Investire in tempi di cambiamenti climatici

RICERCA MORNINGSTAR IN PILLOLE. Gli investitori preoccupati per i rischi legati all’inquinamento possono guardare ai fondi a basse emissioni di CO2 per decarbonizzare il loro portafoglio.  

Elizabeth Stuart 20/04/2021 | 11:54
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A livello globale, le autorità di regolamentazione stanno intensificando gli sforzi per combattere il cambiamento climatico e l'industria degli investimenti sta reagendo adeguatamente con maggiori informazioni e obiettivi più ambiziosi.

La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP) del 2021 inizierà il 1° novembre. Al summit i delegati, tra cui capi di stato, esperti di clima e negoziatori, si riuniranno per concordare un'azione coordinata per affrontare il cambiamento climatico.

Morningstar ha osservato attentamente la reazione degli investitori. A dicembre 2020, c'erano 400 fondi comuni di investimento a livello globale che avevano al centro della loro strategia il cambiamento climatico, con asset in gestione per 177 miliardi di dollari.

Il 2020 è stato un anno di grande sviluppo per l'universo dei fondi per il clima, con un record di 76 lanci e asset quasi triplicati in un anno.

L'Europa è l'universo più grande e diversificato di fondi con focus sul clima, con 282 fondi e 136 miliardi di dollari di attivi, seguita dagli Stati Uniti, con 42 fondi e 21 miliardi di dollari di patrimonio in gestione. Nel resto del mondo, il mercato più grande è la Cina, che totalizza 17,1 miliardi di dollari.

Il nostro universo di fondi attenti al clima è suddiviso in cinque gruppi in base all'obiettivo e alla politica di investimento, alla diversificazione e all'esposizione settoriale: Low Carbon, Climate Conscious, Climate Solutions, Green Bond, e Clean Energy/Tech.

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-I fondi Low Carbon cercano di investire in aziende con intensità di carbonio e/o impronta di carbonio ridotta rispetto a un indice di riferimento.

-I fondi Climate Conscious selezionano o propendono per aziende che tengono conto del cambiamento climatico nella loro strategia aziendale e che pertanto sono preparate meglio per la transizione a una economia a basse emissioni di carbonio.

-I fondi Climate solution si rivolgono solo alle aziende che stanno contribuendo alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio attraverso i loro prodotti e servizi e che beneficeranno di questa transizione. Questi fondi sono meno diversificati e orientati verso l'industria e la tecnologia.

-I fondi Clean Energy/Tech investono in aziende che contribuiscono o facilitano la transizione verso l'energia pulita. Questi fondi sono concentrati sui settori industriali e tecnologici.

-I fondi Green Bond investono in strumenti di debito che finanziano progetti che facilitano la transizione verso un'economia verde.

Abbiamo analizzato la nostra lista di fondi per tipo di strategia climatica per verificare come raffrontarli tra loro e se rispettano i loro mandati.

-Intensità di carbonio. Abbiamo riscontrato che il 54% dei fondi inclusi nella nostra analisi con dati relativi a questa metrica ha un carbon intensity inferiore all’indice preso come riferimento (Morningstar global target market exposure). La maggior parte di questi sono fondi Low Carbon e Climate Conscious. Al contrario, la maggior parte dei fondi Climate Solutions e Clean Energy/Tech mostra punteggi di intensità di carbonio più elevati rispetto all'indice.

-Esposizione a combustibili fossili. Abbiamo riscontrato che oltre l'80% dei fondi Climate Conscious e oltre il 70% dei fondi Climate Solutions presentano una percentuale di esposizione a combustibili fossili minore dell'indice Morningstar global target market exposure. Tuttavia, solo il 52% dei fondi Clean Energy/Tech ce l'hanno. 

-Percentuale di esposizione alla produzione di gas e petrolio. La stragrande maggioranza dei fondi inclusi nella nostra analisi ha un'esposizione inferiore al benchmark a queste industrie e tutti i fondi Green Bond sono al di sotto rispetto all’indice di riferimento.

-Esposizione al carbone termico. I fondi Low Carbon mostrano il livello più basso di esposizione al carbone termico, quasi l'80% di tali strumenti supera il benchmark. Al contrario, solo il 30% dei prodotti Green Bond si comporta meglio dell’indice di riferimento e circa la metà dei fondi Clean Energy/Tech presenta un'elevata esposizione al carbone termico.

-Carbon solutions involvement. Come previsto, i fondi Clean Energy/Tech e Climate Solutions offrono la massima esposizione al settore della transizione verso un’economia low carbon, anche se il livello di coinvolgimento varia notevolmente. Al contrario, solo circa metà dei fondi Low Carbon ed Ex-Fossil Fuel ha un’esposizione superiore all’indice di riferimento.

-Carbon Risk. I fondi Climate Conscious e Low Carbon presentano i punteggi più bassi di Carbon Risk. D'altra parte, i fondi Climate Solutions e Clean Energy/Teach tendono ad avere un più alto Carbon Risk, perché investire in imprese più diversificate.

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Quali fondi sono adatti per il tuo portafoglio?
Gli investitori preoccupati per i rischi legati al clima possono utilizzare i fondi a basse emissioni di carbonio per decarbonizzare il loro portafoglio. La nostra analisi mostra che questi approcci forniscono un'esposizione ampia e diversificata al mercato e sono quindi adatti come parte di un'allocazione core del portafoglio. Gli investitori che hanno una maggiore propensione al rischio e considerano il cambiamento climatico un'opportunità di generare alfa possono guardare alle strategie Climate Solutions e Clean Energy/Tech. Nei primi mesi del 2021, questi fondi hanno sperimentato una discesa delle quotazioni, dopo un buon 2020,  evidenziando la volatilità che li caratterizza.

carbon risk

Ci aspettiamo che nei prossimi mesi vengano lanciati fondi con focus sul clima e che molti fondi tradizionali vengano riconvertiti per mantenere fede agli impegni di raggiungere l'obiettivo di zero emissioni nette.  Poiché alle aziende viene chiesto di divulgare dati più completi e accurati, possiamo aspettarci che i fondi con un mandato relativo al clima diventino più chiari nella loro mission e più responsabili nei confronti degli investitori.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Elizabeth Stuart  è Associate analyst per la ricerca sulla sostenibilità di Morningstar Europe