Come investire in modo sostenibile

Gli investitori sono sempre più interessati a inserire i fattori ambientali, sociali e di governance nel loro portafoglio. Ecco cosa devono sapere.

Sara Silano 03/12/2020 | 09:00
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Investimenti sostenibili

Le emergenze ambientali, e le questioni sociali ed economiche ci sfidano a cambiare i nostri comportamenti, riducendo i rifiuti e l'inquinamento, evitando gli imballaggi in plastica e scegliendo soluzioni eco-compatibili. I ricercatori definiscono tutto questo come "stile di vita sostenibile", che significa "vivere bene entro i limiti della terra". Le pratiche comprendono una vasta gamma di attività, tra cui l’efficienza energetica, la diminuzione degli sprechi dell'acqua, il riciclaggio dei rifiuti, i beni di consumo ecologici, i viaggi e il turismo green. Facciamo grandi sforzi per essere consumatori sostenibili, ma siamo anche “investitori sostenibili”?

I fondi attenti alle questioni ambientali, sociali e di governance (ESG) stanno attirando sempre più flussi. Il patrimonio globale ha raggiunto il livello record di 1.258 miliardi di dollari alla fine di settembre 2020. L'Europa ha superato la soglia dei 1.000 miliardi di dollari. Hortense Bioy, direttore della ricerca sulla sostenibilità per Morningstar EMEA, afferma: "I forti afflussi parlano del crescente interesse degli investitori per le questioni ESG, soprattutto sulla scia della crisi Covid-19. La volatilità causata dalla pandemia ha evidenziato l'importanza di costruire modelli di business sostenibili e resilienti basati su considerazioni multi-stakeholder. La sovraperformance media dei fondi sostenibili nel primo trimestre a livello globale ha anche contribuito a ridimensionare le preoccupazioni di alcuni investitori circa un potenziale trade-off di rendimento nelle strategie sostenibili".

Le società di gestione hanno risposto a questo crescente interesse sia lanciando nuove offerte ESG sia riproponendo i fondi esistenti in chiave sostenibile. Ma molti investitori potrebbero essere confusi dalla più ampia (e crescente) gamma di prodotti. Come possiamo distinguere tra ciò che è ESG e ciò che non lo è?

Cosa significa investimento sostenibile
Per “investimento sostenibile” intendiamo un approccio di lungo termine che include i fattori ambientali, sociali e di governo societario (ESG, acronimo di Environmental, social and governance) nelle decisioni di allocazione del nostro patrimonio.

L’acronimo ESG racchiude, dunque, diversi universi. Il primo è quello dell’ambiente, che comprende rischi quali i cambiamenti climatici, le emissioni di CO2 (biossido di carbonio), l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, gli sprechi e la deforestazione. Il secondo include le politiche di genere, i diritti umani, gli standard lavorativi e i rapporti con la comunità civile. Il terzo universo è relativo alle pratiche di governo societario, comprese le politiche di retribuzione dei manager, la composizione del consiglio di amministrazione, le procedure di controllo, i comportamenti dei vertici e dell’azienda in termini di rispetto delle leggi e della deontologia.

Come identificare un fondo sostenibile
Strategie sostenibili
Molte società di gestione offrono fondi che sono intenzionalmente sostenibili. Si riconoscono perché nel prospetto informativo o in altri documenti obbligatori dichiarano di focalizzarsi su questo tipo di tematiche. Non tutti i prodotti sono uguali, perché esistono diverse strategie. C’è chi incorpora i fattori ESG nel processo di investimento, chi fa impact investing, ossia cerca di perseguire, oltre al rendimento finanziario, un risultato di impatto sull’ambiente o la società (decarbonizzazione del portafoglio, promozione della diversità ed equità di genere, ecc.). Infine ci sono i fondi del settore ambientale, chi si focalizzano su specifici obiettivi, come ad esempio le energie rinnovabili o l’acqua.

Il quadro di riferimento Morningstar per classificare gli investimenti sostenibili

Classificazione Morningstar dei fondi sostenibili

Strategie di esclusione
Esistono poi fondi che si limitano ad escludere determinate aree critiche, senza implementare strategie sostenibili vere e proprie. Ad esempio, escludono il tabacco, l’alcol, le armi, l’intrattenimento per adulti, il nucleare, i pesticidi, ecc. I criteri possono essere decisi sulla base di norme internazionali come il Global Compact delle Nazioni Unite o la Dichiarazione universale dei diritti umani.

