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Mercati privati, in Europa gli unicorni fanno il record. Ma il futuro è incerto

La valutazione aggregata delle maggiori start-up della regione ha superato per la prima volta i 100 miliardi di euro. Nei prossimi mesi, dicono però gli analisti di PitchBook, si potrebbero sentire gli effetti della pandemia.

Marco Caprotti 09/12/2020 | 11:48
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up and down

Gli unicorni del mercato privato europeo hanno raggiunto valutazioni da favola. Nel private market si usa il termine “unicorno” per indicare una start-up finanziata da società di venture capital valutata almeno un miliardo di euro (o di dollari, nel caso degli Usa).

Nel Vecchio continente nel corso del terzo trimestre 2020, la valutazione aggregata di questo tipo di società ha superato, per la prima volta nella storia, i 100 miliardi di euro (102,1 miliardi. Dati PitchBook).

Nel corso del quarter 13 società hanno raggiunto lo status di unicorno, portando il gruppo a un totale di 53 imprese. “Il numero di aziende che ha raggiunto questo livello è salito rapidamente durante l'ultimo decennio. E il trend, nonostante la crisi causata dal Coronavirus, è continuato nel primo semestre dell’anno”, spiega Nalin Patel, analista dei mercati privati EMEA di PitchBook. “Fintech, software e salute sono i settori dove stanno crescendo di più. Un dato interessante è che aumentano le società con valutazioni abbondantemente sopra il miliardo. Un fatto raro in Europa fino a cinque anni fa, quando era prerogativa praticamente solo degli Stati Uniti”.

Nonostante le spallate date dal Coronavirus all’economia del Vecchio continente, nella prima metà del 2020 agli unicorni sono arrivati (nei diversi stage di finanziamento) 5,5 miliardi di euro, a un passo dai circa 6 miliardi dell’intero 2019.

Attività di investimento negli unicorni europei dal 2011
Deal negli unicorni europei

Futuro incerto
Nonostante i buoni risultati ottenuti nella prima parte dell’anno, il futuro resta comunque incerto a causa del Coronavirus. “Con la pandemia che mette i bastoni fra le ruote alla crescita della regione, la situazione potrebbe diventare più complicata per le grandi aziende sostenute dai venture capitalist”, dice l’analista. “L’aumento delle valutazioni degli unicorni potrebbe rallentare nei prossimi mesi. Il fenomeno sarà particolarmente evidente per quelle start-up che hanno un alto cash burn rate (la velocità con la quale perdono denaro e che le costringe a numerosi round di finanziamento, Ndr) e che potrebbero avere difficoltà a trovare investitori”.

Non tutte le società soffriranno allo stesso modo. “Le imprese che si occupano di mobilità dovrebbero avere difficoltà maggiori a causa della riduzione degli spostamenti”, dice Patel. “Chi si occupa di telemedicina, invece, potrebbe vedere dei picchi nella domanda e, quindi, una crescita dell’interesse da parte dei capitalisti di ventura”.

I 5 unicorni europei oggetto dei maggiori deal nel primo semestre dell’anno
I 5 unicorni europei che hanno avuto più finanziamenti

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.