Gli investitori avrebbero potuto evitare il disastro dei dividendi del 2020?

Chi ha puntato alla cedola l’anno scorso ha vissuto momenti difficili. Ma le aziende di qualità e con i bilanci in ordine sono state quelle in grado di mantenere il payout.

Dan Lefkovitz 23/03/2021 | 15:17
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dividendi

"Il mondo è cambiato seriamente negli ultimi mesi", ha detto Ben van Beurden, Amministratore delegato di Royal Dutch Shell, in una dichiarazione dell'aprile 2020 annunciando che il colosso energetico stava per i ridurre i suoi dividendi per la prima volta dalla Seconda guerra mondiale. "Il declino economico globale e le prospettive incerte potrebbero avere un impatto significativo sulla nostra redditività, sui flussi di cassa e sul bilancio". Van Beurden ha anche aggiunto che Shell, riducendo il suo dividendo trimestrale del 66%, sarebbe diventata più resiliente, avrebbe preservato la forza del suo bilancio e sarebbe stata in grado di sostenere la creazione di valore a lungo termine.

Il colosso anglo-olandese non è stato l’unico gruppo il cui dividendo è stato ridimensionato da un mondo "seriamente cambiato". Il rallentamento economico causato dalla pandemia ha spinto migliaia di aziende in tutto il mondo a ridurre, sospendere o eliminare i pagamenti agli azionisti. Per gli investitori che cercano income attraverso i dividendi, i tagli sono stati di fatto una interruzione del flusso di cassa. E, poiché riflettevano problemi aziendali più ampi, i tagli ai dividendi sono stati in genere accompagnati da cali del prezzo delle azioni. Proprio Shell ha perso circa il 40% del suo valore di mercato nel 2020.

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Dan Lefkovitz

Dan Lefkovitz  Dan Lefkovitz is strategist for Morningstar’s Indexes group. He produces research regarding Morningstar’s indexing capabilities. 

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