La classificazione Morningstar delle strategie di esclusione

Classificazione Morningstar dei criteri di esclusione dei fondi ESG

Azionariato attivo
I gestori hanno un ruolo importante in quello che viene definito lo “stewardship ecosystem”, ossia l’ecosistema della “buona” gestione dei patrimoni. Essi rappresentano collettivamente ingenti asset per cui hanno un importante ruolo come stakeholder finanziari. In qualità di azionisti delle aziende in portafoglio possono votare nelle assemblee su temi come gli amministratori, le pratiche retributive e su altre questioni, comprese quelle ambientali e sociali. Possono anche impegnarsi in un dialogo attivo con i vertici aziendali in merito alla governance e ad alti temi (in gergo tecnico si parla di engagement).

Come fare il check up del rischio ESG
I fattori ambientali, sociali e di governance possono avere un impatto finanziario materiale sul portafoglio. Se un investitore desidera conoscere il rischio ESG che ha in portafoglio, indipendentemente dal fatto di avere fondi con mandato sostenibile, può utilizzare il Morningstar Sustainability Rating, che si basa sull’ESG risk rating, calcolato da Sustainalytics (società del gruppo Morningstar), per le singole società. Questo indicatore misura il grado in cui il valore economico di un’impresa potrebbe essere a rischio a causa di questioni ambientali, sociali o legati al governo societario. Si tratta del rischio non gestito, che si ottiene una volta dedotta dall’esposizione totale ai rischi la parte che l’azienda sta effettivamente gestendo. La scala va da 0 a 100, dove i punteggi sopra 40 indicano un livello “severo”.

Il Sustainability rating, dunque, permette agli investitori di valutare un portafoglio dal punto di vista del rischio ESG. E’ possibile vedere “quanto” rischio c’è in un fondo che si possiede o identificare i comparti con i livelli più bassi (4-5 globi). Coloro che desiderano acquistare un prodotto socialmente responsabile possono verificare quanto rischio ESG ci sia effettivamente e aspettarsi ragionevolmente che sia basso.

Il Morningstar Sustainability Rating

Morningstar sustainability rating

Il mio gestore prende a cuore la sostenibilità?
Se vogliamo capire come e in che misura i fattori ESG sono incorporati nelle strategie in nostro possesso, dovremmo considerare cosa fa la società di gestione. Dovremmo chiederci: quanto è importante l'ESG nella cultura aziendale? Quali sono le risorse dedicate (team specializzato, dati ESG, ecc.)? Esistono linee guida chiare in materia ambientale e sociale? Gli analisti di Morningstar valutano l'impegno ESG degli asset manager indagando su questi argomenti e collocano gli asset manager in uno dei seguenti quattro livelli di ESG commitment level: Leader, Advanced, Basic e Low. Ad esempio, per le aziende Leader, l'ESG è spesso il fulcro dell'identità dell'azienda, mentre quelle Avanzate sono tra le migliori in termini di sostenibilità, ma di solito hanno un'applicazione più limitata rispetto ai Leader. Morningstar assegna l’ESG commitment level anche ai singoli fondi, utilizzando la valutazione qualitativa degli analisti sulla misura in cui le strategie incorporano i fattori ESG. Ad esempio, le strategie Leader sono interamente sostenibili, mentre quelle Low non fanno nulla o poco su questo fronte.

Per saperne di più
In passato, le informazioni sulla sostenibilità erano disponibili sono per gli investitori professionali. Oggi sono molto più accessibili anche ai risparmiatori. Il sito Morningstar.it contiene dati a livello di fondi, compreso il rating di sostenibilità. Gli investitori possono anche utilizzare il nuovo ESG screener per trovare i comparti che soddisfano i loro criteri ESG. Ora, gli investitori hanno più possibilità rispetto agli anni passati di verificare se una strategia è allineata con la loro visione di sostenibilità.

 

 

 

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Sara Silano

Sara Silano  è caporedattore di Morningstar in Italia