Il Covid non risparmia i fondi pensione

Nei primi tre mesi dell’anno i comparti di previdenza complementare hanno segnato forti ribassi. Ha pesato soprattutto il crollo dei mercati a marzo. Nel trimestre, le adesioni sono cresciute dello 0,7%.

Valerio Baselli 29/07/2020 | 09:42

Il primo trimestre del 2020 è stato uno dei peggiori di sempre. Gli effetti della pandemia legata al Coronavirus sul prodotto interno lordo e sulla domanda aggregata si sono rapidamente diffusi su scala globale. La discesa dei rendimenti dei titoli di Stato è proseguita negli Stati Uniti e nell’area dell’euro, i differenziali di rendimento tra i Btp e i titoli tedeschi hanno avuto forti oscillazioni. Le ripercussioni della crisi sui listini azionari sono state pesanti, peraltro a partire da livelli storicamente elevati: nei principali paesi, gli indici sono crollati del 25% circa e la volatilità è risalita su livelli non registrati dai tempi della crisi finanziaria del 2008.

Mostrando comunque una tenuta di fondo, gli strumenti di previdenza complementare ne hanno ovviamente risentito. Secondo gli ultimi dati del Covip (Commissione di vigilanza sui fondi pensione), nel primo trimestre i rendimenti medi sono stati in generale negativi. Al netto dei costi di gestione e della fiscalità, i fondi negoziali hanno perso il 5,2%, i fondi pensioni aperti il 7,5% e i PIP di tipo unit linked il 12,1%. Entrando nel dettaglio delle diverse linee d’investimento, si va dal -18% segnato in media dai PIP unit linked azionari puri al -0,8% dei fondi negoziali obbligazionari puri. Nello stesso periodo, il TFR si è rivalutato del 0,4%.

Valutando i rendimenti su orizzonti più propri del risparmio previdenziale, comunque, l’impatto della crisi appare più limitato. Tra l’inizio del 2010 fino a fine marzo 2020, il rendimento medio annuo composto è pari al 3% per i fondi negoziali e per i fondi aperti, al 2,4% per i PIP di ramo III (unit linked) e al 2,5% per le gestioni di ramo I (gestioni separate). Nello stesso periodo, la rivalutazione media annua composta del TFR è stata pari al 2%.

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Valerio Baselli

Valerio Baselli  è Giornalista di Morningstar.

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