decisioni in completa autonomia: imparerai a conoscere gli alti e bassi del mercato, scoprirai come reagisci ad essi, apprezzerai la complessità degli investimenti e quindi anche il valore di una consulenza professionale qualora dovessi averne bisogno”, afferma Mike Coop, portafoglio manager di Morningstar Investment Management.

Ciò non significa che i neofiti del settore debbano necessariamente fare completamente da soli. Molte piattaforme di investimento offrono questionari che ti aiutano a valutare la tua propensione al rischio e ti guidano alla creazione di un portafoglio a basso costo in base alle tue risposte. C’è inoltre una quantità enorme di informazioni disponibili su Internet: Morningstar, ad esempio, fornisce il rating su fondi, ETF e azioni per aiutare gli investitori a fare delle scelte consapevoli e produce anche delle metriche ESG per guidare coloro che cercano di prendere decisioni di investimento sostenibili.

Meglio non essere pigri
L’investimento non è un ambito in cui puoi adottare un approccio pigro. Esso richiede tempo, interesse e conoscenza. Se sei a corto di tempo o non sei interessato a studiare la materia, il “fai-da-te” potrebbe non essere adatto a te.

“Le persone che non hanno tempo o non sono interessate fanno meglio a ricorrere ai professionisti del settore, se possono permetterselo. L'interesse è una delle cose più importanti perché ti spinge a fare la tua ricerca e tenere d'occhio il tuo portafoglio. Investire è qualcosa su cui devi dedicare del tempo”, aggiunge Coop.

Naturalmente, ad alcune persone non piace l'idea di delegare le proprie scelte di investimento e preferiscono avere il controllo delle proprie finanze anche se hanno poco tempo. In questo caso, i fondi multi-asset o multi-manager possono essere un’opzione da considerare. Coop suggerisce anche un approccio ibrido, gestendo una parte del capitale in maniera autonoma e una parte con l’aiuto di un consulente.

Grande cambiamento di vita?
La gestione delle finanze è spesso al centro della nostra attenzione quando si verifica un cambiamento importante nella nostra vita, che si tratti di sposarsi e mettere su famiglia, avviare un’impresa o andare in pensione. Questi momenti fondamentali della vita spesso vanno di pari passo con un cambiamento dei nostri bisogni finanziari.

In questi momenti avrebbe senso avvalersi dei servizi di un consulente in modo da evitare di incappare in un passo falso. L’investimento in una rendita vitalizia, ad esempio, è qualcosa che probabilmente farai una sola volta e inciderà sul tuo reddito per il resto della vita. “Con le cose importanti, devi sempre sapere cosa stai facendo”, dice Coop.

Molti consulenti propongono sessioni una tantum per gestire situazioni specifiche come la creazione di assicurazioni sulla vita e sulla salute per la tua famiglia o per una revisione dei tuoi risparmi pensionistici. Questa potrebbe dunque essere un’opzione per coloro che sono generalmente felici di gestire da sé le proprie finanze ma desiderano la consulenza di uno specialista che li aiuti in una situazione specifica.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Holly Black

Holly Black  is Senior Editor, Morningstar.co.uk