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Le migliori idee di investimento tra i bancari Usa

Citigroup e Wells Fargo continuano a mantenere un’alta redditività nonostante la congiuntura negativa, hanno un solido modello di business e sono scambiate a tassi di sconto elevati.

Francesco Lavecchia 22/09/2020 | 10:25
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Citigroup ha quasi dimezzato il suo valore di Borsa dai massimi del 2020 raggiunti a metà gennaio e ora è scontata di circa il 40% rispetto al fair value di 71 dollari (report aggiornato al 16 settembre 2020). Ma gli analisti di Morningstar sono fiduciosi nella qualità del modello di business della banca statunitense.

Citigroup punta sulla crescita degli emergenti
“La forte presenza a livello globale è quello che differenzia la banca dai suoi competitor. Inoltre, la sua esposizione all'America Latina e all'Asia la mettono in una posizione privilegiata per trarre vantaggio dalla crescita di queste economie nel prossimo decennio e per rimanere una delle banche preferite da tutte quelle società globali che hanno bisogno di essere seguite anche oltre confine. Il vantaggio della sua esposizione ai paesi in via di sviluppo dovrebbe concretizzarsi in margini di profitto e tassi di crescita più elevati, soprattutto nel contesto di bassi tassi di interesse e scarso indebitamento che caratterizza gli Stati Uniti e in generale le regioni sviluppate”, dice Eric Compton, analista azionario di Morningstar.

“Vai poi considerato il programma di efficientamento previsto dal management del gruppo finanziario che prevede un taglio dei costi per circa 3 miliardi di dollari e una razionalizzazione delle attività. Le nostre previsioni, infatti, indicano per i prossimi cinque anni una crescita media degli utili dell’11% a fronte di un progresso dei ricavi che non supererà il 2%”.

Wells Fargo scontata del 50%
Wells Fargo ha perso oltre il 50% in Borsa da inizio anno a causa della negativa congiuntura economica prodotta dall’emergenza Coronavirus e deve ancora riguadagnare completamente la fiducia del mercato dopo lo scandalo dei conti corrente fantasma, ma è ancora uno degli istituti di credito americani più redditizi e alle attuali quotazioni di mercato il titolo risulta scontato di circa il 50% rispetto al fair value di 46 dollari (report aggiornato al 16 settembre 2020).

“Wells Fargo è la quarta banca degli Stati Uniti, ha probabilmente la migliore rete di filiali del paese, eccelle nel segmento business di media dimensione, ha una forte rete di consulenza e storicamente ha mantenuto una redditività del capitale superiore a molti dei suoi competitor. Come testimonia il fatto che sia uno dei pochi istituti di credit statunitensi a cui Morningstar riconosce un Economic moat nella misura di Ampio. A differenza dei suoi principali concorrenti, Wells Fargo è prevalentemente attiva sul mercato nazionale e il suo modello di business è più simile a quello di una banca regionale, fattori che rendono la sua attività più semplice e i suoi risultati meno volatili”, aggiunge Compton.

“Le nostre stime indicano nei prossimi cinque anni un miglioramento del margine operativo dall’attuale 26% al 35% a fronte di una crescita media dei ricavi dello 0,6%. Questi numeri si basano sull’ipotesi che i margini di interesse diminuiranno nei prossimi due anni per effetto delle manovre della Fed e che il reddito da commissione sarà negativamente condizionato dal rallentamento economico prodotto dalla pandemia. Inoltre prevediamo che Wells Fargo tagli le spese in maniera significativa producendo un miglioramento dell’efficiency ratio a partire dal 2024”.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Francesco Lavecchia

Francesco Lavecchia  è Research Editor di Morningstar in Italia