Le azioni del 2030

24 titoli che secondo gli analisti di Morningstar sono ben posizionati per beneficiare di uno dei cinque mega-trend del prossimo decennio.

Susan Dziubinski 29/09/2020 | 12:02
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I mercati sono stati a dir poco turbolenti nel 2020: hanno raggiunto nuovi massimi all'inizio dell'anno per poi crollare con lo scoppio della pandemia di Coronavirus e rimbalzare con forza subito dopo. E nei prossimi mesi la volatilità sulle Borse è destinata a persistere a causa dei timori per nuovi lockdown a causa del Covid-19 e dell'incertezza economica che questi comportano, o per le imminenti elezioni per la Casa Bianca.

Ma qual è la chiave del successo sui mercati durante questi periodi di forte turbolenza? Secondo Morningstar sono i fondamentali delle aziende e un orizzonte di lungo termine negli investimenti.

Durante la Morningstar Investment Conference del 2020, un team di analisti ha applicato il nostro approccio basato sui fondamentali ad alcuni temi di investimento che prevediamo domineranno nel prossimo decennio e per ognuno di essi ha stilato la lista dei titoli meglio posizionati per cavalcare quel trend.

Ecco un riepilogo.

Tema 1: Cannabis
“Le azioni dei produttori di cannabis sono state sulle montagne russe negli ultimi anni”, dice Kris Inton, analista azionario di Morningstar. “Ciononostante, ci aspettiamo di vedere una grossa crescita del consumo di cannabis nel prossimo decennio. In questo momento, il mercato legale degli Stati Uniti è stimato a oltre 10 miliardi di dollari, ma entro il 2030 prevediamo che tale cifra raggiungerà gli 80 miliardi di dollari. Da dove arriverà questa crescita? È probabile che altri Stati legalizzeranno la cannabis, soprattutto ora che la pandemia ha aumentato la necessità di reperire nuove risorse finanziarie, e riteniamo che la legalizzazione avrà l’effetto di attrarre molti consumatori che fino a questo momento si rivolgono al mercato nero e di far crescere i consumi”.

Molti dei produttori di cannabis coperti dall’analisi di Morningstar sono al momento sottovalutati (Vedi Figura 1).

Figura 1: Tema Cannabis

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Tema 2: 5G
“La tecnologia 5G rappresenta più un'evoluzione che una vera e propria rivoluzione per i gestori wireless”, afferma Mike Hodel, analista azionario di Morningstar. “Ci aspettiamo che gli operatori wireless continuino a investire nelle loro reti per migliorare il servizio e tenere il passo con la domanda dei clienti, ma riteniamo che le aziende che trarranno maggiori benefici dal 5G siano quelle in grado di sfruttare la tecnologia per guidare l'innovazione, come gli sviluppatori di applicazioni o le società di media. Tuttavia, è difficile identificare queste aziende in anticipo perché molte probabilmente arriveranno sotto forma di startup. Nel complesso, anche le aziende che facilitano i servizi relativi al 5G ne trarranno vantaggio, compresi i produttori di semiconduttori come Skyworks (SWKS), Qualcomm (QCOM) e Qorvo (QRVO) e i fornitori di apparecchiature come Nokia (NOK). Dish Network (DISH), invece, potrebbe rappresentare un'idea speculativa in quanto prevede di costruire una nuova rete wireless”.

Figura 2: Tema 5G
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Tema 3: Auto elettrica
“Prevediamo che un'auto su cinque tra quelle vendute nel 2030 a livello globale sarà elettrica. Ci aspettiamo che l'adozione di questi veicoli aumenterà una volta che raggiungeranno la parità con quelli con motore a combustione interna (MCI) in termini di costi e funzionalità. E prevediamo questo potrà accadere già nel 2025. Sul fronte dei costi, ci aspettiamo che tra cinque anni sarà più conveniente possedere un veicolo elettrico rispetto a quelli MCI, se si considera il prezzo di acquisto, il costo del rifornimento e la manutenzione. Relativamente alle funzionalità, presumiamo che l'autonomia media dei veicoli elettrici raggiungerà quasi i 500 km grazie a batterie più grandi e più efficienti. Inoltre, i tempi di ricarica diminuiranno man mano che i caricatori diventeranno più potenti e si moltiplicherà il numero di stazioni di ricarica. Le occasioni di investimento, a nostro avviso, sono presenti in vari segmenti, dai produttori di litio, alle aziende di componentistica, fino alle case automobilistiche”, dice Seth Goldstein di Morningstar.

Figura 3: Tema auto elettrica
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Tema 4: Energie rinnovabili
“Le energie rinnovabili hanno la possibilità di trasformare il panorama energetico prendendo il posto dei combustibili fossili. Anche se non ci aspettiamo che la transizione si completi nel prossimo decennio, prevediamo che entro il 2030 le rinnovabili rappresenteranno il 22% dell'intera energia prodotta (oggi sono il 7%-8%). Sulla base delle nostre stime crediamo che le previsioni sulla produzione futura di energia eolica siano troppo ottimistiche, mentre il vero protagonista del settore sarà il fotovoltaico. Gli investitori possono realizzare un'esposizione alle energie rinnovabili in tre modi: investendo direttamente nei produttori come First Solar, scegliendo società che investono nelle infrastrutture per supportare le rinnovabili come Edison International, o in aziende che fanno entrambe le cose (come nel caso di NextEra Energy)”, dice Travis Miller, strategist di Morningstar.

Figura 4: Tema energie rinnovabili
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Tema 5: Big Pharma/Biotech
“Le aziende farmaceutiche e quelle del biotech hanno spostato i loro obiettivi di ricerca e sviluppo lontano dalle cure primarie e verso malattie rare che garantiscono loro la possibilità di ricavare margini di profitto più elevati. Inoltre, i progressi nel campo dell'immunologia, della terapia cellulare e della genetica promettono di rivoluzionare il settore e la volontà della Food & Drug Administration (l’ente Usa che sovraintende il mercato farmaceutico) di approvare rapidamente nuovi farmaci innovativi dovrebbe ridurre i tempi di sviluppo dei medicinali.

Uno dei principali ostacoli è rappresentato dalla politica. Indipendentemente da chi vincerà le prossime elezioni per la Casa Bianca ci aspettiamo che ci siano comunque dei cambiamenti a livello politico. Tuttavia, l'impatto sarà minimo e quantificabile in un 2% delle vendite del settore.

Nel complesso la continua innovazione nel settore farmaceutico e biotecnologico dovrebbe più che compensare le perdite prodotte dalla scadenza dei brevetti e dalle difficoltà politiche”, dice Karen Andersen strategist di Morningstar.

Figura 5: Tema Big Pharma/biotech
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Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Susan Dziubinski  Susan Dziubinski è senior product manager per Morningstar.com.