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L’Italia perde terreno

Da inizio anno il divario fra l’azionario della Penisola e quello del resto del mondo si è allargato. Intanto cala l’ottimismo degli operatori.

Marco Caprotti 10/09/2020 | 12:27
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L’azionario italiano rischia di non riuscire a recuperare terreno rispetto a quello del resto del mondo. Il dubbio viene guardando i grafici. E’ vero che l’indice Morningstar Italy in un mese (fino al 9 settembre e calcolato in euro) ha guadagnato l’1,25% portando a -15,5% la performance da inizio anno (+29,6% nel 2019) Il risultato è sostanzialmente in linea con quello del paniere Global Market che in quattro settimane ha guadagnato l’1,2%. Da gennaio, tuttavia, il basket mondiale è negativo solo per il 3,6% (+28,5% l’anno scorso).

Indici Morningstar Global Markets e Italy a confronto da inizio anno
Italy vs World
Dati in euro aggionati al 9 settembre 2020
Fonte: Morningstar Direct

Secondo il Global Market Barometer di Morningstar, l’azionario della Penisola a questo punto è sottovalutato del 21% rispetto al fair value (relativamente alle stock coperte dall’analisi Morningstar. Dato in euro aggiornato all’8 settembre 2020).  

Cala l’ottimismo
Il divario registrato da inizio anno sembra giustificato dal quadro macroeconomico della Penisola.

L’Istat, ad esempio, comunicato che nel secondo trimestre dell’anno il Pil della penisola è sceso del 12,8% rispetto al primo quarter dell’anno e del 17,7% nei confronti  dello steso periodo del 2019. La caduta del Pil italiano del secondo trimestre, va però precisato, per l’ufficio di statistica è associata a estesi segnali di ripresa emersi fin da maggio, e che toccano la produzione industriale, i nuovi ordinativi della manifattura e le esportazioni, le quali hanno riportato forti incrementi sia verso i mercati Ue sia verso quelli extra-Ue, interessando tutte le principali categorie di beni. 

Dal punto di vista delle prospettive economiche, gli investitori professionali restano ottimisti, anche se meno rispetto al passato. L’ultimo “Sentiment Index” (il sondaggio svolto da Cfa Society Italy presso i suoi soci - in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor - tra il 20 e il 31 agosto 2020), ha registrato un valore pari a 3,4. Il dato di sintesi rimane in terreno positivo, pur scendendo di circa 10 punti dal +13,6 precedente.

Per quanto riguarda l’andamento del Pil Italiano, le stime di DBRS Morningstar parlano di un -7,5% quest’anno che dovrebbe diventare +5% nel 2021 per poi passare a +1,5% nel 2022.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.