E’ tornato il momento di investire nei titoli del turismo?

Il settore è stato colpito duramente dalla pandemia Covid-19. Ma, dicono gli analisti, ora le valutazioni sono interessanti. Soprattutto alla luce dei segnali di ripresa che stanno arrivando.

Marco Caprotti 30/06/2020 | 11:34
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Conviene puntare sui titoli del turismo? “Secondo noi è il momento giusto per cercare delle opportunità in un settore che è stato colpito pesantemente dalla pandemia di Covid-19, sia in termini di domanda che di valutazioni di Borsa, ma che soffrirà solo temporaneamente”, spiega Dan Wasiolek, Senior equity analyst di Morningstar. “Negli Usa i titoli dei vari segmenti che formano l’universo travel da inizio anno (fino al 19 giugno e calcolati in dollari) hanno perso, mediamente, il 38% contro il -3,3% segnato dal paniere Morningstar Total US Market”.

In questo quadro, per gli investitori è lecito chiedersi se e quando ci sarà un ritorno della domanda per le aziende del settore e quale società abbia la forza necessaria per navigare nella tempesta economica e finanziaria creata dalla pandemia.

Qualche segnale di ripresa, in realtà, inizia a vedersi. Negli Stati Uniti, ad esempio, il tasso di prenotazione negli alberghista iniziando a risalire dopo il crollo di più del 65% registrato alla fine di marzo (vedi grafico sotto).

Andamento prenotazioni negli hotel Usa dall’inizio della pandemia
travel

“E’ vero che la domanda generale di viaggi ha fatto i conti con un forte calo nei mesi immediatamente successivi allo scoppio della pandemia, ma le informazioni e i dati più recenti che ci arrivano dai player del settore dicono che forse il periodo peggiore è stato superato. Alcune società dichiarano che le richieste stanno tornando dopo il picco nelle disdette di aprile”.

Doppia previsione
Per capire quale potrebbe essere il futuro del settore dei viaggi gli analisti di Morningstar hanno studiato decenni di andamento del settore mettendolo a confronto con quello che è successo dopo forti shock finanziari generati, ad esempio, da altre pandemie o da attacchi terroristici. Il risultato è stato letto alla luce delle previsioni sull’andamento del Pil globale nel medio e lungo termine. “In questo modo abbiamo ottenuto un doppio outlook che prevede una situazione di difficoltà nel breve periodo e un quadro relativamente più ottimistico nel lungo termine” dice Wasiolek. “Ci aspettiamo che la domanda di viaggi si normalizzi una volta che l’emergenza Coronavirus diventerà più gestibile a livello globale o quando sarà disponibile un vaccino veramente efficace per combattere la malattia”. Le analisi condotte studiando quello che è successo dopo eventi come l’attentato alle Torri gemelle, la crisi finanziaria del 2007-2009 e l’epidemia di Sars, portano a dire che nel settore travel la piena ripresa si registra, di norma, nel giro di tre o quattro anni.

Moat intatto
Dal punto di vista dell’Economic moat (vantaggio competitivo), nella maggior parte dei settori non ci sono cambiamenti. “Il vantaggio dato dagli asset intangibili del segmento degli hotel, come quelli di scala, non saranno materialmente colpiti dal Covid-19. Le società più piccole, in particolare, in uno scenario di domanda comunque bassa, saranno spinte a offrire ancora maggior valore ai clienti. Nel comparto delle agenzie viaggi online, i grandi gruppi potrebbero aumentare il loro Economic moat con il crescere delle diffficoltà per gli operatori più piccoli. Il settore cosiddetto Gds (Global distribution system, in pratica i sistemi informatici per la gestione della prenotazione e acquisto di biglietteria aerea, hotel e auto a noleggio), invece, è difficile da replicare per un nuovo arrivato. Nel mondo del gaming, intanto, le imprese asiatiche possono contare su una situazione normativa favorevole per le società locali”.

Le informazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a fini educativi e informativi. Non hanno l’obiettivo, né possono essere considerate un invito o incentivo a comprare o vendere un titolo o uno strumento finanziario. Non possono, inoltre, essere viste come una comunicazione che ha lo scopo di persuadere o incitare il lettore a comprare o vendere i titoli citati. I commenti forniti sono l’opinione dell’autore e non devono essere considerati delle raccomandazioni personalizzate. Le informazioni contenute nell’articolo non devono essere utilizzate come la sola fonte per prendere decisioni di investimento.

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Info autore

Marco Caprotti

Marco Caprotti  è Giornalista di Morningstar in Italia.

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